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Escursionismo : Un anello sui monti di Condove. Borgate, chiesette e piloni votivi nella valle del Gravio
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 25/02/17 13:04
Notizia riferita al: 22/02/17
Letture: 220

Un anello sui monti di Condove. Borgate, chiesette e piloni votivi nella valle del Gravio

Località di partenza: Borgata Giagli mt. 641
Tempo complessivo: 6 ore e 30 minuti c.ca
Dislivello complessivo: mt. 840
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta del sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa valle Susa – Musinè – Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore.

Questo itinerario, rispetto a quello di pari titolo effettuato alcuni anni fa, partendo già in quota, dalla borgata Giagli sulla strada che da Condove sale alle borgate montane della valle del Gravio passando per Mocchie, si addentra per sentieri, strade e stradelli nella parte intermedia della valle toccando per via alcune borgate, piccoli insediamenti, soprattutto cappelle, chiesette e piloni votivi segno della grande Fede che la gente di queste montagne riponeva in Dio, nella Vergine e nei Santi a cui sono dedicati i numerosi manufatti che si incontrano per via e presenti negli abitati che pur essendo stati recuperati grazie alla strada oggi non hanno più alcun residente fisso.
Lungo, fatto di continui saliscendi, ma poco stancante perché si superano modesti dislivelli se si esclude la faticosa salita alla Rocca Grisolo, assai panoramico perché aperto, questo piacevole itinerario percorre nella prima parte l’estesa dorsale che separa la valle principale da quella del Gravio. Scesi a superare il corso d’acqua, guadagnata faticosamente l’impervia cima della Rocca Grisolo, si torna a valle transitando per le soleggiate borgate all’opposto.
E’ sempre piacevole camminare per boschi, per lunghi tratti quasi in piano, attraversare praterie, corsi d’acqua, scoprire borgate dove oggi assoluto regna il silenzio mentre un tempo c’era vita, anche se grama, toccare con mano i segni della Fede, aprire lo sguardo sulle vette che cingono questa valle a due passi da Torino.

