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Escursionismo : Anello del Tagliaré e dell'Alpe, da San Bernardo di Valloriate
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 12/12/18 20:49
Notizia riferita al: 06/12/18
Letture: 288

La Compagnia dell’anello si propone di proseguire il percorso di gennaio 2017 ai soffioni di Gaiola puntando verso la cima Tagliarè, partendo non da Chiotti Soprano, come di norma, ma dalla Cappella di San Bernardo di Valloriate, un santo importante per la sua fama di guaritore (961 m).
La cappella si raggiunge da Valloriate percorrendo la strada asfaltata e, al fondo del paese, svoltando a destra con direzione Donia, Nova .
Parcheggiata la macchina al bivio per Nova e Donia risaliamo la strada fino alla borgata Bardenghi (i Bardenc, 1050 m), distesa in leggero declivio verso sud. E’ il luogo della "Cronaca di una vita semplice", bel film documentario, ove Gianfranco, giovane montanaro vi vive da solo. L’abbandono della montagna e l’assenza di una comunità a cui appoggiarsi lo hanno costretto a trovarsi lavoro in fabbrica per poter sopravvivere. Ma lui resiste, accudisce un’arca di Noè di animali, tra cani, pecore, oche conigli, galline, si fa il pane, coltiva frutta e ortaggi, raccoglie castagne e pulisce i boschi. Non vuole abbandonare quel piccolo borgo in cui è nato per non vedere le vecchie borgate sparire nella natura che a poco a poco se le riprende. Chi ama la montagna e non l’ha ancora visto, non perda questo bel film.
Ripartiamo aggirando la borgata e risaliamo lungo un bel sentiero verso Croce del Saret (1116 m) da cui si prosegue fino ad incontrare il sentiero per Paraloup (palina indicativa, 1190m circa) che imbocchiamo sulla destra.
Attraversato un bel bosco di betulle si trova un sentierino a sinistra che porta sul crinale dove un cartello indica la direzione per Tajarè (1332m).
Per fortuna le nebbie in alto spariscono e si vede la croce di cima. Iniziamo a risalire la dorsale ormai fuori dal bosco seguendo una traccia che diventa sempre più ripida fino a raggiungere le roccette prima dell'anticima e finalmente alla croce (1654 m).
Tutto intorno sono apparse le cime innevate incorniciate dalle nubi e dalle nebbie che continuano a coprire la pianura e la bassa valle, uno spettacolo eccezionale ed un'atmosfera incantata.
Ci fermiamo in cima il tempo di gustare questa meraviglia, ma il vento freddo ci invita a proseguire sul versante opposto dopo aver inforcato i ramponcini per superare in sicurezza le lingue di neve ancora persistenti su questo versante.
Raggiunto il colletto sottostante, con un traverso sul versante nord aggiriamo le Rocche Calera, sempre su sentiero ghiacciato, e raggiungiamo la spianata sotto l’Alpe di Rittana. Abbandonato il sentiero verso Paraloup pieghiamo a sinistra e risaliamo al Colle della Gorgia (1583 m).
Sole magnifico e temperatura ideale per decidere di salire l’Alpe (1798m) che raggiungiamo velocemente con il cuore in gola, ma sostando ad ammirare lo spettacolo naturale che ci circonda.
Rivolgiamo un pensiero a Gabriele ricordato dai genitori con un cuore sulla croce di cima ed iniziamo a scendere verso il Colle della Gorgia e di qui al Ciabot della Presa (1393 m) per lo spuntino di dovere.
Nota tecnica: i ramponcini, nelle discese ripide, anche sull'erba secca e scivolosa, sono una meraviglia!
Finito lo spuntino iniziamo il percorso di ritorno attraversando Pra Robert su comodo e largo sentiero e superando varie borgate( Picchetta, Chiafflin, Toni), fino a San Marcellino (1103 m).
Di qui ci dirigiamo verso Mutta (o Motta) e la Cappella di San Maurizio,ultima delle 7 cappelle della zona ad essere costruita nel 1763 e restaurata recentemente.
Vicino alla cappella si trova il Pilone di S. Anna nei pressi del quale, il 2 marzo 1945, venne ucciso il partigiano Giovanni Gallo, maestro elementare a Demonte.
Poco distante ci fermiamo ad ammirare “l’ Arbou ‘d la Moutta”, castagno monumentale di circa 500 anni, per poi proseguire verso la Cappella di San Bernardo chiudendo l’anello odierno, non prima di esserci soffermati a chiacchierare piacevolmente con una coppia di residenti intenti a pulire il sottobosco.

Escursione effettuata il 6 dicembre 2018
Compagnia dell'Anello composta da: Adriano, Alberto, Angelo, Antonio, Franco, Josè e Osvaldo
Località di partenza: San Bernardo di Valloriate (961m) – Valle Stura di Demonte
Punto più elevato raggiunto: L’Alpe di Rittana 1798 m
Dislivello cumulato in ascesa: 1097 m
Sviluppo complessivo del percorso: 16 km
Tempo in movimento: 5h 10'
Difficoltà: E (EE un breve tratto dell'anticima del Tagliaré) vedi scala difficoltà
fotocronaca
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 13/12/2018 14:53  Aggiornato: 13/12/2018 14:53
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 280
 Re: Anello del Tagliaré e dell'Alpe, da San Bernardo...
Descrizione del percorso: José
Fotocronaca: Adriano, Angelo e José
Tracciato GPS: Angelo
Mappa satellitare, elaborazioni grafiche e coordinamento redazionale: Adriano
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