Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

Escursionismo : Un altro fortino di vetta : testa Rimà
Autore: klaus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 24/06/12 19:03
Notizia riferita al: 24/06/12
Letture: 1972

Gita con medio dislivello ma di sviluppo abbastanza lungo, ci tenevo a salire su questa vetta dopo che domenica scorsa ero salito su punta Ciarnier dove c’è il fortino gemello.
Si parte dal bivio della diga di Rio Freddo, lungo la strada che risale il vallone, a valle della suddetta diga. Si attraversa un ponticello chiuso al traffico privato e dopo poche centinaia di metri si svolta sulla mulattiera pianeggiante che torna in direzione di Vinadio, passando accanto al forte Piroat (ci vuole circa mezz’ora guadagnando pochi metri di quota). La mulattiera comincia qui a salire e dopo alcune svolte confluisce nella sterrata proveniente dal ponte di Goletta (altra via di accesso molto più lunga). Continuando sulla sterrata questa transita vicino al grande forte Serziera e termina nei pressi della batteria alta, quota 1400, si restringe in sentiero, entra nel bel bosco di faggi e con innumerevoli svolte esce sulla selletta poco a destra di punta Crosa, quota 1905, croce e vista aerea su Vinadio e le fortificazioni Albertine.
Svoltando a destra comincia la lunga dorsale con poca pendenza che transita presso molte “trune” ex militari, tocca cima Trent (2064 m.) e prosegue con pochi saliscendi verso cima di Palla (2456 m.), vetta raggiungibile in pochi minuti lasciando il sentiero.
La bella traccia prosegue contornando sulla destra quest’ultima elevazione e raggiunge in circa venti minuti il caposaldo di testa Rimà, ormai diroccato, con bellissima vista sul lago superiore della Valletta con le cime che gli fanno corona (Ciapus, Gorgia Cagna, Matto, Rocca la Paur, ecc.). Dalla testa Rimà la cresta continua fino alla rocca della Paur, passando per la rocca del Ciamp, la testa delle Novelle, la rocca Pertusà e la rocca di Pan Perdu, diventando sempre più rocciosa e meno escursionistica.
Tutto il percorso non è segnalato ma i sentieri sono sempre evidenti e non ci si può sbagliare, ci vuole solo un po’ di tempo…io ci ho impiegato più di 3 ore, e di buon passo.
Oggi giornata non proprio serena ma le nuvole si sono tenute alla larga dalla zona e dopo essere partito un po’ nella nebbia sono sbucato in un bel sole dopo quota 1800.
Nessuno umano sul percorso ma un’infinità di camosci e galli forcelli. Trovato anche un pokerino di porcini che mangerò alla salute di tutti voi…buona estate a tutti !



Data : 24/06/2012
Zona : Valle Stura, vallone di Rio Freddo
Partenza : poco a valle della diga, m. 1170
Quota max : Testa Rimà m. 2506
Dislivello : m. 1336
Difficoltà : E


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
22 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 22

altri...

A quanto siamo...
Siamo a:



pagine visitate

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it