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Racchette da neve : Via dï Teit e delle Meridiane, da Madonna Bruna con le ciastre
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 26/03/18 16:02
Notizia riferita al: 22/03/18
Letture: 315
Racchette da neve

Le consistenti nevicate tardive e il persistente pericolo di valanghe in quota consigliano prudenza.
La Compagnia dell'Anello opta pertanto per un giro facile e sicuro, un po' insolito, ma adatto a tutti e assai interessante, che unisce insieme, ad anello, due importanti tracciati del comune di Borgo San Dalmazzo: la Via dï Teït e la Via delle Meridiane, con un percorso fattibile in tutte le stagioni a piedi, in mountain-bike o, come abbiamo fatto noi, con le ciastre.
Partendo da Madonna Bruna, questo tracciato permette di raggiungere dal versante meridionale il monte Croce, la prima cima rilevante della propaggine che partendo da Borgo San Dalmazzo sale verso il santuario di Madonna Monserrato fino al monte Saben, dividendo la Valle Stura dalla Valle Gesso.
La località di partenza si raggiunge da Borgo San Dalmazzo prendendo la prima uscita della rotonda della Porta delle Alpi Marittime, in direzione di Valdieri per arrivare, dopo circa tre chilometri, alla località Aradolo La Bruna. In corrispondenza del cartello segnaletico s'imbocca la stradina che sale a destra fino alla ben visibile parrocchiale Madonna Bruna, dove si può parcheggiare (se non c'è neve si può proseguire in auto fino alle borgate superiori).
Noi partiamo di qui a piedi senza calzare le ciastre fino alla prima borgata, Tetto Panada da dove la neve fresca caduta di recente ne reclama invece l'uso.
Sempre seguendo la strada in moderata pendenza tocchiamo Tetto Gioannella, sfioriamo Tetto Scultore e raggiungiamo Tetto Miclot, Tetto Baus e Tetto Miclun, con la neve che, man mano, aumenta di spessore.
Poco dopo Tetto Miclun incrociamo la carrareccia che arriva da S. Antonio di Aradolo (che percorreremo al ritorno per chiudere l'anello) che seguiamo sulla sinistra verso Tetto Barale.
Qui tralasciamo la mulattiera che scende verso Andonno e seguitiamo in salita fino ad arrivare sulla displuviale tra le valli Gesso e Stura ove incontriamo la strada forestale di cresta del monte Saben.
Svoltiamo a destra digradando fino all'incrocio con la Via delle Meridiane che sale al monte Croce accompagnati, ai lati del sentiero, da simpatici “ciciu” raffiguranti varie pittoresche attività.
Più avanti incontriamo le prime meridiane, alcune ancora sepolte nella neve, arrivando poi alla “Piazzetta degli orologi solari” e alla spettacolare serie di meridiane qui raccolte, tutte da ammirare per gli ingegnosi e multiformi sistemi di misurazione del tempo, ivi compresa l'ora legale, tramite il sole!
Proseguendo in costa transitiamo sulla Cima del Boschin (1228m), il punto più alto dell'odierna escursione, e in saliscendi arriviamo, con un breve tratto un po' più ripido, alla croce di vetta del monte Croce, a quota 1223m.
Pur essendo una cima non molto elevata, dal monte Croce si può godere un vasto panorama che spazia sulle valli Gesso e Stura, sulla pianura Cuneese e su buona parte delle Alpi Marittime e Liguri.
Ritornati per pochi metri sui nostri passi imbocchiamo il comodo sentiero che scende a sinistra verso Tetto Pilone.
Qui riprendiamo la Via dï Teit che declina dolcemente con un lungo traverso verso Tetto Peras e procede a chiudere l'anello nei pressi di Tetto Miclun (fontana), dove ci concediamo una meritata sosta ristoratrice, rallegrata dai mini-ovetti di Alberto, dai mini-liquori (grazie Lidia!) e dai mini-confetti di Angelo (naturalmente tutto mini, per non appesantire lo zaino...!).
Da questo punto terminiamo la nostra bella escursione scendendo sul tragitto di salita dove in diversi tratti la neve si sta velocemente sciogliendo... Che stia arrivando per davvero la primavera?
Nella discesa ci è data anche l'occasione di osservare parecchi caprioli che sfrecciano nel bosco dopo aver cercato a valle foraggio fresco... Quest'inverno è stato lungo anche per loro...!

Note toponomastiche
Madonna Bruna, Aradolo la Bruna, ricordano di certo la venerazione alla Madonna Nera di Mont Serrat, che a metà del seicento ha portato alla costruzione del Santuario della Madonna di Monserrato sulla collina di Borgo, già centro devozionale da tempi antichi. Probabilmente l’edificio venne eretto in occasione di un’epidemia o di una guerra, mentre il culto alla Madonna di Mont Serrat è da legarsi al passaggio di un eremita di ritorno dalla Catalogna. Il termine Aradolo, comune anche a S. Antonio di Aradolo (fino agli inizi del ‘900 denominati Aradolo inferiore e Aradolo superiore) probabilmente deriva dal lat. aridus, luogo arido, da dissodare (vedi anche Desertetto, frazione di Valdieri, con identico riferimento all’aridità del terreno ed alla scarsa popolazione).
Trasparenti Monte Croce, cima del Boschin, Tetti Scultore e Pilone.
Tetti Panada: di non chiara origine, forse legata ad attività dei residenti (nella panificazione o produzione di alimenti a base di pane). Possibile lo “stranòm” panàda (fessacchiotto in senso figurato).
Tetti Bàus: il termine, di origine provenzale, molto diffuso in zona, significa “grande masso roccioso” (vedi la Cima del Baus nelle Marittime), e si rifà a caratteristiche del luogo.
Tetti Peràs: probabilmente analoga è la derivazione (dal lat. petra).
Tetti Miclot, Miclun, Barale: di certo son legati ai proprietari o in maniera diretta (Barale) o per derivazione dall’antroponimo (Michèl) per le caratteristiche fisiche Miclòt (piccolino), Miclùn (grosso).

Escursione effettuata il 22 marzo 2018
Compagnia dell'Anello formata da: Adriano, Alberto, Angelo, Franco, Gianni e Osvaldo
Località di partenza: Fraz. Aradolo La Bruna (730m) di Borgo San Dalmazzo – Valle Gesso (CN)
Punto più elevato raggiunto: Cima del Boschin (1228m)
Dislivello cumulato in ascesa: 620m
Sviluppo complessivo del percorso: 14,7 km
Tempo in movimento: 5h 00'
Difficoltà: T (vedi scala difficoltà)

fotocronaca
...altre foto
Tracciato gps
mappa satellitare Wikiloc


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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 26/3/2018 16:13  Aggiornato: 26/3/2018 16:13
Guru
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 246
 Re: Via dï Teit e delle Meridiane, da Madonna Bruna con l...
Descrizione del percorso: Adriano
Note Toponomastiche: Gianni
Fotocronaca: Angelo
Altre foto, tracciato GPS, mappa satellitare e coordinamento redazionale: Adriano
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