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Alpinismo : Bellissima salita della est del Viso
Autore: e.scagliotti (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 30/07/07 17:39
Notizia riferita al: 30/07/07
Letture: 1844

Bellissima giornata da tutti i punti di vista!
La cresta est del Monviso l'avevo già salita parecchi anni fa con tutta la tensione di una via lunga, sconosciuta e la poca esperienza....oggi, invece, è stata un vera libidine, complici anche il meteo perfetto e la fantastica compagnia.

Tutto inizia a Paesana alle 5:30 in attesa della mitica Marilena......Lorenzo scalda i muscoli scalando la grondaia della chiesa, Enzo prepara i suoi intrugli miracolosi e io ascolto a tutto volume le canzoni dei cartoni animati anni 80....
Per fortuna in breve arriva Marilù e proseguiamo per il Pian del Re.

Sinceramente siamo tutti convinti che sul Monviso oggi ci sarà il mondo intero....ma già al parcheggio notiamo poche auto e nessuna anima viva.
Saranno già partiti tutti, pensiamo, sono già le 6 passate.
Pronti, via si parte...
La salita fino al Colle del Viso procede spedita, poi il detritico conoide e in 2 orette siamo all'attacco della cresta est.
La via è molto bella, mai difficile ma estremamente panoramica e a tratti assai esposta.
La giornata è ottima, la temperatura ideale e la via completamente pulita.
Saliamo rapidi, slegati e dove i passaggi non sono obbligati ogniuno segue la propria est.
Le difficoltà della via non vanno mai oltre il III/III+ e la roccia sempre solida e ben appigliata è veramente gradevole.
Alcuni tratti sono veramente esposti con 800/900 metri di baratro sotto i piedi ..., ma la vera difficoltà è la lunghezza della via...più di 1200 metri di arrampicata!
Ogniuno sale a modo suo: Marilena con femminile eleganza, Lorenzo alla ricerca del 6b, Enzo con lo stile del 'GiorgioArmani dell'arrampicata' (....definizione che si è dato tutto da solo... ), infine io con...l'importante è sopravvivere !
Dall'attacco alla vetta passano 3 ore e 40 minuti...un'ottima performance!
In vetta pochissime persone che in breve iniziano a scendere lasciandoci la cima tutta per noi!
Il tempo è splendido e il panorama sconfinato.
Prima dell'abbiocco collettivo iniziamo la discesa lungo la via normale.
Il percorso ben noto è reso frizzante dalla presenza di un paio di nevai assai ripidi e con fondo ghiacciato.....ideali per le scarpe da ginnastica di Enzo!
La roccia, ogni anno che passa, è sempre più liscia e viscida ....tra qualche anno diventerà questa la via più difficile del Viso!
Dal bivacco Andreotti in giù la solita pietraia, poi la faticosa risalita alle Sagnette, le catene, il rif. Quintino Sella e finalmente il Pian del Re.

Insomma una giornata da ricordare, all'insegna dell'allegria in ottima compagnia di Marilena, Enzo e Lorenzo.




Data: 29 Luglio 2007
Quota max: 3841 m
Partenza da: Pian del Re
Quota partenza: 2020 m
Dislivello: 2100 m
Zona: Valle Po
Difficoltà: AD

Album Foto e 360° dalla vetta
Tracciato GPS
Video


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Autore Commento
L'alchimista
Inviato: 31/7/2007 21:57  Aggiornato: 31/7/2007 21:57
Guru
Iscritto: 5/10/2006
Da: NO TAV
Inviati: 323
 Re: Bellissima salita della est del Viso
Chiariamo la storia del Giorgio Armani dell'arrampicata:
credo che, sia nello sci che nell'arrampicata, più che la difficoltà in se stessa sia lo "stile"con cui si affronta il problema che caratterizza una persona.Scalare e sciare con armonia di movimento rende tutto più piacevole,più in simbiosi con la natura che ci circonda.
Non credo che "andare oltre" o "arrivare in fondo al canale vivi"sia l'unica cosa che conti, così come nell'amore non è il sesso il punto di arrivo,ma se mai quello di partenza per una conoscenza tra individui(prima trombiamo e poi ci presentiamo...scherzo!).Anche sul terzo grado e slegati,maggiormente,bisogna avere stile,cercare il movimento che ci permette di risparmiare forze e di trovare piacere in ciò che facciamo.
Se pensiamo a gente come Manolo, che dello stile ha fatto una vera arte, non possiamo che stupirci come davanti ad un quadro di Picasso.A noi alpinisti della domenica dilettanti non resta che trovareil nostro stile,basta essere in armonia con il proprio corpo e con la propria mente anche sul terzo più,per trasformare una semplice scalata o una discesa in sci in un qualcosa di armonioso,una piccola creazione di stile che ci rende unici,come un abito di Armani.

...Però,se penso che non ho neache bevuto...,sarà la biografia di Marc Batard che sto leggendo...forse anch'io scoprirò che...
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