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Escursionismo : Un anello per il col de la Vallée Etroite ed il rifugio du Mont Thabor dalle Grange di Valle Stretta
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 08/10/18 16:36
Notizia riferita al: 05/10/18
Letture: 176

Un anello per il col de la Vallée Etroite ed il rifugio du Mont Thabor dalle Grange di Valle Stretta

Località di partenza: Grange di Valle Stretta mt. 1765
Dislivello complessivo: mt. 1011
Tempo complessivo: 7 ore e 15 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 1 Alta Valle Susa Fraternali Editore

Dalla conca di Bardonecchia s’aprono a ventaglio alcune valli tra le quali la Valle Stretta la cui parte alta si trova attualmente in territorio francese a seguito delle rettifiche di confine imposteci dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale.
Certamente una delle più affascinanti valli dell’arco alpino piemontese, la Valle Stretta deve la sua fama alla straordinaria bellezza dei luoghi: vette, pinnacoli, guglie, ruscelli e numerosi laghi costellano la valle mentre vari sentieri la percorrono. Il più frequentato è quello che conduce in vetta al Thabor la montagna che identifica la valle.
Dalle Grange di Valle Stretta, raggiunto il Pian della Fonderia, la valle di divide in due. Superata la balza di sinistra, una serie di estesi pianori e diversi risalti portano alla valle del Desinare dalla quale si accede a numerosi laghi, colli e cime tra le quali quella del Thabor, mentre sulla destra il vallone di Tavernette conduce al colle di Valle Stretta (col de la Vallée Etroite) dal quale si scende a Modane.
In questo itinerario si raggiunge da prima questo colle dal quale si accede al vicino rifugio du Mont Thabor. Un lungo traverso conduce poi all’esteso vallone e al lago Peyron oltre il quale, passando a nord dei Séru, si guadagna il col du Méandes, dove transita il sentiero per il Thabor, per il quale si torna alle Grange di Valle stretta scendendo la valle del Desinare.
Alle Grange di Valle Stretta non si può far a meno di notare come la valle sia dominata dall’ammasso roccioso dolomitico dei Séru e questo itinerario aggirandoli completamente si può definire altrimenti l’anello dei Séru di Valle Stretta.
Per gli accettabili dislivelli che si superano, per gli spostamenti che mutano di continuo il paesaggio, soprattutto per la straordinaria bellezza dei luoghi che si attraversano, questo itinerario è consigliabile a quanti amano camminare liberamente in montagna pur non raggiungendo alcuna cima significativa.

Percorsa la valle di Susa, giunti a Bardonecchia si prosegue per Melezet e poi per la Valle Stretta passando per il Pian del Colle esteso pianoro dominato dalla Guglia Rossa. La strada, ora tutta asfaltata, s’addentra nella valle e superato il bivio per il colle della Scala prende a salire con una serie di svolte rasentando più avanti la Parete dei Militi. Percorso poi il grande piano e superata la bergeria si perviene in breve alle Grange di Valle Stretta dove si può lasciare l’auto nei parcheggi predisposti prima dell’abitato.
Traversando tra le case, per lo stradello che passa a monte, o per il viottolo che le lascia, ci si inoltra rasentando nel proseguo le Serre oltre le quali ci si immette sullo stradello che lungamente proseguendo in falsopiano verso il fondo lascia sulla destra quello per il lago Verde. Al bivio che segue, trascurata la diramazione di sinistra che sale alla Maison des Chamois, per la quale si tornerà, si prosegue diritti attraversando il rio al ponte della Fonderia nel punto in cui inizia il sentiero per il colle di Valle Stretta. Alcune svolte ascendenti introducono nel vallone detto delle Tavernette. Superata una balza, in leggera discesa si giunge ad un vastissimo pianoro dominato sulla sinistra dalla parete est dei Séru, sulla destra dalle cime dei Re Magi, che tutto si percorrerà raggiungendo più su la grande conca alla base de la Grosse Somme. Attraversato il rio e aggirata in ascesa questo modesta cima, si giunge ai piani superiori dove ci si porta verso il fondo e con percorso a semicerchio si giunge infine al colle di Valle Stretta, col de la Vallée Etroite, trovando sul posto alcune indicazioni tra cui quella per il rifugio di Mont Thabor mt. 2502 che facilmente si raggiunge in una quindicina di minuti.
3 ore c.ca dalle Grange di Valle Stretta.
Guardandosi intorno in ogni direzione non si può che rimanere meravigliati per la bellezza dei luoghi che stanno intorno. Poco sopra il rifugio il lac Rond è dominato dall’imponente Dent de Bissort.
Tornati in breve al colle di Valle Stretta si prende ora il sentiero per il lac du Peyron ed il monte Thabor. Si percorrerà appresso il tratto più significativo e incantevole dell’intero anello che al termine raggiungerà il punto più elevato dell’itinerario, il col des Méandes, dove ci si immetterà sulla traccia scendente dal monte Thabor in direzione del vallone del Desinare. Con un lungo tratto quasi pianeggiante, con modesti saliscendi una traccia ben segnata di biancorosso e da numerosi ometti, peraltro sempre evidente, s’addentra portandosi all’interno del vallone Peyron con percorso aggirante. Attraversata una zona con rocce affioranti, scesi al pianoro a superare il rio, si giunge in riva all’incantevole lago Peyron dominato dalle vette del monte Thabor e dello Cheval Blanc. Qui giunti si prende a salire in moderata ascesa il pendio erboso-detritico che porta alla base della balza che si supera con una serie di ripide svolte ravvicinate che portano alla valletta sottostante le spettacolari pareti nord dei Séru, che tutta si percorre sino alla sommità, terminando la traccia sul sentiero per il monte Thabor al col des Méandes mt. 2727, punto più elevato dell’itinerario. Le indicazioni sul posto dicono che la cappella in vetta la monte Thabor si raggiunge in un’ora e quindici minuti.
2 ore c.ca dal rifugio du Mont Thabor.
Anche qui si rimane meravigliati per la bellezza dell’ambiente che ci circonda. Cime, torrioni, laghi, pareti dolomitiche dominano il paesaggio.
Una traccia sempre evidente e ben segnata scende in direzione del vallone del Desinare superando la balza che porta ad un primo pianoro dove di lato emerge un laghetto. Di seguito si percorre lungamente una stretta valletta, sempre rasentando il rio, che sfocia al culmine di un risalto sceso che si ha si giunge di sotto al ponte sul torrente in località Prat du Plan. Ancora ci si volta ad ammirare quanto si vede: sulla sinistra le cime che circondano il col du Vallon, al centro il Grand Adret, sulla destra le dolomitiche pareti sud dei Séru. La traccia si amplia, appaiono i primi larici e senza difficoltà si scende al bivio della strada che sale alla Maison des Chamois dove si prosegue prendendola verso valle. Acciottolata, a tratti rovinata dal ruscellamento nei tratti più ripidi, discende a svolte ripetute la balza raggiungendo al fondo il Pian della Fonderia nel punto in cui questo anello si chiude. Stando sullo stradello si prosegue a ritroso percorrendo la strada già fatta e sempre rimanendo su questo o prendendo la traccia che passa per le Selle si torna così alle Grange di Valle Stretta dando un’ultima occhiata a questi splendidi luoghi.
2 ore e 15 minuti c.ca dal col du Méandes.


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