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Escursionismo : Roca Cuna, Cime de Plan de Tendasque e Rocher Rouge, da Casterino
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 28/05/18 19:15
Notizia riferita al: 24/05/18
Letture: 299

Pur con l’incognita del tototunnel – all’andata il display dei minuti di attesa indica 24, praticamente il massimo, ampiamente ricompensato però dai gialli intermittenti (che corrispondono al nostro semaforo verde) trovati nei tratti a senso unico alternato per lavori in corso sulla carreggiata, nonché dal verde immediato al ritorno – che ai più sfigati potrebbe anche accorciare la giornata di quasi un’ora, la Valle Roya rimane una delle più affascinanti valli alpine con una svariata gamma di percorsi escursionistici ed alpinistici, tra l’altro ottimamente segnalati, adatti a tutti i vari livelli dei fruitori della montagna.
La particolare dislocazione, con andamento da S a N, a differenza di tutte le altre principali valli alpine piemontesi fino alle Cozie Settentrionali, che hanno direzione da E a O, essendo oltremodo la più meridionale, beneficia di un clima mediterraneo particolarmente idoneo alla vita di endemismi quali non si trovano in nessun’altra parte del pianeta: dalla macchia mediterranea presente nella bassa e media valle, si passa alla vegetazione subalpina ed alpina nell’alta valle, culminante nella cima del Grand Capelet che si avvicina sensibilmente ai 3000 metri di quota, a meno che non si considerino come terminali della valle il M. Clapier, la Maledia e il Gelas, che i tremila li superano di un po’ (consideriamo che si parte praticamente dal livello del mare di Ventimiglia).
Lunga e doverosa premessa concessa, passiamo alla descrizione della piacevole ed interessante escursione odierna della Compagnia dell’Anello, per l’occasione menomata di Josè ed Osvaldo, alle prese con fastidiosi problemini fisici: scarponi e zaino indossati all’inizio del grazioso villaggio di Casterino, ad una quota altimetrica di 1541m, punto di partenza della maggior parte delle escursioni nei valloni laterali di Valmasque, Fontanalbe e Merveilles, iniziamo il cammino lungo la sterrata che conduce al Refuge e al Lac Vert de Fontanalbe, immersi in una bella foresta di larice in consociazione con l’abete bianco.
Alla quota di 1850 metri, verso sinistra si origina una stradina (poi mulattiera) che, dopo aver superato il Gias de la Gasta m 1922 (casermone in cemento) e calpestato i primi residui nevai, termina sul largo crestone divisorio tra il Vallon de Fontanalbe e il Vallon de la Minière.
La prima cima la raggiungiamo scendendo in direzione E una cinquantina di metri: Roque Cune (o Roca Cuna) m 2043, caratterizzata da una serie di bunker, di cui uno presenta una curiosa quanto particolare mimetizzazione; un gruppetto di stambecchi spelacchiati staziona pigramente sul cemento a godersi il sole mattutino.
Ritorniamo sui nostri passi per la salita alla seconda meta, la Cime du Plan Tendasque m 2256: e qui incappiamo nei primi problemi alpinistici, dovuti principalmente ai nevai ed all’accentuata ripidità dei pendii, sia quello esposto a N che quello a S; la traccia GPS di Adriano ci fa optare per il versante N, ove una traccia di sentiero ci porterebbe al dorso Ovest, che consiste in un facilissimo pendio prativo, ma la realtà attuale consiste in un ripidissimo versante quasi totalmente innevato, dove un passo falso potrebbe portare a spiacevoli conseguenze.
Quindi dietrofront: scartato a priori il versante S che, anche se in assenza di neve presenta una elevata inclinazione, tentiamo l’ultima chanche: un ripido canalino innevato, esposizione SE, sembra condurre direttamente alla vetta.
Quasi sempre la neve, senza attrezzature adeguate e con accentuata inclinazione, rappresenta un ostacolo insormontabile: invece per noi rappresenta nell’occasione una benefica protezione all’esposizione, perché riusciamo ad infilarci tra neve e roccia (fortuna che nessuno di noi è particolarmente “largo”) fino ad arrivare ad un budello che superiamo con un breve passo di II, per poi raggiungere felicemente la cima.
Discesa e risalita su dolci pendii prativi fino alla terza e più alta cima di giornata, Roche Rousse m 2331:
Da qui il nostro itinerario avrebbe previsto l’ulteriore raggiungimento della Cime de Chanvrairee m 2361 e la Baisse de Valaurette m 2279, con relativa sosta pranzo al Lac Vert de Fontanalbe.
Vista però l’ora, la difficile discesa dalla Roche Rousse e il tempo incerto, abbiamo unanimemente deciso per una rapida ritirata lungo il canalone (completamente innevato da slavina) discendente dalla depressione tra la Cime du Plan Tendasque e la Roche Rousse, fino al raggiungimento della sterrata già descritta.
Escursione con tratto alpinistico molto appagante, in condizioni di assenza di neve accessibile comunque ad escursionisti esperti.

Note di Toponomastica
”St-Dalmas-de-Tende”: il nome del comune ricorda San Dalmazzo, l’evangelizzatore delle Alpi Marittime vissuto in epoca pre-costantiniana (III secolo d.C.), che svolse azione missionaria in Italia settentrionale ed anche oltre le Alpi, e fu ucciso dai pagani sulla riva destra del torrente Vermenagna, di fronte a Pedona, nel luogo, si dice, dove sorge la cappella a lui dedicata. Nel suo ricordo nacque l’Abbazia benedettina di Pedona, come da lui presero il nome anche altre comunità nei territori vicini (ad es. St-Dalmas).
”Tende/a”: è un toponimo il cui significato sembra essere quello di “luogo di fermata, ristoro ai piedi del valico”. Per altri, dal francese antico significherebbe “territorio incolto”.
”Casterino”: prende nome dall’antico castellaro dell’età del ferro, ancora presente nei pressi.
”Val Fontanalba”: in una zona ricchissima di acque, ricorda (dal latino) una “fonte bianca”. ”Gias de la Gasta”: evidenzia il “terreno incolto” del luogo.
”Roca Cuna”: (in lig. brigasco Roca Cougna) fa riferimento alla forma di “cuneo” della cima, come la nostra città.
”Cime du Plan Tendasque”: cima del pianoro T. (vedi sopra).
”Rocher Rouge”: trasparente riferimento ai colori delle pareti rocciose del versante su Val Fontanalba.

Escursione effettuata il 24 maggio 2018
Compagnia dell'Anello formata per l'occasione da: Adriano, Alberto, Angelo, Antonio, Franco e Gianni
Località di partenza: Casterino 1541m – Valle Roya (F)
Punto più elevato raggiunto: Rocher Rouge 2331m
Dislivello cumulato in ascesa: 838m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,8 km
Tempo in movimento: 4h 00'
Difficoltà: EE, con passaggio di II nel canalino per la Cime de Plan de Tendasque (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
...altre foto
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 30/5/2018 18:06  Aggiornato: 30/5/2018 18:06
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 262
 Re: Roca Cuna, Cime de Plan de Tendasque e Rocher Rouge, ...
Descrizione del percorso:Antonio
Note toponomastiche: Gianni
Fotocronaca: Angelo
Altre foto, tracciato GPS, mappa satellitare e coordinamento redazionale: Adriano
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