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Escursionismo : Un anello in alta val Chisone. Cime e colli dal colle delle Vallette al colle dell'Assietta
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 10/10/17 23:15
Notizia riferita al: 07/10/17
Letture: 250

Un anello in alta val Chisone. Cime e colli dal colle delle Vallette al colle dell’Assietta

Località di partenza: Balboutet mt. 1600
Dislivello complessivo: mt. 1370
Tempo complessivo: 7 ore e 30 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei Sentieri e stradale 1:25.000 n° 3 Val Susa – Val Cenischia – Rocciamelone – Val Chisone Fraternali Editore

L’estesa dorsale montuosa che dal colle delle Finestre s’estende sino al colle del Sestriere separante la valle di Susa da quella del Chisone, con tutta una serie di cime e colli facilmente accessibili da entrambi i versanti per via dei numerosi sentieri e stradelli che li raggiungono, sul finire dell’ottocento è stata ampiamente fortificata con lo scopo di bloccare un’eventuale azione militare proveniente da oltralpe.
Partendo da fondovalle Chisone, da Balboutet, frazione di Usseaux, il sentiero 332 si porta al colle delle Vallette attraversando in ascesa la strada dell’Assietta. Non più accatastato, non riportato dalle carte Fraternali, poco percorso, questo sentiero sarebbe da pulire e da risegnare perché consente di sviluppare un interessante anello: quello proposto in questo itinerario. Usciti dal bosco e superata la strada dell’Assietta si fa più visibile e evidente quando, affrontata una balza, raggiunge una prima grande conca vocata al pascolo. Superata quella superiore e giunti al colle delle Vallette, seguendo una labile traccia si sale in vetta alla Cima delle Vallette, la più elevata del percorso, dalla quale si scende al sottostante, innominato colle, per poi salire sulla successiva cima, il monte Gran Pelà. Scesi ancora all’ampia depressione posta alla sommità del vallone dei Morti, dove sorgono i ruderi della gran caserma del Gran Serin, per sentiero o per strada ci si porta a ciò che resta del forte eretto in cima alla Punta del Gran Serin scendendo poi definitivamente al sottostante ultimo colle, quello dell’Assietta, dove s’intraprende l’interminabile, a tratti assai piacevole tratto di discesa nel vallone di Cerogne, che lungamente percorso riporta a Balboutet.
Un tantino stancante per via dei continui saliscendi, l’impegno profuso è ampiamente ripagato dalla visuale che s’apre sul crinale separante le due valli, sui corsi vallivi e sulle cime che li attorniano.

