Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

C'era una volta : Pinocchio ed il Campo dei Miracoli
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 27/01/13 08:26
Notizia riferita al: 27/01/13
Letture: 1679
C'era una volta

Pinocchio ed il Campo dei Miracoli

“Pensaci bene, Pinocchio, perché tu dai un calcio alla fortuna”.
“Alla fortuna”, ripeté il gatto.
“I tuoi cinque zecchini dall’oggi al domani sarebbero diventati duemila”
“Duemila”, ripeté il gatto.
“Ma come è possibile che diventino tanti”, domandò Pinocchio restando a bocca aperta dallo stupore.
“Te lo spiego subito”, disse la volpe. “Bisogna sapere che nel paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto chiamato da tutti il campo dei miracoli. Tu fai un questo campo una piccola buca e ci metti dentro, per esempio, uno zecchino d’oro. Poi ricopri la buca con un po’ di terra: l’annaffi con due secchie d’acqua di fontana, ci getti sopra una presa di sale e la sera te ne vai tranquillamente a letto. Intanto, durante la notte, lo zecchino germoglia e fiorisce e la mattina dopo, di levata, ritornando nel campo che cosa ci trovi? Trovi un bell’albero carico di tanti zecchini d’oro quanti chicchi di grano può avere una bella spiga nel mese di giugno”.
“Sicché, dunque, disse Pinocchio sempre più sbalordito, “Se io sotterrassi in quel campo i miei cinque zecchini, la mattina dopo quanti zecchini ci troverei?”
“E’ un conto facilissimo”, rispose la volpe. “Un conto che puoi farlo sulla punta delle dita. Poni che ogni zecchino ti faccia un grappolo di cinquecento zecchini: moltiplica cinquecento per cinque e la mattina dopo ti trovi in tasca duemilacinquecento zecchini contanti e sonanti”.
“Oh! Che bella cosa” gridò Pinocchio ballando dall’allegrezza. “Appena che questi zecchini li avrò raccolti, ne prenderò per me duemila e gli altri cinquecento di più li darò in regalo a voialtri due”.
“In regalo a noi”, gridò la volpe sdegnandosi e chiamandosi offesa. “Dio te ne liberi”.
“Te ne liberi”, ripeté il gatto.
“Che brave persone” pensò dentro di sé Pinocchio: e dimenticandosi del babbo, della casacca nuova, dell’abbecedario e di tutti i buoni propositi fatti, disse alla volpe e al gatto: “Andiamo subito, io vengo con voi”.


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
32 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 32

altri...

A quanto siamo...
Siamo a:



pagine visitate

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it