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Escursionismo : Un breve anello nella valle del Sessi
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 05/02/13 18:01
Notizia riferita al: 01/02/13
Letture: 2155

Un breve anello nella valle del Sessi

Località di partenza: Slargo poco oltre la chiesetta della borgata di Siliodo Inferiore mt. 760 Dislivello: mt. 280
Tempo complessivo: 3 ore e 15 minuti c.ca
Difficoltà: T/E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n ° 4 Bassa val di Susa – Musinè –Val Sangone – Collina di Rivoli Fraternali Editore

Il torrente Sessi nasce alle pendici dei monti Sbaron e Civrari per confluire nella Dora Riparia a valle di Caprie, in bassa val di Susa, dopo aver formato un orrido, uno dei tanti di questa parte della valle. Passando per i borghi montani di Lajetto e Pratobotrile, due tracce parallele si inoltrano lungamente addentrandosi all’interno del vallone per poi congiungersi quando raggiungono il corso d’acqua nei pressi del pilone dell’Immacolata, punto in cui la traccia nuovamente si divide per salire da una parte al colle la Bassa, dall’altra al Colombardo, là dove è stato ricostruito il nuovo ponte sul torrente.
Addentrandosi all’interno del vallone queste tracce permettevano di salire ai minuscoli alpeggi oramai abbandonati da tempo. Si superano nel procedere modesti dislivelli perché la pendenza è sempre minima e numerosi sono i tratti pianeggianti che assicurano una piacevolissima passeggiata avendo questi luoghi un fascino discreto e particolare che non muta con l’avvicendarsi delle stagioni. Di più, i tanti piloni votivi che si incontrano lungo il percorso testimoniano la profonda fede della gente di queste avare montagne che rendeva gloria a Dio con il proprio duro lavoro.
Ogni tanto, quando la vegetazione si dirada, lo sguardo si spinge verso i monti che fanno da corona alla valle, come la lunga cresta che dal Rocca Sella sale al Civrari, con le falesie e i gli ammassi rocciosi che emergono dai pendii di questo selvaggio vallone a due passi da Torino.