Percorsa la valle del Chisone, superato l’abitato di Fenestrelle, più su i bivi per Usseuax e Laux, alla successiva borgata di Pourrieres si lascia la statale prendendo a destra per la frazione Balboutet che si raggiunge al termine di alcune diagonali ascendenti. Fatta la svolta a centro paese e poi la successiva, di poco più avanti si lascia l’auto a margine della strada per il Piano dell’Alpe nel punto in cui sorgono numerose indicazioni.
Si percorrerà un tratto del sentiero di valle, che coincide con il sentiero del Plaisentif, rimanendo sul sentiero 332 per il colle delle Vallette che da qui parte. Percorso l’assolato pendio a monte dell’abitato, giunti ad una panoramico poggio si lascia la traccia principale che prosegue per Cerogne, per la quale si tornerà, per quella che prosegue sulla dorsale verso monte. Non segnalato alla partenza, mai segnato per tutto il percorso, da qui al colle delle Vallette si rimarrà lungamente su questo sentiero, il 332. Poco frequentato, da ripulire, invaso da rovi e cespugli spinosi, rami caduti e quant’altro che rendono il proseguo difficoltoso nella prima parte dell’ascesa sino ai ruderi dell’alpe Chalvet, resta comunque sempre evidente attraversando di poco sopra la strada per Cerogne. Dalla parte opposta, nascosta da un cespuglio di ginepro, riprende la traccia che lungamente traversando in ascesa degli aperti e assolati pendii, superato un promontorio roccioso, raggiunge i ruderi dell’alpe Chalvet posta su una panoramica dorsale con ampia vista sulla valle del Chisone. Qui giunti occorre risalire di poco il pendio sul versante del rio della Mola, per praterie abbandonate, risultando la traccia più evidente come si entra nel bosco. Con un lungo traverso ascendente progressivamente ci si porta verso l’alto, in direzione della strada dell’Assietta, che si raggiunge dopo aver percorso l’aperto pendio pascolativo di sotto la rotabile. Attraversata la strada e giunti all’alveo del rio si prende a salire la sua sponda destra, sinistra idrografica, facendosi di poco più su la traccia sempre più evidente quando si risale la prima balza che superata immette sulla grande conca pascolativa avendo di sopra già visivo il colle mentre sulla sinistra spiccano le rocce sottostanti la Cima delle Vallette. Sulla sinistra o sulla destra della conca facilmente si affronta la seconda balza superata che si ha la traccia si fa decisamente più evidente terminando alla sommità alla casa cantoniera nei pressi del colle delle Vallette mt. 2551 che si raggiunge contornando un’ultima valletta. Qui termina il sentiero 332, numero segnato sul muro all’esterno dell’edificio.
3 ore c.ca da Balboutet.
Di sopra una traccia si dirige il direzione della sovrastante Cima delle Vallette. Superato sulla sinistra un primo rilievo roccioso, traversando poi su un roccioso pendio con una serie di svolte e brevi diagonali ascendenti, senza alcuna difficoltà si raggiunge la croce di vetta della Cima delle Vallette mt. 2743 dove la visuale s’apre ampissima sulla dorsale montuosa, sulle cime delle valli del Chisone e Susa, anche su quella che sta di fronte: il monte Gran Pelà. Scesi gli erbosi pendii occidentali della Cima delle Vallette, raggiunta la sottostante innominata ampia depressione, un’evidente traccia sale a svolte e brevi traversi l’opposto pendio. Facilmente percorsa consente di raggiungere alla sommità la croce di vetta del monte Gran Pelà mt. 2705 avendo già in vista di sotto la successiva ampia sella dove sorgono i ruderi di quella che fu la caserma del Gran Serin, più su i resti del forte, mentre in lontananza s’intravede il cippo sulla Testa dell’Assietta. Rimanendo fedelmente sul crinale separante le valli, con un ripido tratto si scende stando sull’evidente e segnata traccia che si porta verso il basso e che percorsa consente di raggiungere gli sviluppati ruderi della caserma del Gran Serin, posti alla sommità del vallone dei Morti, dove uno stradello lo discende per terminare sulla strada dell’Assietta. Lasciata l’ampia depressione, dove è stata allestita un’area di sosta, per sentiero o per strada in breve si raggiunge la terza cima del percorso, la Punta del Gran Serin mt. 2629, sulla cui sommità sorgono i resti del forte protetto da estesi muraglioni tutt’oggi in ottimo stato di conservazione. Continuando per un tratto sullo stradello che oltre prosegue, lasciandolo poi alla svolta per il sentiero, con un lungo tratto discendente si termina all’ultimo colle dell’itinerario, quello dell’Assietta mt. 2472.
2 ore e 30 minuti c.ca dal colle delle Vallette.
Per tornare si prenderà il sentiero 331, coincidente con il GTA, che s’abbassa nella valletta sottostante il colle percorrendo poi lungamente il vallone di Cerogne. Rasentata una prima pozza e poi un minuscolo laghetto, solitamente asciutti a stagione avanzata, sempre rimanendo su una sempre evidente e segnata traccia, raggiunta la prima ampia conca e lasciata la traccia a mezza costa per il Gran Puy, superata la strada di servizio all’alpe Assietta, ci si porta scendendo alla piccola conca terminale posta al fondo dove conviene stare a destra del rio quando questa si chiude. Un lungo traverso conduce ai ruderi della bergeria dell’Assietta, luogo assai panoramico sulla sottostante ampia radura, sulle rocce della Rocca del Colle, mentre di lontano a fondovalle spicca l’abitato di Fenestrelle. Facendo inversione si scende al rio, che si supera su un ponticello, intraprendendo poi il lungo traverso che guadati due rigagnoli, porta alle numerose e ravvicinate svolte discendenti che facendo perdere progressivamente quota conducono la traccia all’ampia e aperta radura terminale raggiungendo il punto in cui sorgono numerose indicazioni. Qui ci s’immette sul sentiero di valle, che coincide con il Plaisentif, proseguendo a scendere nel vallone di Cerogne. Il tratto che segue, di poco discendente nel bosco, assai piacevole, lungamente percorso lambisce di sotto le case di Cerogne, poste in un’incantevole posizione, dove si lascia il sentiero 331 che scende a Pourrieres prendendo lo stradello per Balboutet rimanendo così sul GTA. Lungamente traversando in piano, superato il rio della Mola, si giunge più avanti al punto in cui si stacca sulla destra, segnalata, la traccia per Balboutet, che si prende. Sempre traversando per quelli che un tempo erano prati e coltivi oggi abbandonati, si giunge al poggio dove parte il sentiero 332. Qui l’anello si chiude. Non resta che percorrere il breve e assolato tratto a monte dell’abitato che riporta alle indicazioni sulla strada che da Balboutet sale al Piano dell’Alpe.
2 ore c.ca dal colle dell’Assietta.

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