Quando Osvaldo ha proposto questa gita, Pointe de la corne de bouc, sono restato stupito dalla meta che non conoscevo assolutamente. Sembrava un anello tranquillo, senza troppo dislivello, ma spesso le gite in montagna sono diverse da come s’immaginano.
Si parte dal lago delle Mesches, nella valle delle Meraviglie, arrivando da San Dalmazzo di Tenda. Primo motivo di stupore il numero di autovetture posteggiate, indice del successo turistico della valle. Dal parcheggio più in alto si prende la jeepabile D91 che si dirige nel vallone della miniera. Dopo una breve salita si arriva nei pressi della miniera che è stata ristrutturata in una bella struttura di accoglienza per turisti.
Si seguono le indicazioni per il passo della Nauque e dopo un breve traversone in discesa sale nel vallone Taupé di fianco a un ruscello e alla sua abbondante e protetta sorgente. Il vallone si dirige verso sud in mezzo a bellissimi larici che in alcuni tratti lasciano spazio ad ampie radure. Il bosco è particolarmente ricco e spettacolare, senza quell’affollamento di alberi e di sottobosco che si vede in molte delle nostre montagne, con alberi cui sembra mancare l’ossigeno. Dopo un ripido tratto arriviamo al colle e volgendo a sinistra facciamo la prima deviazione verso la cima di Nauque con un piccolo ometto di pietre.
Scendiamo al colle e iniziamo la lunga traversata in quota, sul crinale toccando prima la Pointe Commune, poi la Pointe de Viole e dopo una deviazione a sinistra la Pointe de la Corne de bouc (m 2414). Non è il punto più alto perché davanti a noi vi è una quota senza nome, ma con regolare ometto, a 2455 metri. Tra una cima e l’altra si perdono mediamente 100 metri di dislivello. Il terreno è carsico con inghiottitoi.
Proseguiamo in quota e in basso a destra vediamo il colle Rousse da cui dovremmo scendere. Oggi Osvaldo è scatenato e ci propone un’altra cima che vediamo davanti a noi, cima del Bec Roux, blandendoci con la promessa del panorama. Abbiamo fatto cinque e allora facciamo sei e dalla cima a ovest si vedono i laghi vicini al rifugio delle Meraviglie e a Sud il lago Jugal. Dopo una sosta ci dirigiamo in discesa verso la valle delle meraviglie in un sentiero franato e scivoloso: è l’unico tratto in cui è necessaria la giusta attenzione.
Arrivati in basso, procediamo lungo la valle nel largo sentiero. Più in basso io ho provato il vecchio sentiero che è bello per il ricco bosco e i rododendri, ma con numerosi saliscendi è faticoso. I miei compagni, più saggi, sulla jeepabile sono arrivati prima. La discesa è comunque lunga e sembra non finire. Si arriva alla miniera e da qui al lago.
Bella gita, varia, con ampi panorami e con ricchi boschi e sei cime (sobrie, senza nemmeno una croce …)
Gita effettuata il 06 giugno 2012
quota di partenza (m): 1370
quota vetta (m): 2455
dislivello complessivo (m): 1350 ( con la Nauque e le Bec roux)
difficoltà: EE
località partenza: Lac des Mesches (Les Mesches, Alpi Marittime) deviazione a sinistra da S. Dalmas de Tende