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MTB : Bruttissimo anello di Costa Cernauda da Lottulo a Pragelato
Autore: pierriccardo (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 21/09/07 21:36
Notizia riferita al: 21/09/07
Letture: 1964

Era un bel po’ che volevo fare questo giro, specialmente dopo che il grande Gianfranco Suda mi aveva detto che era bellissimo e che al massimo ci volevano 30’ di “portage”.
E io a lui ci credo.
Vi ho anche apportato qualche variante “hard”.

Ci avevo già rinunciato 4 volte, causa il solito cappello di nebbie in cresta.. e io se vado in cresta voglio potermi guardare per bene attorno.
Infatti oggi mi son detto: è il giorno giusto, neppure una nuvoletta.
Fatto sta che, con tutti i miei impegni son potuto partire solo alle 11.30 da Lottulo e, si sa, le nuvolette a quell’ora hanno tutto il tempo di arrivare.
Infatti me le sono beccate anche oggi.
Ma, certo, è come partire di notte e lamentarsi se c’è buio!
Però sono state discrete, le nuvolette, e c’erano solo sulle creste più alte, e non erano neppur troppo dense.

Si tratta di un giro ad anello con parte mediana tutta in cresta che percorre l'alto spartiacque tra le valli Maira e Grana, tra le Basse di Narbona e la Punta del Mezzogiorno con saliscendi tra i 2000 ed i 2300m.
Il "portage" sulle creste é di 30' max, ricompensato dalle splendide discese, tutte in sella.

Da Lottulo si risale la provinciale fino a Macra, dove si attraversa il torrente Maira in direzione di Celle Macra; si raggiunge su asfalto la borgata Chiesa, dove si devia a destra raggiungendo le borgate Serre e Chiotto (1306m), dove termina l'asfalto.

Si risale tutto il vallone Tibert, lunghissimo e abbastanza ripido, fino alle Basse di Narbona(2230m), trascurando, un precedente bivio a destra che porta alle grange Tibert.

Qui potete, vuoi andare tutto in cresta asinistra, oppure percorrere un 500m di sterrata sottocresta a sinistra fino alla seconda fontana, da dove trovate dei paletti con la sommità biancorossa che vi portano in cresta.

Seguite i paletti e con qualche piccolo saliscendi nei prati rasati arrivate sulla punta di Rocca Cernauda(2284m), dove non c'é l'indicazione di dove siete, ma una palina che dice che per il Colle di Margherita dovete andare a destra, benché, specie con la nebbia, sareste tentati di andare diritto.

Si percorre in sella, scendendo a volte per qualche metro, un lungo tratto di cresta discendente, e poi il sentiero sta leggermente sottocresta, benché ve ne sia anche uno in cresta,(che passa su Rocca Albert e M.Plum) ma é diligentemente segnalato che é difficile ed esposto, quindi da evitare con la mtb, che ve la portereste per tutto il tratto. Questa volta anch’io ho resistito all’irrefrenabile richiamo delle creste esposte e ad un supplemento di portage.

E’ che non ho più il fisico!

Continuate evitando una deviazione a destra che vi porterebbe a Valliera, e Campomolino in Valle Grana, e state attenti a non perdere i paletti e le tacche rosse, perché potreste sbagliare cresta e finire chissà dove.
Arrivate così in sella al Colle di Margherita, una bella sella erbosa (1964m);
Io ci sono arrivato risalendo un po’ veloce e perdendo un bel quarto d’ora, dopo che, credendo di fare una scorciatoia, ero sceso nel vallone sbagliato, versante Valle Grana.

Seguite i paletti e le paline "Colle del Gerbido" in leggeri saliscendi ed arrivate sulla Punta del Mezzogiorno (2006m).

Ora non resta che buttarvi giù sul sentiero che percorre il bel crinale in ripida discesa, in sella con molta attenzione per più di 400m di dislivello assai adrenalinico.

Arrivate ad una grangia verso q.1550: qui dovrebbe esserci un sentiero che va a destra e che porta al colle del Gerbido, ma io non ho visto né sentiero né indicazioni.

Però il sentiero continua piegando decisamente a sinistra con indicazione "P.O.", percorso occitano.

Bellissimo traverso discendente, piccole risalite ed arrivate ad un'altra grangia, a quota 1417m, giusto sopra Assara (o Assarti), dove inizia la sterrata; continuate, vi é una risalita di 50m di dislivello che supera il colle di Giada e scende ad una grangia appena sopra la chiesetta di S.Margherita.

