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Racchette da neve : Cima di Cialancia (1885 m) e cima Peirolera (1827 m) da Desertetto
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 09/04/18 18:28
Notizia riferita al: 05/04/18
Letture: 291
Racchette da neve

Vista la mancata salita sulla Cima Cialancia da Bergemolo la settimana scorsa per nebbia, decidiamo di riprovarci salendovi da Desertetto di Valdieri (il significato di Desertetto, dal latino., è trasparente, mentre quello di Valdieri deriva dal germanico wald, bosco, ad indicare zone boscose).
Il meteo stavolta è con noi e già dal mattino si prepara una splendida giornata di sole.
Non siamo al completo, da un po’ Antonio si dà assente per nivofobia e ad Adriano non è ancora passato il colpo della strega: per fortuna che viene Barbara a sostituirli e così non patiamo per nulla l’assenza degli altri due.
Giungiamo presto alla Cappella di San Bernardo di Desertetto (1088 m) e a pochi metri dal parcheggio, dietro un gran mucchio di neve accumulata dallo spazzaneve, ci mettiamo subito le ciastre.
Siamo all’interno del Parco delle Alpi Marittime e risaliamo il vallone alle spalle della borgata, ben coperto dalla gran massa di neve caduta ancora nei giorni precedenti.
Rapidamente giungiamo ai Tetti Fré (1185 m, che ricordano, dal piemontese, la locale lavorazione del ferro), e dopo aver lasciata a destra la pista che sale ad una cava di marmo, continuiamo seguendo orme parzialmente coperte dall’ultima neve lungo la carrareccia che passa tra macchie di latifoglie (noccioli, betulle, frassini, più in alto faggi).
Superiamo i Tetti Borghignon (1275 m, col significato forse di piccola borgata) e poi un piccolo ripiano, circondato da muretti in pietra, da cui risaliamo sulla destra con ripidi tourniquet e poi con un lungo traversone che ci porta fino alla conca terminale del vallone (1610 m), un ripiano pascolivo tra la cima Cialancia a Nord ed il monte Merqua a Sud, dove facciamo breve pausa.
Dopo la metà del pianoro, lasciamo le tracce che portano al colle dell’Arpione (1730 m) e risaliamo sulla destra il pendio meridionale che discende dalla dorsale collegante il colle alla cima Cialancia.
Non c’è aria ed il sole ci fa sudare sulle ripide serpentine che salgono su tracce precedenti fino ad una spalla: da qui non ci resta che risalire la bella cresta oltre la quale ci appare illuminata dal sole la bella valle Stura alla nostra sinistra con i sottostanti centri di Bergemolo, Demonte, Festiona e Moiola e più in giù la pianura.
A metà della dorsale facciamo tappa sulla cima Peirolera (1827 m, zona pietrosa o cava di pietre da costruzione), ignorata da noi ma non dall’erudito Osvaldo, autorità nel campo, e con un ultimo allungo giungiamo sulla panoramica cima Cialancia (1885 m, dall’occitano zona di valanghe), per goderci ora una bella visuale su tutte le Marittime (da Costa Rossa alla Rocca dell’Abisso, dai Gelàs all’Argentera, Corno Stella compreso, dal Lausetto al Matto).
E’ ora di ridiscendere sulla cresta per portarci verso il colle dell’Arpione: su una bella balconata nevosa ci sistemiamo per il consueto pranzetto bagnato dagli alcoolici elisir forniti dalle pregiate ditte Angelo & Osvaldo.
Completiamo poi la discesa fino al colle coperto di neve, anche sulle paline di indicazione (!) per poi calare giù al dritto (e non lungo il corretto sentiero di salita, che attraversa la pineta e poi contorna la testata del vallone sotto il Merqua) dietro gli avventati compagni (e Angelo “dai vieni, non possiamo mica lasciarli soli quei giovinastri, c'è una donna con loro!”).
Così, superato il ripido e unico pezzo con neve marcia e profonda, ci riportiamo sul percorso di andata, sotto un caldo sole che però non riesce a trasformare la neve, rimasta per lo più ancora ben calpestabile, quasi primaverile, permettendoci così di giungere tutti sani e salvi (o quasi!) alle auto....

Escursione effettuata il 5 aprile 2018
Compagnia dell'Anello formata da: Alberto, Angelo, Franco, Gianni, José, Osvaldo e, per l'occasione, Barbara.
Località di partenza: San Bernardo di Desertetto (1088 m) – comune di Valdieri – Valle Gesso (CN)
Dislivello cumulato in ascesa: 830m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,3 km
Tempo in movimemto: 4h 25'
Difficoltà: E (vedi scala difficoltà)

Fotocronaca

Tracciato gps


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 9/4/2018 18:33  Aggiornato: 9/4/2018 18:33
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 221
 Re: Cima di Cialancia (1885 m) e cima Peirolera (1827 m) ...
Descrizione del percorso: Gianni
Fotocronaca e tracciato GPS: Angelo
Coordinamento redazionale: Adriano
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