Alla seconda rotonda che dà accesso a Condove in bassa val di Susa, lasciata la statale si esce seguendo l’indicazione per Mocchie. Percorso in ascesa il rettilineo iniziale, la strada prende a salire toccando per via bivi, borgate e case sparse, raggiungendo, al quarto tornante, le poche case di Giagli dove si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio posto a margine.
Addentrandosi nella borgata, uno stradello prende a salire e costeggiando case, villette, muraglioni, vigne, orti e coltivi guadagna un ultimo insediamento, Le Coste, dove termina, trasformandosi nell’ampia traccia che proseguendo piacevolmente nel bosco rasenta, più avanti, la presa di un acquedotto dove si trascura sulla destra la traccia che sale a Mocchie. Continuando diritti subito si supera un rio su un ponticello ed un primo pilone votivo, poi lo stradello che scende all’abbandonato borgo di Castellazzo. Avendo da una parte il bosco che precipita a valle sul Gravio, dall’altra le praterie sottostanti l’abitato di Mocchie, già in vista, proseguendo ci s’immette su un inerbito stradello che con lunghi tratti in piano, guadato il rio Puta, si porta verso il punto in cui le acque del torrente vengono captate per essere immesse nella condotta forzata che alimenta le centrale elettrica di Condove, nei pressi del vecchio mulino, lasciato che si ha ci si immette sulla traccia congiungente Mocchie con Frassinere subito superando il Gravio su di un ponte. Attraversati i ruderi di Martinetto, fatta una prima svolta, le due che seguono portano ad un altro pilone votivo eretto nei pressi della notevole cappella della Madonna delle Grazie dove si prosegue in ascesa trascurando, più avanti, una prima deviazione per la borgata Sinette. Più su, alla successiva, lasciata la traccia che sale a Frassinere per la quale si tornerà, si prende a sinistra quella che traversando nel bosco, lascia di sotto l’abitato delle Sinette portandosi alla valletta con rio dove sorge la fontana ed il lavatoio di Alotti. Proseguendo ancora per un tratto si esce al bivio sulla strada che giunge da Frassinere dove ci si dirige verso il pilone in località “Sette Strade” che si raggiunge percorrendo un tratto di stradello avendo sulla sinistra il bosco, sulla destra delle estese praterie. Al pilone lo si abbandona prendendo il sentiero che inoltrandosi a sinistra dello stesso prende da subito a traversare nel bosco portandosi sulla dorsale separante la valle del Gravio da quella principale sulla quale si rimarrà lungamente sino alla borgata di Airassa che si raggiungerà più avanti. Piegando a destra e rasentati in piano quelli che erano coltivi, ora bosco, si perviene in breve l’abitato di Colombatti dove spicca la bella chiesetta di S. Lucia. Facendo inversione e continuando sulla traccia che passa a monte delle case, giunti al bivio dove sorge ancora un artistico pilone, si lascia la traccia che diritta scende a Borgone, prendendo a destra quella che prosegue a margine della dorsale. Ancora piacevolmente traversando nel bosco, quando si giunge in vista dell’incantevole insediamento di Braide, abbandonando per un momento la traccia si può salire sull’aperto Truc Bruje assai panoramico sulla valle del Gravio e sui monti. Scesi, si prosegue sullo stradello che lasciando le case sulla sinistra, traversando per un tratto nella faggeta, raggiunge la borgata Combe rasentando sulla destra il sentiero che scende a Frassinere segnato alla partenza da un paletto con gli anelli. Percorso lo stradello che ripido raggiunge alla sommità l’ultima casa diventando da subito un’ampia traccia che sempre rimane sulla dorsale, rasentato un traliccio poi le antenne del monte Baraccone, sempre piacevolmente si continua a traversare, con alti e bassi. Superata una casetta isolata, si giunge, più avanti, alle praterie posto attorno la borgata di Airassa terminando sullo stradello che scende a Vianaudo e alle borgate montane di Borgone. Mentre di fronte un sentiero sale alla chiesetta di Prarotto, al pilone si prende a destra terminando sulla strada asfaltata sulla quale si rimane per poco subito raggiungendo la successiva borgata, Molette, dove si scende alla chiesetta di S. Rocco riprendendo a traversare, per prati e coltivi in totale abbandono, terminando di sotto alle case di Rosseno. Nel punto in cui sorge l’ennesimo pilone si ha la possibilità di ammirare l’esteso ammasso roccioso della Rocca Grisolo di cui si guadagnerà la cima. Prendendo lo stradello che lascia l’insediamento, al bivio si prosegue verso monte stando sulla strada che, attraversato Molino, si porta alle case Volpi raggiunte che si hanno sulla destra si stacca un sentiero che scende stretto dai muretti al torrente Gravio che si attraversa su un ponticello in travi di legno. Superata una condotta forzata, il tratto che segue, ripido e faticoso, l’unico così configurato dell’intero percorso, prende a salire un boscoso versante con due lunghe diagonali ascendenti terminanti di sopra ai prati posti attorno alla storica Alpe Grisolo sede, durante la Resistenza, di un distaccamento partigiano. Proseguendo verso monte, nel punto in cui sorgono delle indicazioni, si prende a destra per la Rocca Grisolo mt. 1385, punto più elevato dell’intero percorso, le cui rocce di vetta si raggiungono facilmente al termine di un traverso quasi pianeggiante. Dalla cima vista ampissima sui monti, sulla valle e sulle borgate sparse sui pendii.
4 ore c.ca dalla borgata Giagli.
Al colletto si prosegue per l’ampia traccia traversando nella pineta per poi, alle successive indicazioni, scendere verso le borgate di Reno trascurando di sotto, al pilone, quella sulla sinistra per Campo dell’Alpe, così raggiungendo in breve le poche case di Reno Superiore dove termina una strada che sale da fondovalle. Per la stessa o scendendo le aperte praterie pascolative, senza alcuna difficoltà ci si porta a Reno Inferiore dove molte case sono state ristrutturate. Ancora scendendo, tra le case, superata la fontana e la chiesetta, una traccia si porta in basso verso una casa isolata attraversando due volte la strada. Stretta dai soliti muretti, avendo di lato i prati, come si addentra nel bosco prende a traversare e perdendo quota raggiunge un bivio, segnalato da un ometto, dove parte sulla sinistra il sentiero per Tugno, assai mal ridotto, subito capendo che per di qui non passa più nessuno. Traversando in senso opposto costeggiando antichi terrazzamenti, rasentato più avanti un pilone recentemente restaurato, rapidamente si scende a questa piccolo insediamento dove spicca un longilineo abete. Superato il rio su un ponticello, lo stradello che si prende porta di sotto sulla provinciale per Frassinere dove, attraversato il torrente Gravio, andando verso monte per un tratto sull’asfalto, ad un certo punto parte evidente sulla sinistra un’ampia traccia, che si prende. Probabilmente un’antica canaletta ad uso dei prati di Sinette, traversa interminabile e piacevolmente in piano terminando, più avanti su quella che da Frassinere scende a Mocchie, segnata, sulla quale ci s’immette. Superata una dorsale, rapidamente si raggiunge il bivio per Sinette dove questo anello si chiude. Facendo a ritroso tutta la strada già percorsa, superata la chiesetta della Madonna delle Grazie e il torrente Gravio, costeggiate le praterie a valle di Mocchie, superato il rio Puta e l’ultimo disastrato pilone al bivio per Castellazzo, con un ultimo tratto discendente si raggiungono Le Coste dove si prosegue per l’ampio stradello che riporta al parcheggio di Giagli.
2 ore e 30 minuti c.ca dalla Rocca Grisolo.





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Autore Commento
iceberg_
Inviato: 14/3/2017 11:30  Aggiornato: 14/3/2017 11:30
Matricola
Iscritto: 18/5/2015
Da:
Inviati: 1
 Re: Un anello sui monti di Condove. Borgate, chiesette e...
Buongiorno,

Abitando vicino a queste vallate ho provato a tracciare questa escursione su Basecamp ,in base alla descrizione
il risultato è un misto asfalto sterrato ,cortesemente volevo sapere se si puo' avere la traccia esatta per confrontarla con quella tracciata da me.

Grazie.

Autore Commento
f.senore
Inviato: 16/3/2017 21:49  Aggiornato: 16/3/2017 21:49
Guru
Iscritto: 26/5/2005
Da: Sant'Ambrogio di Torino
Inviati: 276
 Re: Un anello sui monti di Condove. Borgate, chiesette e...
Beppe saprà rispondere meglio, intanto ti dico che la carta di riferimento per queste zone è il 25000 Fraternali (veramente ottimo) in cui sono segnati quasi tutti i sentieri, e con ottima precisione. Se ti basi su quella carta puoi ricostruire l'itinerario senza difficoltà.

Per quanto ne so le carte Fraternali non sono compatibili con i dispositivi Garmin, ma solo con TwoNav.
Se vuoi puoi usare l'app TwoNav per smartphone che ha un costo simbolico e scaricare le tracce sul computer.
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