Percorrendo la statale n° 24 in valle Susa, superate le deviazioni per Novaretto, prima del ponte sopraelevato sul torrente Sessi e la grande cava di pietrisco, si prende a destra la via Torino ed in breve si giunge a Caprie. Raggiunto il centro abitato, si svolta a sinistra subito oltrepassando il ponte sul torrente per poi proseguire diritti lungo la via Camparnaldo. Oltre le ultime case la strada si alza con alcune svolte e incrociando per via vari bivi che portano agli abitati, si raggiungono le poche case di Pero Aldrado oltre le quali si prosegue per le borgate di Siliodo lasciando, al bivio prima del ponte sul Sessi, la strada che sale a Campambiardo e Camparnaldo. Percorse le successive svolte in ripida ascesa, aggirata una casa colonica posta ad est del Truc del Serro, si raggiunge la borgata di Siliodo Inferiore dove, poco oltre la chiesetta, presso un modesto slargo erboso posto a lato della strada si può lasciare l’auto.
Percorso in salita un tratto d’asfalto, fatta una prima svolta, alla successiva parte la mulattiera non segnalata per Lajetto. Lasciata la strada si prende il sentiero 569 che unisce Condove con il Colombardo, una traccia lastricata che subito s’inoltra nel bosco salendo moderatamente, così raggiungendo un primo pilone votivo dove sulla destra si stacca il sentiero che scende alle case di Coindo. Proseguendo si raggiunge un secondo pilone, detto “Dei Morti”, che anticipa di poco antichi terrazzamenti, più avanti il muro di cinta del cimitero, superato che si ha si giunge in vista delle case di Lajetto. Oltre la fontana ci si immette sulla strada che subito termina sul piazzale dinnanzi la chiesa dove spicca un longilineo campanile con orologio. Sulla destra un sentiero s’alza uscendo dall’abitato costeggiando i soliti muretti che delimitano terrazzamenti con prati tuttora in uso perché vicini alla borgata. Superata una dorsale, la traccia si addentra sempre più all’interno della valle del Sessi, che giù in fondo già si sente mormorare, percorrendo lunghi tratti in piano che si alternano ad altri dove si sale o si scende, sempre di poco. Oltrepassata una zona umida e prati ritornati ad essere bosco, si perviene in riva al torrente, che si costeggia per un lungo tratto superando il rio Marzo e, poco dopo, il bivio segnalato per l’alpe Caprasio con il ponte in legno sul torrente Sessi. Proseguendo invece sempre paralleli al corso d’acqua, stando su un sentiero che s’alza di poco, subito si raggiunge il successivo bivio con le indicazioni per Pratobotrile, traccia che poi si prenderà per tornare. Un lungo tratto, ora quasi in piano, porta al nuovo ponte sul torrente Sessi al di là del quale sorge il pilone dell’Immacolata esattamente nel punto in cui la traccia nuovamente si sdoppia. Andando a sinistra e costeggiando il torrente si sale all’alpe delle Frasse e all’alpe Anselmetti proseguendo per il colle del Colombardo, mentre sulla destra, superato un modesto rio, il sentiero 571 sale al colle della Bassa transitando per l’alpe Cormeano.
1 ora e 45 minuti c.ca dal parcheggio.
Per tornare al punto da cui si è partiti si fa a ritroso un tratto di strada già fatta. Raggiunto in bivio per Pratobotrile si prende ora la traccia superiore lasciando quella inferiore che scende a Lajetto. Anche questa, attraversato il rio Marzo, s’inoltra lungamente alternando lunghi tratti in piano ad altri, brevi, dove si sale o si scende, sempre di poco. Raggiunte le poche di case di Mianda la piacevole traccia prosegue sino al punto in cui ci si può arrampicare su di un caratteristico roccione dove la vista s’apre sulla valle e sulla lunga cresta di monti che dal Rocca Sella sale alla cima del Civrari. Dalla parte opposta spiccano le borgate di Campambiardo e Camparnaldo e numerose sono le falesie che emergono dai pendii: notevole la Cevrè posta poco prima dell’alpe Caprasio. Così continuando ci si avvicina sempre più alle case di Pratobotrile che si raggiunge al termine di un lungo tratto piano costeggiando quella che era una canaletta che attingeva acqua dal torrente per portarla ai prati di questa borgata e a quelli di Lajetto, ora non più in uso. Per scendere a Lajetto si prende la strada che prosegue verso Muni e Camporossetto. Fatti pochi metri parte sulla sinistra una traccia, segnalata all’inizio da un paletto con gli anelli, che attraversa lungamente per prati chiusa da una siepe di noccioli. Raggiunto il tornante sulla strada, dalla parte opposta riprende subito raggiungendo un primo pilone nei pressi della presa di un acquedotto. Costeggiando un rio, termina più in basso sulla strada asfaltata esattamente nel punto in cui questa si divide nei pressi del successivo pilone dedicato alla Vergine del Carmelo. Sempre dalla parte opposta, presso una bacheca, la traccia scende, l’anello si chiude, ed in breve si raggiunge il muro di cinta del cimitero di Lajetto A questo punto non resta che fare a ritroso la strada già fatta sino al tornate sulla strada terminando più sotto nel punto in cui si ha lasciato l’auto.
1 ora e 30 minuti c.ca da pilone dell’Immacolata sul Sessi.

VARIANTI: Volendolo allungare si può tornare transitando per Camporossetto. In questo caso si percorre lungamente la strada che da Pratobotrile porta a questa borgata. Al bivio lungo il percorso, si lascia la strada che prosegue per Muni prendendo quella a sinistra che termina allo slargo della borgata di Camporossetto dove merita portarsi a vedere la chiesetta di S. Martino che domina la valle. Presso la fontana dell’abitato una traccia s’abbassa verso l’ultima casa inoltrandosi per un tratto su una dorsale nella faggeta. Piegando a destra si scendono le ripide svolte di un assolato pendio percorso a suo tempo dal fuoco uscendo di sotto sulla strada asfaltata dove, dalla parte opposta, riprende il sentiero che raggiunge al fondo il pilone Combaiere posto alla base del Truc del Serro. Saliti su questo panoramico rilievo e ridiscesi al pilone, si segue ora l’indicazione per Lajetto. Il sentiero, oltrepassata la casa colonica, si trasforma in stradello che in breve raggiunge il tornante di poco sopra lo slargo dove si ha lasciato l’auto.
La borgata di Camporossetto può essere anche raggiunta tramite il sentiero che parte dal pilone della Madonna del Carmelo a Lajetto. Oltre il pilone, una traccia s’inoltra salendo e sempre traversando nel bosco, raggiunge lo slargo posto all’inizio della borgata.
Queste varianti allungano il tempo di percorrenza di una mezzora c.ca.
DUE ANELLI PIU’BREVI: (tanto per fare due passi)
• Lajetto – Pilone dell’Immacolata al ponte sul Sessi – Pratobotrile – Lajetto
• Chiesetta di Siliodo – Truc del Serro – Camporossetto – Lajetto – Chiesetta di Siliodo

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