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Escursionismo : Un anello dal Musinè al Santuario della Madonna della Bassa passando per il monte Curt
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 11/03/17 14:28
Notizia riferita al: 10/03/17
Letture: 221

Un anello dal Musinè al Santuario della Madonna della Bassa passando per il monte Curt

Località di partenza: Parcheggio di Pera Pluc mt. 555
Tempo complessivo: 6 ore e 30 minuti c.ca
Dislivello complessivo: mt. 1080
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa valle Susa – Musinè – Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

L’ultimo affluente della Dora Riparia, in val di Susa, è il torrente Messa che nasce alle pendici del monte Civrari. Elevandosi dalla pianura, due dorsali di monti chiudono la valle: ad ovest quella che passando per i monti Rocca Sella e Sapei termina alla Punta ella Croce del Civrari, ad est quella che partendo dal Musinè termina al monte Rognoso passando per i monti Curt, Arpone e per il colle del Lis. I soleggiati versanti discendenti da quest’ultima dorsale, un tempo spogli e brulli, hanno subito, dagli inizi del secolo scorso, ingenti interventi di riforestazione purtroppo utilizzando massicciamente il pino nero, conifera sottoposta agli attacchi della processionaria vero flagello di questa specie.
Diversi stradelli, detti piste tagliafuoco, solcano questi pendii e questo itinerario ne utilizza uno per portarsi sulla cresta est-ovest del monte Musinè la cui croce di cima si raggiunge stando su un ripido sentiero. Partendo dalla vetta del Musinè una traccia segnata e sempre evidente percorre l’interminabile crinale separante la valle del Messa da quella del Casternone, di Valdellatorre terminando al colle del Lis. Di questo lungo attraversamento in cresta questo itinerario ne percorre una lunga parte: dalla vetta del Musinè al Santuario della Madonna della Bassa, passando per il monte Curt, dalla quale si ritorna a valle, al parcheggio di Pera Pluc utilizzando ancora una pista tagliafuoco.
Interminabile, assai panoramico sui monti e sulla valle, piacevole per i lunghi tratti in piano presenti nel percorso, questo itinerario ben si presta ad essere effettuato dall’autunno alla primavera fermandosi poco la neve sull’assolato crinale che si percorre.

