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Escursionismo : La Lombarda e la "lombarde" tra una goccia e l'altra...8 giugno 2012
Autore: klaus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 08/06/12 17:24
Notizia riferita al: 08/06/12
Letture: 962

Le escursioni sono sempre fattibili, anche se le previsioni erano pessime. A dire la verità sono partito si per la valle Stura ma volevo fare un altro percorso, nel vallone dell’Arma…ma a s. Giacomo di Demonte grandinava alla grande e non dava segno di smettere presto.
Allora, girato il carro, mi sono detto : perché non fare una visita al santuario di S.Anna? Intanto continua a piovere e nel vallone di s. Anna entro anche nel nebbione…anduma bin!
Poi il piccolo miracolo, nei pressi del baraccone (quota 1500 c.) ne esco fuori e spunta anche un po’ di sole. La visibilità è rimasta ottima per tutto il mio giro anche se ogni tanto qualche sporadico gocciolone scendeva.
Lascio l’auto nello slargo nei pressi del bivio per il santuario e la strada del colle della Lombarda e salgo su per asfalto fino al masso dell’Apparizione, quindi per la larga mulattiera lascio il bivio per il lago di s. Anna e un altro che sale al colle (sempre di s. Anna) seguendo le indicazioni chiarissime per il colle della Lombarda.
Dopo un primo tratto ripido si sbuca ad un colletto alla base di cima Moravaccera, che si può raggiungere in pochi minuti verso destra (traccia), m. 2407 e bella croce in alluminio. Proseguendo sulla mulattiera che tiene costantemente il filo di cresta confine di stato si incontrano diversi cippi datati 1947, anno in cui si sono definiti i confini del patrio suol.
Con alcuni brevi saliscendi si toccano pure le cime di Las Planas poi la mulattiera scende al colle della Lombarda dove mi prendo un piccolo scroscio di pioggia, un po’ più consistente degli altri…ma qui ci sono degli ottimi ripari nelle ex casermette.
Attraversata la strada che a destra scende a Isola 2000 e ai suoi obbrobriosi edifici marroni e seguendo le numerose tacche rosse comincio a salire prima sul fianco e poi per pietraia in cresta fino alla cima della Lombarda, dove appunto tira un bel venticello chiamato “lombarde”. Qui sono già stato diverse volte ma il panorama è sempre notevole. Sul plateau sommitale c’è ancora neve ma non dà fastidio…il vento invece si !
Ridiscendo al colle e dentro una casermetta posso mangiare al riparo, poi ritorno alla macchina seguendo la vecchia strada militare che scende nel fondo del vallone esattamente al bivio lasciato in partenza.
Come detto, a parte qualche goccia, la visibilità è sempre stata buona, nessuno in giro (a parte i soliti motociclisti tedeschi al colle della Lombarda) e neanche al santuario non c’era anima viva.


Data : 08/06/2012
Zona : valle Stura, vallone di s. Anna
Partenza : bivio a quota 1800
Quota max : cima della Lombarda, m. 2801
Dislivello : m. 1000 + alcuni saliscendi
Difficoltà : E


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