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MTB : Monte Corso del Cavallo, tre varianti di discesa, anche con la neve
Autore: pierriccardo (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 26/10/07 00:29
Notizia riferita al: 26/10/07
Letture: 2062

Per tutte e 3, la salita si può fare da Demonte,780m, via Vallone dell'Arma, deviando a sinistra su bella sterrata, vuoi da Fedio, vuoi da Porracchia di Trinità.

Le due sterrate si ricongiungono verso quota 1300m; si passa quindi vicino ad una garitta in legno dei guardaparco, ed al successivo bivio si tralascia la destra, che porta ad una baita, ma non sulla cresta, come direbbero alcune carte.

Si prende quindi a sinistra ed in breve si arriva in cresta, a q. 1835m.

Si prosegue su sterrata che poi termina e diviene sentiero, per 500m in saliscendi e si raggiunge il bivio con palina e diario.

A destra (variante discesa 1 sulla cartina) si scende su Pirone e Aisone, per un sentiero rimesso in sesto da poco molto bene, segnato in rosso, attenti a non perdere i segni, con tratti molto ripidi specie all'inizio, poi spiana un pochino, ma l'esposizione si fà a tratti assai forte su gole di roccia molto belle a vedersi, da evitare assolutamente specie perché il fondo un pò pietrosetto, in curva potrebbe catapultarvi direttamente sotto.

Scendete di sella quindi nei tratti più paurosi specie se avete paura , ma anche no.

Raggiunto il bivio che a sinistra va a Pirone, vi consiglio di andare a destra, attraversare il ponticello in legno, raggiungere le prime case e piegare a sinistra in mezzo ad esse e raggiungere la statale Demonte Vinadio con un ultimo pezzo sterrato. Aisone, Demonte.

La seconda discesa (variante 2 sulla cartina), continua in cresta dalla palina a q. 1800, percorre un tratto non proprio bello per scendere da Testa Peitagù, ma poi sta in cresta o sottocresta con bel sentiero di foglie di faggio, così bello che non vedrete, come ho fatto io, la deviazione a sinistra che continua in cresta e percorre tutte le rocche Chiavardine, ed arriva alla madonna del Pino (mi ripropongo di farlo, mi hanno detto che non é molto fattibile in mtb, ragione in più), quindi continuate sul sentiero a destra, un pò sottocresta, sempre molto ben segnato, che dalle carte dovrebbe riportare sul sentiero N.1, ma che io non ho assolutamente visto;

invece il sentiero 2 prende a scendere, con tratti non ciclabili, tra gole di roccia, ridiventando poi bello più sotto ed arrivando proprio alle spalle di Aisone.

Resta da fare il sentiero 3, da q. 1500 a Madonna del Pino, da dove peraltro sono sceso a Demonte per una bellissima mulattiera.


Data: sentiero 1: lu 22/10/2007 con neve e Fede e sa 6/10 senza; sentiero 2: ma 9/10; sentiero 3 tentato do 7/10, ma naufragata nella nebbia che non si vedevano le tacche
Zona: Valle Stura di DEmonte
Lunghezza: 35/40km circa
Dislivello: 1100m circa
Ciclabilità: 1: 98%
2: 90%
3: 85%, forse, da verificare
Difficoltà: bc/oc


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