Giunti sulla piazza centrale di Almese, in bassa val di Susa, si prende a destra e attraversato il torrente Messa si sale verso monte sulla via Sonetto per Montecapretto e altre località costeggiando lungamente case sparse e recinzioni di ville. Superato il bivio per la Madonna della Neve, più su si prosegue seguendo l'indicazione per la tagliafuoco raggiungendo al termine l’area di sosta di Pera Pluc nel punto in cui partono, divergendosi, le due piste tagliafuoco. Nei pressi si può lasciare l’auto.
Per quella verso monte si tornerà, pertanto si prende quella che s’inoltra da subito in piano diventando, di poco più avanti, un’ampia traccia sterrata. A lunghi tratti in piano se ne alternano altri dove si sale, ma sempre di poco, incontrando per via dei modesti rigagnoli che scendono da monte, spesso asciutti. Trascurate tutte le indicazioni che portano sulla cresta spartiacque, superate piccole aree di sosta, transitando per boschi dove al ceduo si sostituisce il pino nero ed il larice, si scende nella parte finale dell’attraversamento al punto in cui le due parallele piste tagliafuoco convergono dove ancora si prosegue, ma di poco, sino al bivio successivo dove si lascia la principale che scende a Pra Saboe prendendo quella che s’inoltra verso monte seguendo l’indicazione per il “Punto Panoramico”. Ad un tratto iniziale quasi in piano ne segue un altro in forte ascesa e le svolte che si percorrono consentono di raggiungere di sopra il crinale est-ovest del Musinè, dov’è presente una modesta area di sosta con vicina bacheca, nel punto in cui ci s’immette sul sentiero che da Pra Saboe sale in vetta al Musinè. La traccia, segnata e sempre evidente, lasciata di poco più avanti quella che tagliando il versante sud del monte scende poi alla sottostante tagliafuoco, prende a salire il crinale raggiungendo nel prosegue un boschetto di betulle, dove lo si abbandona, e piegando a destra, attraversata una pietraia, la pendenza si abbatte. Nel tratto che segue, molto aperto con già in vista la croce di vetta del monte, salendo ci si dirige verso un canalino. Come lo si raggiunge, la salita si fa ripida e tortuosa e le ravvicinate svolte che seguono, tutte in forte ascesa, portano ad un colletto sul crinale dove si prosegue allo stesso modo uscendo di sopra alla croce di vetta del monte Musinè mt. 1146, cima assai panoramica sui monti, sulla valle e sui borghi di pianura sino alla città di Torino.
2 ore c.ca dal parcheggio di Pera Pluc.
Dovendo percorrere integralmente il crinale che porta al monte Curt, lasciata la cima si prende il sentiero 572a per il Piano della Cisterna scendendo per un tratto sul versante nord del monte. Qui giunti si prosegue per la Tagliafuoco e per Morsino ora sul sentiero 574a stando su una traccia che perdendo di molto quota traversando scende al colle della Bassetta punto di massima depressione sul crinale. Trascurata quella che scende sul versante di Valdellatorre, sempre rimanendo in cresta o poco sotto, per lo più sul versante di Almese, piacevolmente si riprende a traversare percorrendo i lunghi tratti in piano che portano alla successiva indicazione dove si prosegue sempre seguendo quella per il monte Curt. Risaliti sul filo lungamente ancora si riprende a traversare un boscoso e piatto crinale raggiungendo ancora delle indicazioni. Il tratto che segue si fa meno agevole e più stancante poiché si attraversa una zona con molti affioramenti rocciosi, continui saliscendi e alcuni tratti tra le rocce. Lungamente percorsi portano infine in località Teisonera dove presso uno slargo sorge una piccola area di sosta nel punto in cui termina il sentiero Bruno Giorda che sale sin qui dal pilone della Costa. Qui inizia il tratto finale ascendente che porta in vetta al monte Curt. Segnato da tratti di vernice blu, un sempre evidente sentiero prende a salire la china e serpeggiando su un boscoso pendio raggiunge la parte intermedia dell’ascesa dove un attraversamento in piano porta ad affrontare l’ultimo tratto il più stancante di tutto l’itinerario. Si sale assai ripidi stando un sentiero non sempre evidente, comunque segnato, traversando tra le rocce che contraddistinguono questo tratto, spesso chiusi dagli invadenti noccioli. Faticosamente infine si raggiunge il grosso ometto di pietre in vetta al monte Curt mt. 1323 dove ogni visuale è preclusa dall’invadenza della vegetazione.
2 ore e 15 minuti c.ca dalla vetta del Musinè.
Se si vuole rapidamente tornare, prima dell’ometto di vetta un’indicazione suggerisce come scendere direttamente al sentiero Bruno Giorda. Altrimenti si può proseguire sulla traccia che traversando lungamente per il crinale nord del monte scende al colle della Bassa del Val. Se così si decidesse di fare, sempre seguendo segnature blu e gialle che aiutano non poco soprattutto nella parte iniziale, ci si abbassa in direzione opposta transitando per un po’ su un malagevole tratto ripido con salti tra le rocce. Poi, quando la pendenza s’abbatte e la traccia migliora, si percorre lungamente il tratto intermedio, dove prosperano alti larici e faggi, assai piacevole, e sempre rimanendo fedelmente sul crinale con un ultimo tratto, più ripido, si esce di sotto sulla pista tagliafuoco, alla Bassa del Val, dove sorge un monumento dedicato agli alpini, e dove termina il sentiero a loro dedicato che sale sin qui dalle borgate di Rubiana. Con una breve salita, a cui segue un tratto in piano, lasciato sulla destra il modesto Truc del Faro, in breve si raggiunge il Santuario della Madonna del Bassa mt. 1157, un edificio dove annessa alla chiesa sorge un complesso ricettivo di notevole fattura. Di qui partono numerosi sentieri e una strada giunge da Mompellato borgata sulla strada per il colle del Lis.
45 minuti c.ca dalla vetta del monte Curt.
Percorso a ritroso il tratto che riporta al monumento degli alpini alla Bassa del Val, d’ora innanzi, sino alla pilone della Costa, si resterà lungamente sulla pista tagliafuoco che traversando scende a valle. Ad un iniziale tratto quasi in piano ne seguono altri dove si scende, alcuni rovinati dal ruscellamento, incontrando per via le estese pietraie discendenti dal monte Curt, una fresca sorgente e poi il punto in cui parte il “Sentiero delle Guardie”. Così continuando, giunti di sotto, sulla tagliafuoco s’immette il sentiero Bruno Giorda che scende dalla Teisonera presto raggiungendo il poggio dove sorge il pilone Mollar o della Costa. Da qui, volendolo, si torna rapidamente al parcheggio di Pera Pluc per il ripido sentiero che scende sulla sinistra del pilone. Altrimenti, il parcheggio può essere raggiunto percorrendo ancora piacevolmente un lungo tratto della pista tagliafuoco. In questo caso, fatta una prima svolta, alla successiva, lasciata quella che prosegue per Rubiana, si prende a sinistra e incontrando per via il sentiero che scende alla chiesetta della Madonna della Neve, ancora traversando si torna al parcheggio di Pera Pluc dove questo lungo anello si chiude.
1 ora e 30 minuti c.ca dal Santuario della Madonna della Bassa.


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