Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

Escursionismo : Un anello per il Musinè da Milanere
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 01/01/18 10:52
Notizia riferita al: 29/12/17
Letture: 295

Un anello per il Musinè da Milanere

Località di partenza: Parcheggio nei pressi delle ville a schiera dei “Pioppi” mt. 376
Dislivello: mt. 770
Tempo di salita: 2 ore c.ca
Tempo di discesa: 2 ore c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta del sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa valle Susa – Musinè – Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

Il monte Musinè è primo rilievo significativo che s’incontra entrando in valle di Susa. Lo si raggiunge facilmente da Caselette per la frequentatissima dorsale di sudest oppure da Morsino traversando lungamente sul crinale occidentale del monte.
L’esteso versante meridionale è anche percorso da altri sentieri in linea di massima poco conosciuti e frequentati, alcuni proposti in questo itinerario. Partendo molto in basso, da Milanere borgata di Almese, si sale quasi direttamente in vetta al monte su sentieri poco segnalati e segnati comunque sempre evidenti e percorribili. Presa poi la traccia che porta a Caselette, a c.ca metà del percorso la si abbandona utilizzando un altro sentiero alternativo che lungamente traversando sulle pendici meridionali del monte raggiunge la tagliafuoco dalla quale si torna a Milanere, sviluppando così un anello. L’esteso versante meridionale del monte, presentando pendii aspri e rocciosi, soleggiati con lunghi tratti aperti quasi privi di copertura arborea, ben si presta ad escursioni da effettuarsi dall’autunno inoltrato alla primavera perché la neve poco si ferma sugli assolati pendii che si attraversano.
Dalla cima di questo monte, di non rilevante altezza ma di facile accesso, vista ampissima sui monti, sulla bassa e media valle di Susa da una parte, verso la pianura e sulla collina torinese dall’altra.

Poco fuori l’abitato di Caselette, in bassa val di Susa, lasciata la statale si prende a destra la strada che porta ad Almese traversando per le borgate alle pendici del Musinè. Superate le poche case di Grangiotto, poco prima di giungere all’abitato di Milanere la si lascia prendendo a destra per “I Pioppi” lo stradello che salendo ripido con tre svolte giunge a delle villette a schiera dove si può parcheggiare negli spazi predisposti o nei pressi.
Di fronte, piegando poi a sinistra e traversato un canale, dalla parte opposta parte il sentiero per la tagliafuoco nel punto in cui un cartello segnala la presenza di animali al pascolo. Si sale da subito ripidi un soleggiato pendio, per macchie di pini e aperti tratti, su una traccia scavata ma sempre evidente che faticosamente percorsa porta ad uscire di sopra sulla pista tagliafuoco nel punto in cui sorge una bacheca. La si percorre per pochi metri in direzione di Almese quasi subito lasciandola per in sentierino che s’inoltra verso monte poco prima di raggiungere una minuscola area attrezzata.
La salita al Musinè da questa parte è quasi diretta affrontando la traccia il pendio a tratti per la linea di massima pendenza, faticosamente, percorrendo lunghi tratti di sentieri alternativi, poco segnati e segnalati, ma sempre evidenti. Inizialmente nel fitto della pineta a cui si alternano spazi più aperti, poi rasentando l’alveo scavato di un rio quasi sempre asciutto che scende dalla pendici del monte, il sentierino serpeggia sul pendio ripidamente terminando più sopra sulla traccia che si stacca dalla tagliafuoco nei pressi della Torre della Vigna e che traversando lungamente alle pendici meridionali del monte qui giunge. Ci si immette e sempre seguendo l’indicazione per il Musinè si prosegue per un breve tratto sino a che si individua, non molto più avanti, il punto in cui si stacca sulla destra un altro sentierino segnalato alla partenza da un piccolo ometto. Lasciata la traccia principale che prosegue per il punto panoramico, riprendendo a salire ripidi, sempre serpeggiando nella pineta, si esce più sopra sulla traccia che partendo da Morsino e passando per Pra Saboe ed il punto panoramico, raggiunge la vetta del Musinè percorrendo il crinale ovest del monte. Su questa ci si immette nel punto in cui sorge ancora un’indicazione. Riprendendo a traversare la traccia si porta in direzione del monte, avendo già in vista la croce di vetta, e mai cessando di salire progressivamente si raggiunge la base di un canalino che faticosamente si risale. Le ripide e ravvicinate svolte che si percorrono consentono di uscire di sopra ad un colletto sul crinale dove ancora per un tratto si prosegue allo stesso modo così guadagnando infine la vetta del Musinè mt. 1146 assai panoramica sui monti, sulle valli aprendosi la vista sino alla città di Torino e alla collina.
Sulla cima dove sorge una grande croce in calce strutto e ed una tavola d’orientamento, due sentieri suggeriscono come scendere a valle.
2 ore c.ca dai “Pioppi” di Milanere.
Per tornare si prende il sentiero 572 per il campo sportivo di Caselette. Quella che si percorrerà per un tratto è la traccia più frequentemente utilizzata per salire a questa cima. Si scenderà lungamente, quasi sempre rimanendo sulla dorsale sudest del monte, portandosi la traccia alternativamente da una parte e dall’altra del crinale dove a brevi traversi di spostamento si alternano tratti assai ripidi, con continui saltini tra le rocce, scavati, dove occorre mettere un briciolo d’attenzione specie con neve e ghiaccio. Rasentato più sotto l’enorme traliccio della linea elettrica, raggiunto un aperto e panoramico poggio ancora si scende per poco subito individuando, sulla destra, il punto in cui si stacca un sentierino segnalato alla partenza solamente da piccolo ometto. E’ la traccia che lungamente traversando alle pendici meridionali del Musinè riporterà prima sulla tagliafuoco e poi ai “Pioppi” di Milanere. La traversata si svolgerà quasi interamente su aperti, panoramici tratti inerbiti, fuori dal bosco e pur essendo poco segnata, sempre evidente, s’intuisce quanto sia poco conosciuta, frequentata e percorsa. Dopo un primo breve traverso pianeggiante si comincia a scendere una rocciosa dorsale raggiungendo più in basso un bivio dove continuando a scendere si terminerebbe sulla tagliafuoco. Conviene invece riprendere a traversare, piacevolmente, per vallette e pendii erbosi, lungamente quasi in piano. Rasentato il sottostante traliccio elettrico, come si entra nella pineta il sentiero confluisce sulla traccia che sale al punto panoramico partendo dalla Torre della Vigna, sulla quale ci s’immette. Questo punto ora è segnalato da un ometto per quanti volessero salire al Musinè utilizzando questa traccia alternativa. Qui giunti si prosegue per un breve tratto subito raggiungendo un bivio dove s’abbandona il segnato sentiero che prosegue verso monte per quello che proseguendo in piano, ancora lungamente traversando, con un ultimo ripido tratto termina di sotto sulla tagliafuoco. Attraversato lo scavato rio, nel punto in cui sorge la bacheca questo anello si chiude. Non resta che scendere ripercorrendo la strada già fatta che riporta al parcheggio nei pressi delle ville a schiera dei “Pioppi” di Milanere.
2 ore c.ca dalla vetta del Musinè.


Album foto


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
27 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 27

altri...

A quanto siamo...
Siamo a:



pagine visitate

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it