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Alpinismo : Becco alto d'Ischiator
Autore: montagnard (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 31/07/16 18:51
Notizia riferita al: 30/07/16
Letture: 486

Buongiorno a tutti!
Torno a parlare delle mie esperienze montanare, parlando della salita che da molto tempo programmavo e rimandavo sempre per un motivo o per l’altro…e anche stavolta era andata così la settimana prima, ma questo era l’anno buono per salire sul Becco Alto d’Ischiator.
Si lo so, non stiamo parlando del Cervino, del Monviso, o di chissà quale montagna storica, ma tutte le volte che si imbocca la val Stura te lo ritrovi laggiù in fondo, solitario, quasi piramidale, e tutte le volte mi dicevo “prima o poi guarderò il panorama da lassù”.
Quindi con il fedele compagno 8+, alias Danilo, partiamo alla volta di Besmorello che sono appena le 5 del mattino. La temperatura esterna a Villanova è tutt’latro che fresca, speriamo che in alto la temperatura sia meno ardente di quanto non sia in pianura in questi giorni.
Lasciamo l’alto nel parcheggio più in alto e cominciamo la salita che sono le 6.30, con passo tranquillo tralasciamo addirittura le accorciatore, tanto la strada è comoda e non abbiamo l’ansia da prestazione. Entriamo nel pianoro sottostante il rifugio del “Miglio” che già vediamo laggiù in fondo. È davvero un posto incantevole. La montagna sa regalare scorci e ambienti davvero fiabeschi.
Non passiamo al rifugio, che intendiamo raggiungere invece in discesa e cominciamo a risalire in direzione sud il vallone lungo il sentiero, che si fa via via più erto. Tralasciamo il bivio che porta ai laghi e verso destra ci dirigiamo verso il passo che ormai vediamo più in alto.
La temperatura oggi è calda anche qui, tanto che siamo costretti a fare numerose soste per dissetarci. Poi la sorte ci viene incontro e porta qualche nuvoletta che ci concedono un po’ d’ombra così da darci un po’ di sollievo.
Il sentiero ha parecchie spire, ma è piuttosto prevalente e faticoso, anche se privo di difficoltà. Arriviamo quindi al passo e finalmente possiamo sbirciare dall’altra parte, e possiamo vedere la nostra meta.
Sbircio per un po’ anche la possibilità di fare la via di cresta, ma complice…cerco di studiarne un po’ i passaggi… ma alla fine desisto e per stavolta faremo la normale. Scendiamo quindi per qualche metro e attraversiamo il piccolo nevaio con la neve che non è rigelata. Quindi riprendiamo il sentiero che si fa articolato.
Il primo tratto è la risalita di un piccolo risalto, poi giunti ad una specie di ripiano, si attraversa una cengetta che in diagonale supera un altro dosso, quindi salendo ancora in modo constante si arriva alla base della parte sommitale dove si intravede la croce. Ancora uno sforzo e si arriva finalmente in vetta, dove appaiono gli splendidi laghi francesi di Rabuons.
Sono le 9.30 e la giornata nel frattempo si nuovamente rasserenata e tutto attorno è bellezza e maestosità. La Valle stura in fondo, e poi tutto attorno le montagne più importanti: Oronaye, Meja, Corborant, più in là l’Argentera e i Gelas…. Certo è stato faticoso, con il caldo anche le gambe sembravano un po’ imballate.
Ma nonostante tutto siamo stati bravi e veloci, tutto come da programma. Ma oggi non abbiamo fretta tanto che 8+ trova anche un posto per schiacciare un pisolo!
Dopo ben un’ora e dieci riprendiamo il cammino, con direzione il miglio!
Scendiamo con cautela il primo tratto di sentiero, incrociando qualche trekker accompagnati da un paio di cagnetti a cui cediamo il posto in cima. Scendiamo quindi dal passo lungo il sentiero poco prima risalito, di cui ne apprezziamo la pendenza anche in discesa. Arriviamo al rifugio che fa un caldo! Beh, d’altronde è mezzogiorno trascorso da qualche minuto.
Due Panini (buonissimi), birra per me e coca per Danilo e siamo in pace col mondo!
Oggi tutto è goduria, oggi tutto ha i suoi tempi, e di ogni momenti ne apprezziamo il sapore….tanto che decidiamo di assaporare anche il genepy della casa!
Ma manca ancora una cosa….immergere i piedi nel laghetto sottostante, cosa che dopo aver pagato facciamo con grande piacere. Anche qui lunga pausa condita con un po’ di risate…tutto in santa pace!
Però il sole scalda parecchio… mi sa che è meglio rientrare alla base. Raccogliamo tutto e ridiscendiamo verso la macchina che ci appare dopo 40 minuti di camminata sotto un sole cocente.
Giornata super, con cima “conquistata” dopo molti (troppi) rinvii.
Un saluto al mio fedele compagno 8+ , al tizio francese incontrato in vetta col quale si è chiacchierato in santa pace, e alla mia dolce metà che è tornata a sorbirsi la sveglia alle 4 del mattino.
Buone gite a tutti!

difficoltà: EE/F
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1630
quota vetta (m): 2996
dislivello salita totale (m): 1366

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Commenti
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Autore Commento
miele
Inviato: 10/9/2018 9:02  Aggiornato: 10/9/2018 9:02
Matricola
Iscritto: 26/5/2011
Da:
Inviati: 2
 Re: Becco alto d'Ischiator
Bella escursione, complimenti.. ;)
Bravo, e bello.. :P
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