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Escursionismo : Anello delle 4 cime e dei 5 colli, da Ferrere
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 05/09/18 01:57
Notizia riferita al: 30/08/18
Letture: 291

Le cime: Cime du Fer, Aiguilles de Tortisse, Testa del Ferro e Testa di Garbe.
I colli: Colle del Ferro Nord, Collet de Tortisse, Colle del Ferro Sud o Pas des Blanches, Colle di Panieris e Colle di Stau.
Questi in sintesi i punti salienti che hanno caratterizzato l'ampio giro che la Compagnia dell'Anello ha effettuato in Valle Stura, nel vallone Forneris, scollinando parzialmente anche sul versante francese nell'alta Valle de la Tinée tra le guglie di Tortisse e i laghi di Vens.
Si tratta di un'escursione che vale la pena di fare anche limitandosi allo spettacolare Arc de Tortisse ed ai meravigliosi laghi di Vens, ritornando poi a Ferrere sul sentiero di salita. Così facendo diventa una bella camminata facile e adatta a tutti e difatti una parte della Compagnia ha scelto questa alternativa.
Altri, invece, ormai malati cronici di “puntite” e volendo provare alcuni sentieri mai fatti prima, hanno optato per il ritorno ad anello aggiungendo oltre 2 chilometri di percorso e 500 metri di dislivello. In questo caso l'escursione diventa molto varia e interessante, ma meno facile per alcuni passaggi che, pur non essendo pericolosi, potrebbero creare qualche problema a chi soffre di vertigini.
Partiamo tutti insieme da Ferrere, raggiungibile in auto dalla stradina che sale da Bersezio, seguendo la mulattiera in discesa che, dopo aver lasciato a destra il bivio per la Bassa di Colombart e il Colle di Puriac, attraversa su un ponte in legno il Rio Ferrere.
Il bel sentiero s'inoltra in un fitto lariceto, salendo con pendenze mai eccessive, ed aggirando le propaggini della Serra del Bal.
Giunti nel Vallone di Forneris, proseguiamo a mezzacosta con percorso abbastanza pianeggiante ignorando la deviazione che scende a sinistra per il Colle di Stau e il Becco Rosso (sarà il punto di chiusura del nostro anello) quindi continuiamo a mezzacosta, affrontando un lungo traverso tra pascoli e radi larici sul versante sinistro orografico del vallone, dominando la bella piana pascoliva dei Prati di San Lorenzo, fino al Plan de Belvèire, dove s'incontra una costruzione metallica, probabilmente una postazione di caccia.
La salita prosegue ora più marcata: passato un tratto in pietraia si supera una balza con alcune serpentine tra erba e roccette giungendo ad un piccolo pianoro erboso che ospita l'altrettanto piccolo Laghetto della Emma.
Con un breve traverso in salita si arriva ad un secondo pianoro nelle vicinanze dello spettacolare Torrione del Ferro (2557 m) dopodiché il sentiero diventa abbastanza faticoso: pochi tornanti e tratti in diagonale si alternano lungo pendii di detriti fini e magra erba, sempre con pendenze elevate, fino al Colle del Ferro Nord (2584m).
Questo colle rappresentava storicamente un importante valico tra l’alta valle della Tinée e l’alta valle Stura, ed è così denominato per la presenza in zona di minerali di ferro. Ancora oggi è abbastanza facile trovare frammenti di magnetite o rocce con vene dello stesso minerale.
Nel frattempo chi era salito più celermente ha già raggiunto la vicina Cime du Fer (2703m) e quindi ci avviamo sul pianeggiante sentiero verso il Collet de Tortisse (2592m) che consente di aprire il proprio orizzonte sull’alto vallone di Vens, con vista sul colle del Ferro Sud e sulla Cime du Fer.
Qui decidiamo di affrontare i circa 80 metri di dislivello sul ripido sentiero a serpentina che raggiunge le ardite guglie delle Aiguilles de Tortisse (2672m), una cima costituita da una serie spettacolare di pinnacoli formati da calcari e dolomia. La salita è facile, seppur ripida, fino a 5-7 metri sotto il punto culminante, che si raggiunge solo con alcuni passi di arrampicata. L'aerea postazione, a picco sui laghi di Vens, fornisce scorci eccezionali che si aprono attraverso i baratri precipitanti sul vallon de Vens e sul vallone del torrente Tortisse.
Tornati al Collet iniziamo a scendere verso i Lacs de Vens, che appaiono ben presto sul fondovalle, arrivando presso il famoso Arc de Tortisse, l'incredibile formazione a forma di arco naturale creata dall’erosione nella tenera e chiara roccia calcarea e dolomitica. Dal punto in cui è situato l’arco si gode anche di una migliore visione sul refuge de Vens e sui laghi omonimi, situati a cascata su ripiani diversi a formare un paesaggio tra i più belli delle Alpi Marittime.