A sinistra, qualche metro sotto, trovate l'indicazione "Paglieres" ed il fantastico percorso tra i faggi giganti, in leggera discesa, fondo impeccabile, ed in men che non si dica vi trovate, risalendo pochi metri, alla borgata Bedale, 10m dopo la quale siete sull'asfalto, sul quale potreste scendere tranquillamente accanto al Rio Combamala fino alla Provinciale ed in breve raggiungere Lottulo.

Ma voi no.

Scendete due tornanti e, al tornante dopo Chiotto (1100m) pigliate la sterrata a sinistra, non segnata sulle carte.. e sperate che dio ve la mandi buona, che non finisca contro una catasta di legna e che non venga notte.
In effetti la strada, bella, scende, poi risale, risale, fino a q. 1200 sotto il colle Fornetti.

Una voce dal di dentro vi dirà (sono le 19.15 e le ombre della sera si allungano a dismisura) : torna indietro, cretino!

Piega a sinistra e scende nel selvaggio vallone, peggiora, e voi pensate che prima o poi finirà nel nulla.

La solita voce dirà: ultimo avviso ai cretini: tornare indietro!

Voi le risponderete: ancora 5 minuti, poi torno.

E invece no!

La bella sterrata và fino in fondo, passando accanto ad una bella borgata in via di rifacimento rinominata "Lume di Luna", che per ora, di nuovo ha solo il cartello ed il cancello col lucchetto.

Forse l'han comprata i tedeschi.

La bellissima discesa vi porta a Pragelato, ma non siete in val Chisone, bensì in riva al torrente Maira, attraversate il ponte ed una bella rampa vi porta a Lottulo con una mezza luna che già s’è accesa per voi.

Salvi. E contenti.

E improvvisamente, invece che dei cretini, vi sentirete per un attimo degli eroi.

Ma poi penserete che avete solo avuto molto c….. ehm… fortuna.

P.S. Questo é uno dei più bei giri che ho fatto ultimamente... altroché bruttissimo, ci siete cascati neh?

Data: 20/09/2007
Partenza: Lottulo 970m
Zona: Valle Maira
Lunghezza: 53km
Dislivello: 1979m
Ciclabilità: 97% (30'max portage)
Difficoltà: mc/bc

Tracciato gps
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Commenti
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Autore Commento
wlafioca
Inviato: 22/9/2007 9:17  Aggiornato: 22/9/2007 9:17
Guru
Iscritto: 27/9/2006
Da: Pianezza
Inviati: 641
 Re: Bruttissimo anello di Costa Cernauda da Lottulo a Pra...
Ma tu vuoi far piangere i comuni mortali: 53 Km di sentieri e 2000 m di dislivello = mc ( oltretutto in minuscolo..)!E pure alla faccia del "bruttissimo " giro
Come al solito e ( che invidia ..)

Autore Commento
pierriccardo
Inviato: 22/9/2007 22:33  Aggiornato: 22/9/2007 22:33
Guru
Iscritto: 3/1/2006
Da: Cuneo
Inviati: 2986
 Re: Bruttissimo anello di Costa Cernauda da Lottulo a Pra...
Ciao,
il fatto é che, giustamente, sul sito nemico, qualcuno ha fatto notare che "Qualcuno" aveva il brutto vizio di mettere "OCA+++"(non ha notato l'ironia dell' OCAP+++).
Però quelli a cui ho messo OCAP+++ sono quelli in cui la percentuale di "portage" é decisamente alta, e l'esposizione ed il rischio sono alti, e che proprio per questo tendo a mettere all'erta chi legge solo le sigle a non farli mai.
Chi invece legge i miei itinerari credo che possa valutare da solo e dare le sigle che vuole.

Questa in particolare é una salita faticosa sì, ma non difficile, quindi "mc" (medi ciclisti, non buoni né ottimi); il tratto in cresta non é esposto; la discesa é bella, dritta a tratti, non esposta, ed in prevalenza effettuabile in sella da buoni ciclisti (bc), non ottimi.

Questo da una nuova scala difficoltà del CAI , che, per percorsi tipo i miei OCAP+++ propone la sigla "ec" (ciclisti estremi), ma consiglia di non usarla.

La "a" di "Alpinisti" é scomparsa.

Quindi ho tenuto un profilo più basso, comer consigliato dal nemico, ma mi rimane la convinzione che a volte é meglio esagerare un pò nelle valutazioni, che fare gli sboroni e sottovalutarle, come a dire: ma guarda me come sono bravo!

Alla stregua di quei francesi di Volopress che hanno declassato il Canalone di Lourousa, credo dopo che l'ho fatto io in solitaria con la tavola.

E poi piangiamo se le lapidi di italiani e francesi al Lagarot aumentano.

Grazie della tua sempre gradita simpatia
riccardo+++
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