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Escursionismo : Pointe de Peyrefique
Autore: CompagniadellAnello (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 10/07/17 00:45
Notizia riferita al: 06/07/17
Letture: 195

Visto il successo della scorsa settimana alla Rocca dell’Abisso, la Compagnia dell’Anello propone il bis andando alla conquista della vicina sorella minore, la Punta di Peirafica, bella ed evidente cima situata tra gli omonimi Torrioni e i Torrioni Saragat, sulla lunga cresta che dal Colle Ovest del Sabbione termina alla Rocca dell’Abisso.
Gruppo sempre a ranghi ridotti: ai rientri di Occhio di Falco Angelo e del semiconvalescente Antonio (nuova rovinosa caduta in bici, Fantozzi non avrebbe saputo far meglio!), fanno riscontro le assenze di Franco (felicemente emigrato in terra di Vichinghi), di Adriano e Alberto, sempre fermi al palo (anche se poi nel pomeriggio ci sono pervenuti i saluti dai laghi di Valscura, ahi, ahi Alberto!)
L’itinerario con gli scarponi ai piedi ha inizio a quota m 1915, in prossimità della Bergerie du Peyrefique, lungo la sterrata che collega il Colle di Tenda alla Baisse de la Peyrefique; tra i mugugni del solito Osvaldo, che avrebbe voluto raggiungere in auto la predetta località, seguiamo una traccia che, transitando dal Gias des Pasteurs, va a sfociare nel sentiero per i Lacs Inferieur e Superieur de Peyrefique.
Il tracciato è ben segnalato con tacche di vernice gialla e, dopo una breve visita al laghetto inferiore a quota m 2332, ritorniamo sui nostri passi per abbandonare il sentiero all’inizio della sconvolta conca morenica denominata Les Chappes, la quale può configurarsi come il proseguimento del lungo Vallon de Caramagne.
Come detto, non ci sono più tracce di sentiero, quindi avanziamo faticosamente tra i numerosi macereti, intervallati da tratti erbosi, seguendo le labili indicazioni indicateci da alcuni “ciaperet”, generosamente costruiti da escursionisti qui transitati in epoche precedenti. Giunti quasi all’altezza di un piccolo specchio d’acqua, la via volge verso destra, per arrampicarsi su faticose chine rocciose che puntano direttamente alla Selletta di Peirafica m 2600.
Abbiamo anche la fortuna di fare la conoscenza di un vecchio e imponente abitatore solitario di questi luoghi, un bellissimo esemplare di stambecco, che sfoggia un maestoso trofeo.
Giunti col fiatone alla selletta, non resta che girare verso destra e percorrere gli ultimi sessanta metri di dislivello lungo la facile cresta fino alla vetta della Punta di Peirafica m 2661 (2663 IGN), sormontata da un grande cumulo di pietre.
Da qui la vista spazia su quasi tutte le principali vette delle Marittime, notevole il colpo d’occhio sull’interminabile Vallone del Sabbione, con la lunga cresta Ghilielma-Colombo-Garbella-Bussaia.
Si potrebbe anche vedere il mare ed oltre, però la calura opprimente si condensa in foschia sulle lunghe distanze.
Ora, per la felicità di Osvaldo, s’impone l’anello: dopo una breve ed infruttuosa escursione verso i Torrioni di Peirafica, scendiamo fino al laghetto testè menzionato, e con un lungo e faticoso traversone in salita, raggiungiamo la sommità del crestone discendente dalla Cima Est del Sabbione; seguendo in direzione sud una traccia di sentiero, ora l’obiettivo sarà la Cime de Barsenzane m 2410. E qui assistiamo sbigottiti ad un evento che, a detta dell’esperto Angelo, si verifica mediamente ogni 50 anni: Osvaldo ha raggiunto per primo la vetta! Felicitazioni e congratulazioni a non finire, discesa lungo la cresta seguendo la traccia, sosta intermedia rifocillatrice, ripresa del cammino, transito dalla Baisse de Barsenzane (o Caramagne) m 2075, ed ultima breve salita alla terza cima odierna, la Cime de Gratin m 2139 (piccola croce in legno) che ci offre una superba panoramica dell’itinerario che abbiamo percorso.
Con una breve discesa su prati costellati di arnica raggiungiamo la piana denominata Baisse de la Peyrefique m 2028, quindi lungo la sterrata (asfaltata!) ritorniamo all’auto.
Se chilometraggio e dislivello non sono stati all’altezza di altre escursioni, possiamo sicuramente affermare che tali lacune sono state ampiamente ricompensate dalla particolare suggestività del wilderness!
Alla prossima, sperando finalmente nel ricompattamento della Compagnia dell’Anello.

Escursione effettuata il 6 luglio 2017
Compagnia dell'Anello formata da: Angelo, Antonio, Gianni, José e Osvaldo
Località di partenza: Pont de Peyrefique 1915m
Punto più elevato raggiunto: Pointe de Peyrefique 2661m
Dislivello cumulato in ascesa: 927m
Sviluppo complessivo del percorso: 11,5 km
Tempo in movimento: 5h00'
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) vedi scala difficoltà

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Autore Commento
CompagniadellAnello
Inviato: 10/7/2017 1:08  Aggiornato: 10/7/2017 1:08
Maestro
Iscritto: 27/12/2015
Da:
Inviati: 145
 Re: Pointe de Peyrefique
Descrizione del percorso: Antonio
Fotocronaca e traccia GPS: Angelo
Altre foto: José
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