Questa è pure una località in cui furono girate alcune scene del film “La storia di Cino” (2014) di Carlo Alberto Pinelli, dove si racconta la vicenda del piccolo Cino, nove anni, figlio di poveri montanari del cuneese che viene condotto in Francia ed "affittato" per lavorare negli alpeggi estivi del Mercantour (da ricordare che l'affitto dei figli –servi e servente-, fino a meno di un centinaio di anni fa, era abbastanza frequente da parte di famiglie povere che in tal modo avevano una bocca in meno da sfamare e speravano -non sempre a ragione- di assicurare al figlio condizioni di vita migliori).
Scattate presso l'arco le foto di rito (con le immancabili considerazioni sull'attendibilità della sua tenuta, visti anche i recenti fatti di crolli di arcate di ponti e viadotti), ritorniamo al Collett de Tortisse e qui ci dividiamo in due gruppi: chi ritorna a Ferrere sul sentiero di andata e chi invece, per rendere onore al nome della Compagnia, affronta il ritorno tramite un anello.
Di seguito descriveremo pertanto quest'ultimo percorso.
Al Collet de Tortisse deviamo a destra per il Colle del Ferro Sud o Pas des Blanches (2660m) che su alcune carte italiane è erroneamente indicato come Passo Morgon.
Il percorso verso il Passo è spettacolare e offre bellissimi scorci panoramici verso i laghi e le Cime di Vens, il relativo Passo, la Cima Borgonio e il Claï Superiore.
Proseguiamo seguendo il sentiero per poi salire direttamente verso la Testa del Ferro con la traccia che tiene il crinale.
Dalla vetta della Testa del Ferro (2763m), bellissimo panorama su Cima Las Blancias, Monte Vallonetto, sul colle di Panieris e sul Monte Peiron.
Scendendo verso il Colle di Panieris (2683m) occorre fare attenzione ai numerosi grovigli di filo spinato che erano a difesa dell'imponente grande Bunker Opera 27 del Vallo Alpino, fatta saltare in base al trattato di pace dopo la seconda guerra mondiale.
Dal Colle Panieris saliamo anche la vicina Testa di Garbe (2749m), dalla quale abbiamo un’ottima visuale sul Vallone di Stau, che affronteremo subito dopo.
Difatti, ridiscesi dalla testa di Garbe, continuando il sentiero arriviamo presso un evidente fortino, ma che in effetti è l'arrivo di una vecchia funivia militare e, di qui, inizia la discesa nel vallone di Stau.
Il primo tratto è sicuramente il momento più difficile di tutto il percorso: si presenta ripido e franoso e bisogna fare molta attenzione per non scivolare . Raggiunta la casermetta sottostante si ritrova un'ottima mulattiera ed il cammino torna agevole.
Al fondo, transitiamo vicino ad un piloncino eretto dagli alpini nel 1940 e subito appresso imbocchiamo il sentiero che sale verso il Colle di Stau.
Nei pressi della bella grangia posta poco sotto il colle, ci concediamo una sosta ristoratrice per poi iniziare la salita verso il centro del vallone di Stau ove si notano le postazioni militari che stanno a ridosso del colle.
Ancora qualche piccolo tornante da affrontare su terreno erboso ed eccoci arrivati al Colle di Stau (2500m) che rappresenta un valico di importanza locale, ponendo in comunicazione il vallone di Pontebernardo con il vallone Forneris. Durante l’ultimo conflitto mondiale fu sede di importanti postazioni militari, dal momento che dal passo si controlla a vista la zona della Bassa di Colombart, vicinissima al colle Puriac, che scende direttamente in Francia. Sono ancora visibili alcuni ruderi e due bacini per la raccolta d’acqua mentre poco a valle del valico, protetta da uno sperone roccioso, è ancora osservabile una grossa casermetta.
Iniziamo la discesa nel vallone opposto, prima su terreno pietroso poi, più in basso, tra larici, rododendri e arbusti di mirtilli e lamponi. Il sentiero, ben evidente, scende nella Comba del Pilone verso il rio Forneris superando il bivio per il Becco Rosso e Murenz.
Scavalcato il rio, un piccolo traverso a sinistra ci riporta sulla mulattiera che dal Colle del Ferro scende a Ferrere dove concludiamo questo grandioso ed entusiasmante anello ritrovandoci con gli amici per il ritorno verso casa.

Escursione effettuata il 30 agosto 2018
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Alberto, Angelo, Franco, Gianni e Osvaldo
Località di partenza: Frazione Ferrere di Argentera 1887m – Valle Stura di Demonte (CN)
Punto più elevato raggiunto: Testa del Ferro 2763m
Dislivello cumulato in ascesa: 1484m
Sviluppo complessivo del percorso: 19,6 km
Tempo in movimento: 6h 35'
Difficoltà: E (EE alcuni tratti del percorso di ritorno) vedi scala difficoltà

fotocronaca
...altre foto
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 5/9/2018 2:27  Aggiornato: 5/9/2018 2:27
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 255
 Re: Anello delle 4 cime e dei 5 colli, da Ferrere
Descrizione del percorso, fotocronaca, mappa satellitare Wikiloc e coordinamento redazionale: Adriano
Tracciato GPS e altre foto: Angelo
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