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Racchette da neve : Croce di Neranotte, dal lago di Pianfei
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 12/02/19 00:19
Notizia riferita al: 07/02/19
Letture: 278
Racchette da neve

Viste le indicazioni di pericolo valanghe elevato, la Compagnia dell’Anello, sempre a ranghi ridotti, ha deciso di intraprendere un anello nel basso monregalese per raggiungere la Croce di Neranotte nel territorio del Momburgo, presso Villanova Mondovì, partendo dal Lago di Pianfei.
Da Pianfei si prende la strada per Chiusa Pesio e alla frazione Mussi si gira a sinistra della cappella, indicazione lago, dove si arriva dopo circa 1 km e si lascia l’auto al parcheggio all’inizio della diga di sbarramento in terra battuta (570 m).
Il lago si presenta gelato, tutto coperto dalla recente nevicata e decidiamo di raggiungere la frazione di Garavagna seguendo la strada asfaltata e non percorrendo il sentiero nel bosco, indicato dai cartelli, per evitare di inforcare subito le ciastre.
Raggiunta la frazione di Garavagna (692 m) la attraversiamo in salita e prendiamo la strada a sinistra, dapprima ancora asfaltata e poi in terra battuta, fino a raggiungere la parte alta dei Paganotti (714 m), un bellissimo balcone naturale su tutta la Provincia Granda con la visuale che si estende dalle Langhe fino oltre Torino e con tutta la cerchia delle montagne dal Monte Rosa, alla Valle d’Aosta, al Monviso, alle Cozie e Marittime, con alle spalle tutte le montagne del Monregalese e in basso Villanova, il Santuario di Vicoforte: uno spettacolo incredibile da una quota così bassa.
Tornati a Garavagna per la stessa strada percorsa in salita, finalmente inforchiamo le ciastre diretti al Monte Calvario su una traccia ben segnalata dai cartelli del Sentiero Balcone Monregalese. Raggiunto il bivio per Cascina Caporale e Villavecchia scegliamo di seguire la traccia verso i Dossi per poter raggiungere il Monte Calvario, ma nel bosco le tracce si perdono fino a raggiungere nuovamente una pista chiara ma per Cascina Caporale. Decidiamo di lasciar perdere il Monte Calvario e raggiungere direttamente la Cascina Caporale e di lì la Croce di Neranotte (877 m).
Anche di qui la vista sulle montagne monregalesi è uno spettacolo con la neve disegnata dal nero degli alberi e in alto le cime del Mondolè, del Monte Fantino, di Monte Moro.
Ritornati sul pianoro di Caporale, identificato anche come “Piano del Nemico”, a ricordare che fu rifugio e base di assalto dei Marsini, ugonotti francesi presenti a fine Cinquecento, lo aggiriamo lungo lo steccato di recinzione, seguendo l’indicazione Garavagna, fino a raggiungere un bivio in cui la segnaletica è semplicemente appoggiata a terra e, vedendo la direzione dei due percorsi, decidiamo di risalire fino al ripetitore in cima e di lì dirigerci verso le case dei Paganotti che scorgiamo in lontananza.
Poco dopo però la traccia finisce e ci arrangiamo in discesa, per fortuna su neve farinosa bellissima, puntando sempre verso Nord, fino a ritrovare, in basso, presso la Cascina Marello, la strada che avevamo abbandonato al bivio e che ci avrebbe comodamente fatto raggiungere la stessa meta.
Proseguiamo fino ad un altro bivio dove un nuovo cartello ci indirizza a risalire verso Bersana per poi raggiungere Garavagna, dove chiudiamo l’anello odierno e dove sfiliamo le ciastre.
Dopo un breve pasto e quattro chiacchiere con un simpatico signore del posto facciamo ritorno alle auto per lo stesso percorso affrontato in salita.

Note geografiche e storiche
Il contesto territoriale del Momburgo è dislocato su una zona collinare nei pressi della confluenza dei torrenti Ellero e Lurisia e delimitato tra l’altro dall'abitato della parte alta del concentrico di Villanova Mondovì, detto Villavecchia, con la dorsale dei crinali che comprende la croce di Neranotte (881 metri) e il Monte Calvario (814 metri).
Le origini dei nuclei abitati risalgono al XIII secolo, quando lungo le rive dell'Ellero sorgevano le Ville di Graffiasco e Gragnasco, di probabile fondazione romana; le inondazioni del corso d’acqua e la posizione difficilmente difendibile indussero gli abitanti a trasferirsi in luoghi più sicuri, alle pendici del Momburgo (comunemente detto Monte Calvario), dando vita alla cittadella fortificata di Villavecchia e a importanti luoghi di culto.

Escursione effettuata il 7 febbraio 2019
Compagnia dell'Anello composta da: Alberto, Gianni, Josè e Osvaldo
Località di partenza: Lago di Pianfei m 570
Punto più elevato raggiunto: Croce di Neranotte m 877
Dislivello cumulato in ascesa: 556m
Sviluppo complessivo del percorso: 14.6 km
Tempo in movimento: ore 4,30
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)
Tracciato gps
fotocronaca


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 12/2/2019 0:39  Aggiornato: 12/2/2019 0:39
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 303
 Re: Croce di Neranotte, dal lago di Pianfei
Descrizione del percorso e fotocronaca: José
Grafica e coordinamento redazionale: Adriano
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