Oggi anche complici le previsioni incerte, decido di rimanere nei dintorni di casa...ma ciò non significa ridurre le ambizioni, anzi il giro è uno dei mostri sacri della zona, da tanto pensato ma mai realizzato: la traversata Val di Susa, Val di Viù e ritorno, con salita del Colombardo e risalita del Colle del Lys.
Parto di buon mattino da casa, ma le temperature sono subito alte ed il tasso di umidità elevato; con calma affronto la salita da Condove a Mocchie, e poi la ripida rampa per Gagnor nel fresco bosco. Da qui in poi la temperatura sale vistosamente, capisco che oggi devo andare con calma perchè l'umidità è devastante; finito l'asfalto raggiungo Prato del Rio e le successive rampe ripide, ogni volta mi dimentico quanto sia lunga questa salita, il Colle del Colombardo non finisce mai. Come sempre salgo di quota e mi ritrovo nella nebbia, passo il bivio per la Portia e l'Alpe dei Rat, ma non è ancora finita perchè ci sono gli ultimi tornanti sotto la Punta Sbaron, e finalmente scollino, piuttosto cotto.
Sono un po' indeciso se continuare nel mio intento, ma una volta affrontata la discesa fino al Santuario Madonna degli Angeli, non si torna più indietro!
Pausa spuntino al colle, tra freddo e nebbia (per fortuna mi ero portato gambali e vestiti pesanti!), e poi riprendo la discesa, molto sassosa e poco gradevole, nel vallone Orsiera lato valle di Viù. Lunga sterrata e poi ritrovo l'asfalto a S.Antonio e Borgial, quindi rapida discesa nel bosco fino alla strada provinciale della Valle di Viù a Villa di Lemie.
Il tempo non promette bene, ma almeno il sole è sparito e l'aria un po' più fresca. Pedalando in leggera discesa raggiungo il territorio di Viù, e prima di entrare nel centro abitato, ecco sulla destra l'imbocco della salita del Colle del Lys. Salvo alcune rampe iniziali un po' dure, successivamente le pendenze sono molto pedalabili, anche con una certa stanchezza addosso. L'obiettivo era una tranquilla risalita, ma l'arrivo di una coppia con bici da corsa provenienti da Aosta (che saluto e ringrazio per la compagnia), mi sprona ad aumentare il ritmo per salire insieme a loro.
Resisto all'andatura fino a Col San Giovanni, dove il tratto pianeggiante favorisce le ruote strette, e i compagni di avventura se ne vanno, mentre io riprendo un ritmo più blando. A poco dal Colle del Lys il primo acquazzone di oggi, per fortuna dura poco. Ultima rampa impegnativa, e finalmente sono al colle, per oggi la salita è finita!
Veloce discesa con lieve pioggia (abbandono l'idea di passare da Madonna della Bassa) fino a Villardora, quando le gocce diventano un diluvio, e sarà così fino a casa, dove giungo fradicio ma soddisfatto.
Data: 10/06/2012
Quota max: 2100
Partenza da: S.Ambrogio
Quota partenza: 353
Dislivello: 2350 totali
Zona: Valle di Susa, Valle di Viù
Difficoltà: MC+
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