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Escursionismo : Cima del Monte Ruine
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 07/08/18 01:22
Notizia riferita al: 02/08/18
Letture: 259

Ci sono delle cime che malgrado siano già state raggiunte con fatica, e conosciute come poco affrontabili, ricorrono spesso nei programmi della Compagnia dell’Anello in quanto c’è sempre qualcuno del gruppo che non aveva partecipato alle spedizioni precedenti e che vuole provare se è proprio vero quello che era stato descritto (eppure nessuno si chiama Tommaso!? n.d.r.).
Così dopo due anni ripetiamo il Monte Ruine e questa descrizione ricalca quasi del tutto quanto è stato scritto l’11 agosto 2016, ultima data in cui è stato affrontato questo percorso e ancora una volta la Compagnia dell'Anello resta senza anello!
Tra l’altro oggi la Compagnia si è divisa in due gruppi, uno più mattiniero, di due componenti, che hanno affrontato la salita per primi, mentre altri quattro, accompagnati da Barbara, li raggiungeranno più tardi sulla cima.
Partenza dal tornante sopra le Grange del Rio (m 2050) a monte di Chianale dove lasciamo la strada del Colle dell’Agnello, per seguire la mulattiera che si inoltra nel vallone di Soustra, rimontando i brevi pendii erbosi fino ad affacciarci dall’alto sul pianoro delle grange Bernard.
La mulattiera prosegue a fianco delle grange e poi dei ruderi del vecchio rifugio Soustra, distrutto dalle valanghe e non più ricostruito.
Superiamo ancora i ghiaioni del rio del Pis che scende con belle cascatelle multiple dai valloni digradanti dal Monte Aiguillette e proseguiamo nella parte superiore della lunga piana fino a raggiungere la Costa Bonafonte, dove dovrebbe iniziare il sentiero verso il Monte Ruine.
Essendo difficile da individuare in mezzo all’erba folta, raggiunto l’ometto di pietra sul sentiero che porta al Colle Losetta, deviamo a sinistra e con ardite e faticose risalite al dritto arriviamo, dopo aver seguito tracce che poi si perdevano, sulle piane elevate del vallone Bonafonte.
Giunti all’ampio plateau sovrastante, dove un gruppo di mucche pascola libero e tranquillo, si procede ad una utile sosta per recuperare energie.
Dal pianoro in su non rimangono che tracce di sentiero e quindi la salita si fa sempre più ripida e faticosa, inizialmente su umidi pendii erbosi sulla sinistra del vallone, sempre più misti a sfasciumi, con in parte il sollievo di tratti in falsopiano alternati a ripide risalite. Finalmente si giunge in alto alla testata del vallone con sulla destra ben visibile il colle e il sovrastante Monte Ruine, mentre a sinistra domina la cresta apparentemente non benevola del Monte Aiguillette.
Proseguiamo verso il vicino colle delle Ruine (m 3050), risalendo i ghiaioni e gli sfasciumi scivolosi (che danno nome mai così azzeccato a colle e cima) fino a godere della bella vista sulla sottostante Valle Guill che ci separa dalle incombenti vette del gruppo del Viso.
Al colle facciamo fatica ad individuare il passaggio per raggiungere la cresta su sfasciumi scivolosi e pericolosi per l’assoluta mancanza di tenuta del terreno su cui appoggiamo i piedi rendendo pericoloso e faticoso l’incedere.
A velocità diverse raggiungiamo la cresta e seguendola su terreno piuttosto malagevole sulle medesime instabili basi di appoggio, giungiamo in vetta (monte Ruine m 3143) dove incontriamo Antonio che era partito prima e possiamo goderci il bel panorama sul Viso attorniato dalle nubi e sui laghetti francesi di Clot Sable, di Porcieroles, Lestio, illuminati dal sole.
La discesa non si dimostra più benevola migliorando di poco solo nella parte sottostante al colle, finché ci ritroviamo di nuovo tutti insieme presso un erboso pianoro destinato al frugale pranzo, seguito da caffeina e piacevole rito etilico.
A seguire una nuova anarchica discesa fino alle grange Bernard ritrovando il sentiero che effettivamente esiste ma che al mattino non eravamo stati in grado di seguire.
A questo punto non ci rimane che seguire il percorso di salita, dove alle grange ci aspetta un mulo? un bardotto? tronfio e impettito in posa per le foto di rito.

Escursione effettuata il 02 agosto 2018
Compagnia dell'Anello formata da: Alberto, Angelo, Antonio, Franco, Josè e Osvaldo con la gradita compagnia di Barbara
Località di partenza: Grange del Rio di Pontechianale – Valle Varaita (CN) – 2004m
Punto più elevato raggiunto: Monte Ruine 3143m
Dislivello cumulato in ascesa: 1205 m
Sviluppo complessivo del percorso: 14,3 km
Tempo in movimento: 5h 22'
Difficoltà: EE (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
...altre foto
Tracciato gps


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 7/8/2018 1:26  Aggiornato: 7/8/2018 1:26
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 275
 Re: Cima del Monte Ruine
Descrizione del percorso: José e Gianni
Fotocronaca e tracciato GPS: Angelo
Altre foto: José
Coordinamento redazionale: Adriano
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