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Escursionismo : Anello Beccas del Mezzodì, dal Chiot Rosa
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 05/05/19 17:59
Notizia riferita al: 02/05/19
Letture: 326

Mentre gli appassionati di scialpinismo, fortuna loro, continuano a trovare ottimo pane per i loro denti (pardon, per i loro sci), noi camminatori dobbiamo adattarci a quote più basse e quindi, questa settimana, la Compagnia dell'Anello si avventura in un ampio giro sulle alture tra la valle Stura e la valle Grana salendo dal Chiot Rosa al pilone di Rocca Stella, alla Croce dell'Arpiola, all' Alpe di Rittana e al Beccas del Mezzodì per scendere poi al colle dell'Ortiga, al colle della Gorgia e a Paraloup chiudendo infine l'anello al punto di partenza del Chiot Rosa. E' un po' lungo, ma è comunque un anello adatto a tutti poiché personalizzabile in più punti per diminuirne la lunghezza e la difficoltà.
Salendo la Valle Stura di Demonte, a Gaiola si devia a destra per Rittana, il paese dei murales, recentemente rinato grazie ad una intelligente amministrazione e alla buona volontà di alcuni giovani che se la sentono di scommettere ancora sulla montagna...
Si supera l'abitato e si prosegue nel vallone fino alla borgata Gorrè e fin oltre giungendo all'ampio slargo del Chiot Rosa ove si può parcheggiare (per chi volesse raggiungere il rifugio di Paraluop in auto può farlo seguendo sulla sinistra la strada che più avanti diventa una buona sterrata).
Noi, zaino in spalla, ci avviamo pure su questa strada, ma imbocchiamo, dopo pochi metri, il bel sentiero sulla destra a forma di toboga, con tanto di segnalazione di attenzione per eventuali biker...(qui siamo sul tracciato della gran fondo MTB “Rampignado).
Più avanti il sentiero tocca la strada per Paraloup, ma riprende subito dopo a destra sulla Costa Berarda, ora come stradina forestale che continua a salire nel bosco di betulle già addobbate con le prime tenere foglioline verde chiaro occhieggianti tra le sinuose cortecce bianche.
Nel frattempo l'orizzonte si amplia lasciando intravedere alla nostra sinistra la borgata di Paraloup immersa nel verde sotto la piramide del Tagliaré e le Rocche Calera mentre più avanti appare la cuspide arrotondata dell'Alpe.
Giungiamo così nella radura pianeggiante di Poggio Francila ove il sentiero si divide: a sinistra si procede direttamente verso l'Arpiola e l'Alpe, proseguendo dritto invece – ed è ciò che facciamo noi - si va a raggiungere, con un lungo traversone a filo della parete orientale di Rocca Stella, il pilone dell'Estela.
Si tratta di un tragitto poco conosciuto e un po' più lungo per raggiungere l'Alpe, ma vale la pena di arrivare a questo pilone votivo, che spunta solitario sulla Costa Le Giunze, per ammirare l'immensa prateria ad anfiteatro sul versante Nord-occidentale del crinale che, dalla Rocca Stella, passando per l'Arpiola e l'Alpe, giunge fino al Beccas del Mezzodì.
Tra la fioritura di crochi multicolori e una riflessione sul significato della scritta che troviamo nei pressi incisa su un cartello ligneo “In montagna non mi sento mai solo...”, risaliamo il versante fino alla Croce dell'Arpiola (qui è già possibile un primo sezionamento del percorso scendendo verso Paraloup) e affrontiamo la ripida salita dell'ampia cresta prativa verso il culmine dell'Alpe (1798m) ove è d'obbligo una sosta per riempire gli occhi di uno stupefacente panorama a tutto tondo sulle cime innevate delle Marittime e delle Cozie e sulla pianura cuneese fino alle colline delle Langhe.
Scendiamo per cresta il versante occidentale dell'Alpe fino al colle Roccasson (qui è possibile un secondo sezionamento prendendo il sentiero sulla sinistra – palina con indicazione per i biker “Calà Rio - che raggiunge il colle della Gorgia e perviene a Paraloup) e proseguiamo in saliscendi fino al successivo colle della Barmetta continuando sul sentiero fintanto che tende a scendere: a questo punto bisogna risalire a destra verso la cresta ove si trova una labile traccia che conduce fino alla vetta del Beccas del Mezzodì (1931m).
Attenzione: questo tratto di sentiero richiede, ogni tanto, di destreggiarsi tra la vegetazione che l'ha invaso e, pur non avendo nulla di pericoloso, presenta alcuni passaggi che potrebbero dar fastidio a chi soffre di vertigini.
Dalla croce della vetta, oltre a tutto il resto, stupendo colpo d'occhio sul percorso finora effettuato e, in basso, sul vallone di San Pietro di Monterosso Grana con le borgate di Santa Lucia e di Frise.
Riprendiamo il cammino scendendo sul versante opposto che ci porta fino al Colle dell'Ortiga per dare un'occhiata da vicino al severo aspetto della Rocca Radevil e delle Rocche Pergo che potrebbero essere oggetto di una nostra prossima escursione...
Per il ritorno scegliamo il bel sentiero costeggiante il versante meridionale del Beccas e, giunti al colle Roccasson, scendiamo attraverso i pascoli dell'Orgiera al colle della Gorgia e di qui a Paraloup, ove ci rilassiamo per la pausa pranzo tra le case ottimamente recuperate di questa borgata, prima di tornare sulla comoda carrozzabile al Chiot Rosa ove concludiamo l'odierno ottimo anello.

Note toponomastiche
Rittana: il toponimo, dal latino ritanus – ritana, è riferito al corso d'acqua (rio) che attraversa l'abitato.
Chiòt Rosa: dal provenzale quiòt con ascendenza dal prelatino clot, corrisponde a ripiano, radura, ma anche conca erbosa dove meriggiano gli animali al pascolo. Rosa deriva da una forma cognominale della zona.
Rocca Stella: dal provenzale estélo 'scoglio roccioso'
L'Alpe: benchè il senso originario (dal latino alpes, alpen) sia di montagna (catena alpina), la voce localmente fa riferimento a località pascoliva d'alta montagna.
Beccas del Mezzodì: nome locale provenzale 'Rocho dal Mèsjourn'. Cima aguzza rocciosa a forma di becco che, per la sua posizione topografica rispetto agli abitati di fondovalle, coincide con il sole allo zenit (mezzogiorno).

Escursione effettuata il 2 Maggio 2018
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Alberto, Angelo, Franco, José e Osvaldo.
Località di partenza: Chiot Rosa (Rittana) 1185m – Valle Stura di Demonte (CN)
Punto più elevato raggiunto: cima del Beccas del Mezzodì 1931m
Dislivello cumulato in ascesa: 962m
Sviluppo complessivo del percorso: 15.8 km
Tempo in movimento: 5h 00'
Difficoltà: E (salvo un breve tratto EE nella salita al Beccas del Mezzodì) vedi scala difficoltà

fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc
videotraccia


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 7/5/2019 2:27  Aggiornato: 7/5/2019 2:27
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 335
 Re: Anello Beccas del Mezzodì, dal Chiot Rosa
Descrizione del percorso: Adriano
Fotocronaca: Adriano, Angelo e José
Tracciato GPS, grafica e coordinamento redazionale: Adriano
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