Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

MTB : Tour del M.Rosa in mtb, tappa 3: 12/10 Macugnaga-Turlo-Alagna-Olen
Autore: pierriccardo (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 20/10/07 17:02
Notizia riferita al: 20/10/07
Letture: 3281

Sommario links tappe:
Presentazione
Tappa1
Tappa2
Tappa3
Tappa4
Tappa5
Tappa6



LIVE LIVE LIVE---Mentre scrivo(sab.20/10), a Limone sta nevicando di brutto----
Oggi Ve 12/10 prevedo una giornata esagerata: farò due colli, altrimenti non arrivo più a casa.
Se poi al secondo colle arrivo di notte, com’è probabile dai miei conti, embé, ci sono ben due rifugi lassù, ambedue con locale per bivacco d’inverno.
Mai fare i conti senza l’oste!!
Dopo la colazione alle 7, fantastica come tutto a Macugnaga, dove, invece della camera d’aria ho poi comprato un quaderno e con 2 puntate ci son quasi arrivato a metà… e delle batterie per la macchina foto che mi son durate un giorno, ma la colpa è della macchina, non di Macu… alle 8.10 parto vestito esagerato come un eschimese, c’è anche un pezzo di discesa per cominciare.
Ma se G.Bottalo ci ha messo 4h30 per il colle del Turlo, io ne metterò moooolto meno. Infatti vi dico subito che ci ho messo 5 minuti in più, naturalmente la causa è della macchina foto che ci mette 3 minuti a scatto e poi m’incanto a guardarmi attorno, e lì non so quanto dormo….
La ciclabilità, dopo il lago delle fate e la Miniera d’oro passa dal 100% al 20-30%, intendiamoci, la mulattiera militare è bellissima, ma le pendenze sono proibitive; in discesa credo che si faccia al 90%.
Le pietre con la quale è costruita sono squadrate, appiattite e sovrapposte a regola d’arte e credo che abbia almeno un secolo, con credo poca manutenzione.
Le pietre sono bellissime, sembra che abbiano la pelle cosparsa di polvere d’oro, delle vene d’argento ed un cuore chissà come, sarà la suggestione provocatami dal lago delle fate e dalla miniera d’oro, ma io quattro pietre me le sono infilate nello zaino… e per nulla leggere. Al massimo le regalerò ai miei figli/e, praticamente un tesoro!

Sosta al Bivacco Lanti, scrivo sul diario, solito indirizzo di quel sito che sapete, per condividere le responsabilità. E la gloria. Che sarebbero troppo pesanti per una persona sola..
Sul colle del Turlo, 2738m, mi accoglie un bel sole che si riverbera sul tratto di 20m di neve resa dura dal vento freddo che soffia dai ghiacciai che da qui distano meno di 5000metri..
Due metri al di là del colle il sole è caldo e non tira un filo di vento.
Al di là uno spettacolo ad almeno 380°, come di qua.. però Alagna non si vede, come del resto non si vedeva Macu e Gnaga, perché ho capito che qui le valli non sono come da me a Cuneo, che sono a “U” e quando sei su di un colle vedi tutto e ti si apre il cuore, l’anima e tutto quello che hai di espandibile, tipo la memoria ram.
Qui le valli sono a “V”, anzi un po’ di più.
Ecco, da metà in giù aumenta la pendenza della “V”, ed ecco spiegato che quando voi credete, sulla base dei dati storici memorizzati nella vs testolina che il sentiero migliorerà, esso peggiorerà.
Però stavolta vi andrà di lusso: quasi tutto ciclabile, non dovete però aver paura dell’esposizione, perché il 40% della discesa dovrete farlo stando a 20cm dal bordo esterno di essa, dove ci sono delle belle pietre piatte su cui si scorre da dio, sperando che non si muovano troppo e che non andiate troppo piano perché è più facile cadere andando piano lì. In centro alla mulattiera invece scordatevi di fare dei grossi pezzi in sella: pietrazze smosse, dissesto e via.
In vista di Alagna in un bel pianoro pascolivo e baitoso incontro Guido, unico bipede per oggi, che era salito a piedi al Turlo di qua, mi aveva visto salire di là, aveva pensato ad un pazzo ed ora scendeva.
Gli chiedo quanto ci mette lui a piedi da Alagna a salire al Colle d’Olen, mi dice 3 ore, poi tre ore e mezza ed io gli dico, bene ne metterò 3,5 anch’io, mentre in cuor mio penso che la farò in 2,5 ore!!
Scendo ad Alagna, chiedo per il col d’Olen, non sanno, ci vanno tutti cogli impianti o non ci vanno… la ragazza del bar a 100m dagli impianti mi manda agli impianti dicendomi che la strada è lì.
Ma lì non c’è nessuna strada.. faccio un po’ di fuoripista in mezzo a piste d’erba abbastanza ripide con i soliti cannoncini di neve a fianco, prima o poi arriverò alla strada, infine vedo che la strada parte almeno 1 km più in là, taglio, alla fine devo anche scender , attraversare a guado il torrente, ecco come si perde una mezz’ora… mai credere alle ragazze dei bar, non tutte sono serie.
E così si avvicina il timore della sera che scende e l’incognita dei rifugi.. ma ce l’avranno il locale invernale?
Finalmente un Pick-up che sale: chiedo un passaggio, la sterrata è dritta, mi fanno dei segni indicando dietro, io dico sì, vado dietro, li raggiungo di corsa mentre rallentano. Quando ci sono ad un metro l’autista, che il diavolo se lo porti, dà un bel colpo di acceleratore e mi spara addosso pietre terra e polvere. Bastardo.
Dopo un’ora arrivo alla svolta degli impianti.
Ci saranno 10 pick-up, con almeno altrettanti piciùp che stanno provando i nuovi cannoncini che spruzzano acqua, se fossi sospettoso direi che li attaccano non appena mi vedono passare sotto, infatti per quattro volte succede così, ma è senz’altro un caso, che diamine, ce l’avranno mica coi ciclisti?

