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MTB : Tour del Grand Tournalin fra tante contraddizioni
Autore: pierriccardo (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 07/09/07 01:08
Notizia riferita al: 07/09/07
Letture: 1887

Venerdì scorso arrivo alle 9 di sera a Champoluc, al fondo di codesta Val d'Ayas che non conoscevo, ma che é più lunga di quanto non pensassi.
Cenetta e.. a nanna sull'auto: l'albergo non me lo posso permettere.
Finestrini un pò giù per respirare l'arietta fresca di montagna, intrisa del sapore delle nevi vicine, e persino troppo fresca.
L'indomani (dormito benissimo) alle 7 mi vesto mettendomi addosso tutto quello che ho.. ma fa proprio fresco!!
Però le previsioni sono bellissime, infatti, arrivato alle 8 a S.Jacques, ci sono dei bei nuvoloni bassi.
Ogi tanto sbuca tra i rari squarci qualche panettone di neve, che credo siano le facili vette del Rosa, che peraltro non ho mai calcato, quindi sarebbe meglio che mi tenessi gli aggettivi per me, almeno in attesa di farci il giro intorno con la bici, che non ne vedo l'ora... e di scendere le sue banali piste estive in sella al mio cavallo.
Seguo le indicazioni e sbaglio due volte strada: una finisce in un cortile, torno indietro, ne seguo un'altra che mi butta subito su un sentiero, ma non doveva esserci una bella sterrata per il rifugio Tournalin?? Però ormai non torno più indietro: mezz'ora di sentiero, poco ciclabile e sono finalmente sulla sterrata, bellissima, che sale, l'ultimo pezzo un pò dritta, al Rifugio (m.2550), che raggiungo, benché potrei svoltare 300m prima a sinistra per il Colle di Nana.
Ma un bel cappuccino non me lo toglie nessuno, ho già risparmiato sull'albergo, che diamine!!
Non sono molto loquaci lassù: gli dico: le previsioni davano bello: risposta: dovrebbe tenere!
Azzz, penso, se tiene così, con ste nebbie che girano, mica mi sembra tanto bello, a me!
E poi sù per il sentiero a mezza costa, ciclabile al 10%, alle 10.50 sono sul colle di Nana (o Nannaz, come dice il cartello). Q.2770.
Al di là del colle uno splendido colpo d'occhio dal Gran paradiso al Cervino... e.. nemmeno una nuvoletta!!!
Si scende, ma per poco, quasi tutto in sella, fino ad un ameno(!!!) altipiano con laghetto, dal quale si deve risalire una ripida rampa, non intieramente ciclabile, ma corta, verso destra, che porta su una sella, da dove spunta sua altezza il Cervino, improvviso.
Di lassù (dalla sella) si vede in basso l'amena (!!!) borgata di Cheneil, adagiata mollemente su un altro altipiano, anch'esso ameno, non meno del primo, ma meno alto.
Ci si arriva per un bel sentiero, quasi tutto ciclabile, non dopo aver salutato i primi 3 escursionisti che mi fanno una foto col Cervino, ai quali chiedo due informazioni, ma loro é la prima volta che vengono qui, come me.

A Cheneil (2100m), dove arrivo attraversando due greggi di pecore, i più grandi che abbia mai visto, con l'agnellino più piccolo che abbia mai visto, che appena appena camminava, sarà nato ieri.. mi fermo in un dehors, che anche qui li fanno all'aperto, prendo una coca, un panino e faccio conversazione coi quattro che sono lì, chiedo info.. anche loro la prima volta.

Il fatto é che vorrei sapere se (per evitare di scendere 2-300m per poi risalire su sterrata ripidissima, come visto da Bottalo, dal sito Peverada) se posso fare il sentiero che vi ci si arriva con un traverso, che però sulla cartina vedo passare su delle belle barre rocciose.
Finalmente un ragazzo mi dice che l'ha fatta a piedi in due ore e che il sentiero non é pericoloso.
Bene, se lui l'ha fatta in due ore, io ce ne metterò una.
M'incammino, all'inizio sale parecchio , ma poi scende e sale dinuovo ed infine scende, ciclabile in tutto al 50%, ma passa in ambienti selvaggi e bellissimi: ho incontrato solo una volpe immobile davanti alla tana di una marmotta: ho posato piano piano la mtb da spalle, ma non così piano, tal che, accortasi, é partita come un fulmine tra le rocce, ed io quando son stato pronto con la macchina foto a tutto zoom, mi é venuta pure mossa per la sua velocità!
Ho in contrato anche un escursionista che aveva dimenticato la macchina foto, ed ho dovuto provvedere io con la mia a riprenderlo in tutte le pose col Cervino di qua, di là e in centro.
Arrivato ad un altro ameno altipiano(sopra la Madonna della Saletta,2200m), che sarebbe molto più ameno se non ci fossero migliaia di impianti di sci, in più coi lavori in corso, si tralascia la prima sterrata a destra che porta al Colle di Roisetta, si continua avanti e si prende la seconda, sempre di servizio agli impianti, che aggira il Gr. Collet e sale ripida, a tratti impossibile, fino al colle inf. di Cime Bianche (2896m).
Non vi racconterò dei 10 (dieci) Caterpillar che ho incrociato al lavoro, a spianare rocce e terra e a fare fossi per sotterrare km di tubi per sparare acqua, dei divieti di transito per lavori in corso... ciononostante ci sono arrivato in cima vivo.
Ero sicurissimo che al di là del colle tutto sarebbe cambiato: prima di arrivarci scorgevo la cupola innevata della Gobba di Rollin che mi parlava di montagne intatte e vergini dalle devastazioni umane.
Infatti: al di là é peggio che di qua, i caterpirlar sono il doppio, almeno quelli che ho visto, e ci sono dei begl'impianti nuovi di zecca dove prima, credo, fosse tutto selvaggio.
Evviva! E' arrivata la civiltà anche qui!!

C'é un bellissimo lago blu al di là, senza nome ed ora anche senza futuro, sta a guardare i caterpirlar che gli rubano l'acqua, immobile e silenzioso nella sua dignitosa bellezza effimera e triste come me.

Starei sulle sue sponde a fargli un pò di compagnia.
Ma devo scendere, lo saluto e gli butto dentro due mie lacrime, semmai avessero il potere di mantenerne il livello per sempre.

Mi volto, quasi a cercare la sua assenza, e scompaio tra i suoi altipiani, sempre meno ameni, uno spruzzo d'acqua blu mi arriva alle spalle, mi volto non c'é nessuno, alzo lo sguardo, il cielo é troppo blu.

Il sentiero é bello liscio quassù tra i laghi, ma scendendo peggiora un pò tanto, mi dicono che é già peggiorato rispetto all'anno scorso.
Coi soldi risparmiati dalla loro manutenzione hanno comprato tanti grossi caterpirlar e dei tubi blu da sotterrare lassù.

Alla fine questo sentiero si cicla al 50%. Oggi.
Il barista degli impianti prima del colle mi ha detto che non vogliono più far passare le mtb, perché poi se si fanno male chiedono i danni agli impianti.

Eh già, non ci avevo pensato, per far bella figura potrebbero anche creare un Parco naturale e farci la multa perché pestiamo i fiori!!!





Data: 01/09/2007
Quota max: 2896
Partenza da: Champoluc, Val d'Ayas
Quota partenza: 1625
Dislivello: 2270
Zona: Val d'Ayas, Val D'Aosta
Difficoltà: BCA

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