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Escursionismo : Rognosa del Sestriere, dopo 36 anni
Autore: muntagna (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 09/09/17 19:52
Notizia riferita al: 28/08/17
Letture: 194

Non sembra, ma sono passati 36 anni dall'ultima volta che ci sono salito, in tutto almeno 4/5 volte, di cui una in sci direttamente dal grande valone verso il colle Sotto Rognosa, la prima domenica di luglio del 1974, con neve su quasi tutto il percorso, a parte il ripido pendio sopra il laghetto (ora ex), una cosa impensabile ai nostri caldi giorni.

Lasciata la macchina sulla strada in sterrato dove c'è il divieto a circa 2130 mt, ci incamminiamo lungo la strada quasi pianeggiante ed in gran parte ancora asfalta che sale verso le sorgenti del Chisonetto, ma ben presto veniamo superati da un gruppetto di ragazzi e ragazze che si stanno allenando per la marcia e vanno ad un'andatura veramente notevole, con l'allenatore che li segue in bici e li rifornisce di bevande.
Arrivati all'altezza della dighetta, il sentiero inizia a salire, daprima lentamente e poi in modo più sostenuto.
Forse la mia memoria mi inganna, ma mi sembrava che una volta il sentiero salisse subito a destra rimontando il pendio, mentre adesso si porta verso il fondo del vallone fin nella parte superiore delal strettoia, per poi piegare a destra risalendo ancora in direzione del vallone che scende dalla Rognosa, per poi dividersi in due; quello di sinistra verso il passo delal Banchetta e quello di destra, con andamento semipianeggiante, si porta alla base dell'ultima parte del pendio che porta al passo di S. Giacomo, dove ci godiamo un meritato riposo ed uno spuntino
Vi sono però altri sentieri o tracce che portano più a sinistra sulla cresta, già più vicini al Monte sotto Rognosa o meglio ancora si può puntare direttamente al passo Sotto Rognosa seguendo le tracce di sentiero che risalgono il vallone, nelal parte alta decisamente ripido

Dal passo di San giacomo il percoso si fa più complicato per superare i diversi torrioni, con alcuni passaggi di semi arrampicata od aerei, da fare con attenzione.
Si attacca quindi la salita al Monte sotto Rognosa per un ripido sentiero e finalmente si arriva al colletto a quota 3002 mt, piuttosto stanchi, in particolare Nadia, quasi priva di allenamento e anche lei non certo giovanissima.
Altro meritato riposo e con un ultimo intenso sforzo e grande forza di volontà da parte di Nadia, siamo sulla vetta a 3280 mt.
E così a distanza di 36 anni dall'ultima volta e 43 dalla scialpinistica, senza contare forse i 50 anni dalla prima volta, sono ancora in cima alla Rognosa.
Grande soddisfazione, ma certo gli anni non sono passati invano e questa volta l'ho trovata piuttosto faticosa, ma tant'è, l'importante è farcela.
La giornata è abbastanza bella, ma purtroppo alcune nuvole a quota medio alta ed una foschia impediscono di godere appieno del panorama

Una lunga sosta in cima, con un bel po' di fotografie e rallegrata da un bel pranzetto, consente di recuperare le forze per la discesa.
Arrivati al Passo Sotto Rognosa, ci fiondiamo per la direttissima giù nel vallone, che nella parte alta richiede un po' di attenzione data la ripidità ed il fondo ghiaioso, ma consente una rapida perdita di quota.
Si sfiora a circa 2600 mt un ultimo nevaio che sta lottando per non soccombere totalmente alla fusione e poi sempre più giù, cercando di evitare un gregge di pecore a causa della presenza di una di quei "simpatici" cagnoni bianchi
che non sono mai molto amichevoli.
L'anno scorso abbiamo avuto un incontro ravvicinato del 3° tipo, con le zanne del cane a 5/10 cm dalle nostre tenere gambe e non c'era neanche il pastore per richiamarlo, per cui solo una lenta ritirata e la sua benevolenza ci ha consentito di uscire indenni, ma con molta paura.

Le pecore sembrano aver capito le nostre intenzioni e di colpo cambiano direzione e vengono nela nostra, per cui siamo obbligati a d una lunga deviazione, ma inutile, perché quando ritorniamo sul sentiero le pecore sono arivate anche loro, ma per fortuna il cane non c'é ed arriverà solo qualche minuto dopo quando noi ci siamo giaà allontanati e si limiterà a salire su un pietrone dominante la valle e ad abbaiare nella nostra direzione.
Da li in giù basta seguire il facile sentiero e dopo la stradina raggiungiamo la macchina, sempre un bel momento.


Zona: Sestriere
Quota partenza: 2130
Quota arrivo 3280
Dislivello con alcune risalite: 1.200 circa
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