Però se mi caricavano avanzavo un’oretta, andava giusto bene, avrei avuto il tempo di passare il colle e scendere a Gressoney.

Gli passo vicino e non li cago nemmeno. Tiro dritto verso il colle che vedo là, con una bella casetta sulla cresta a destra. Il mio rifugio.
Le ombre della sera calano inesorabili, ed il colle mi sembra sempre più lontano, non ce la faccio più, voglio scendere!
E invece vado su; dai bastardi dei pick-up tutto in portage, o menage, fate come volete.
Arrivo in vista del rifugio. Anzi due. E’ notte sono le 19,30, ma la frontale è nello zaino, qualcosa ci vedo.
Il colle è ancora una ventina di m. più su, non vado manco a vedere, tanto non posso scendere di notte in un posto che non conosco.
Vado a vedere i miei rifugi.. ho anche dei dubbi che siano dei rifugi e che siano loro: sono dei casermoni di 3 piani grandissimi, ed in mezzo a loro una cappelletta.+
Provo tutte le porte del primo, saranno una diecina. Di aperte ce ne sono 3, ma sono dei garages credo di motoslitte o di attrezzature, vuoti, freddi, con pavimento in terra.
Vado a vedere l’altro… altre 10 porte tutte chiuse.
Dormirò nella cappella. Chiusa a chiave anche quella.
E non fa neppure caldo.
Giù non posso tornare, di là non posso andare.
M’infilo nel garage n.1. Frontale. Mi metto addosso tutto quello che ho nello zaino e rimpiango un po’ il sacco a pelo che ho lasciato sull’auto.
Avanzo anche un kway da mettere sotto, ho due cuffie, guanti di lana, paraorecchie, gambalotti, due pantaloni, 4 magliette, 1 pile, 1 giubbotto.
In fondo in fondo non fa freddo, mangio tutto quello che ho prosciutto barrette pane, marmellatini, anche uno yogurt… ma sto benissimo.
Chissà se riesco anche a dormire.
A domani


Data: 12/10/2007
Partenza: Macugnaga,m.1300
Arrivo: Colle d’Olen, 2881m, via Colle del Turlo, 2738m, Alagna 1186m
Lunghezza: km 45 forse, non so
Disliv. posit: 3285m
Disliv. negat: 1545m
Ciclab. salita: 80%(mulattiera per il Turlo 30%)
Ciclab. discesa: mulattiera dal Turlo 98% !!!
Difficoltà: oc/ec

Album foto


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Commento
emilio
Inviato: 20/10/2007 20:33  Aggiornato: 20/10/2007 20:33
Guru
Iscritto: 25/7/2005
Da: Rivoli
Inviati: 322
 Re: Tour del M.Rosa in mtb, tappa 3: 12/10 Macugnaga-Turl...
aspetto che tu finisca tutta la serie e poi me la stampo e la metto sul davanzale nella solita sala lettura.
intanto posso assicurarti che sei il miglior fuori di testa disponibile sulla piazza.
ciao
alle prossime nevi ci vediamo sul Pebrun

Autore Commento
stambecco54
Inviato: 21/10/2007 10:43  Aggiornato: 21/10/2007 10:43
Matricola
Iscritto: 29/4/2007
Da:
Inviati: 11
 Re: Tour del M.Rosa in mtb, tappa 3: 12/10 Macugnaga-Turl...
Messner, dopo aver salito tutti gli ottomila, scalò un pilone della funivia del Monte Bianco e si legò ai cavi; era molto di più di una trovata pubblicitaria, come molti pensarono, ma una protesta con significati molto più profondi e importanti!
Adesso che anche Alagna ha un suo Alpinista di fama mondiale, c' è da sperare che dopo aver salito tutti gli ottomila, alzi la testa sopra le montagne di casa sua e spenda qualche parola a riguardo!La realtà è triste: oggi è molto più facile conquistare un ottomila che difendere o proteggere un quattromila! In cuor mio mi sentirei uno sconfitto.

Autore Commento
pierriccardo
Inviato: 22/10/2007 19:07  Aggiornato: 22/10/2007 19:10
Guru
Iscritto: 3/1/2006
Da: Cuneo
Inviati: 2986
 Re: Tour del M.Rosa in mtb, tappa 3: 12/10 Macugnaga-Turl...
Ciao Emilio, grande scalatore,
di è bassado il ravvreddore?
Praticamente tu in mutua, gli altri a scalare in settimana, mi chiedo se son rimasto il solo a lavorare.
Praticamente ho lavorato anche sabato e domenica a fare relazioni per voi.
Oggi ho preso un giorno di ferie ed ho fatto un giro in mtb, tanto per cambiare, a pestare due dita di neve freddissima a quota 1000,a -3°C sopra Demonte, Valle Stura, dopo che avevo l'avevo messa in solaio una settimana fà, dicendole che non volevo più vederla.

Il Pebrun, come per il Paradiso, può attendere.

Riccardo Alighieri

Per Stambecco:
mi é sfuggito chi é l'alpinista di Alagna e non ho capito troppo bene la tua indignazione a che cosa si riferisce.
Potresti essere meno ermetico?
ciau
Riccardo Messner
Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
35 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 35

altri...

A quanto siamo...
Siamo a:



pagine visitate

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it