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Escursionismo : Un anello per la conca del Pra
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 24/05/12 21:51
Notizia riferita al: 24/05/12
Letture: 457

Un anello per la Conca del Prà

Località di partenza: parcheggio prima dell’abitato di Villanova mt. 1248
Tempo di salita: 2 ore c.ca
Tempo di discesa: 1 ora e 15 minuti c.ca
Dislivello: 500 mt. c.ca
Difficoltà: E
Rifermenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore


La conca del Prà in alta val Pellice è uno dei più estesi pianori della alpi occidentali ed è il punto di partenza per numerose escursioni e gite sulle cime della valle. E’ raggiungibile tramite uno sterrato che, partendo da Villanova, conduce sino al grande piano. Però, non tutti sanno che vi è un sentiero alternativo, praticamente parallelo a quello che tutti percorrono, al di là del Pellice. L’itinerario in oggetto propone di salire alla conca del Prà tramite questo sentiero poco frequentato, mentre per scendere a valle si può percorrere quello “tradizionale”, cioè lo sterrato, in modo da poter effettuare così un anello.
Il sentiero che si snoda al di là del Pellice non presenta alcun tipo di difficoltà: è ben evidente e ben segnato con le solite tacche bianco-rosse e permette di godere delle bellezze di questo angolo di valle in una prospettiva completamente diversa snodandosi in ambienti più aspri e montani rispetto a quelli dell’opposta sponda del Pellice.

Giunti a Villanova, al termine della strada provinciale della val Pellice, si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio che precede le case della borgata. Attraversata l’imponente cascata del rio Pissoi, e successivamente il piccolo centro con la bella fontana, subito dopo si lascia la traccia che prosegue per la conca del Prà per prendere il "sentiero alternativo", la stradina che scende verso il torrente che si attraversa su un ponte di legno; subito appaiono le solite tacche bianco-rosse che si presenteranno puntuali lungo tutto il percorso. Il sentiero che ora si percorrerà è stato recentemente ripulito dai residui delle valanghe e sistemato a puntino con ponticelli di tronchi che permettono l’attraversamento dei rii e altri manufatti che agevolano il cammino.
Si compie un balzo complessivo di c.ca 500 mt. e lo si fa con un lungo traverso ascendente che, partendo da Villanova, permette di pervenire al culmine alla conca del Pra.
Ora, si sale nel bosco raggiungendo quasi subito un ampio pendio battuto dalla valanga che si risale sino alla sommità. Data la natura del luogo, si incontreranno nel percorso diverse zone dove è evidente il danno procurato alla vegetazione da questa calamità naturale. Al termine di questa zona si taglia in falsopiano nella bella lariceta per salire poi ripidi e guadagnare la cima di un promontorio roccioso con bella vista sul notevole salto che qui compie il Pellice. Si continua nel bosco salendo ancora. Il sentiero compie un percorso tra le rocce per pervenire infine, dopo un altro tratto in falsopiano, vicino al torrente. Al di là si scorge la notevole cascata del Pis. La traccia segue per un breve tratto il corso d’acqua sino a che raggiunge una zona sorgiva ai piedi di un’imponente parete, palestra di roccia, attrezzata. Di qui in avanti l’ambiente diventa ancora più aspro e roccioso e si attraversa una zona molto accidentata. In moderata ascesa la traccia guadagna questa zona dove il fondo diventa un lastricato di pietre. Segue un tratto più ripido risolto con alcune svolte a cui segue un traverso che supera una comba con rio. Al culmine si scende un poco costeggiando altre pareti. Ancora un lungo tratto ascendente e finalmente si raggiunge un'ampia valletta solcata da alcuni corsi d’acqua dove sono evidenti i segni del passaggio di discese valangose. Si prosegue nel bosco ancora in moderata ascesa per uscire, infine, all’ultimo tornante della strada che sale alla conca del Prà, proprio poco dopo l’attraversamento su di un ponte del torrente Pellice. Si procede per un pò lungo lo sterrato e subito si raggiunge la bella conca. Volendo si può salire al rifugio Jervis per un ristoro.
2 ore c.ca da Villanova.
Per tornare a Villanova, si può rifare a ritroso il sentiero già percorso, perché certamente merita di più che fare per intero lo sterrato che s’abbassa dall'altra parte della valle.
Se si sceglie la seconda soluzione, dal rifugio Jerwis si prende l’evidente traccia che si porta verso il colle della Maddalena, posto poco prima di una parete attrezzata per l’arrampicata. Oltre, si scende con alcune svolte lungo la comoda mulattiera che s’abbassa verso la strada. Si continua su questa praticando le scorciatoie che tagliano alcuni tornanti e che permettono infine di raggiungere il piano dove è possibile ammirare l’imponente cascata del Pis. Seguitando, sempre lungo lo sterrato, ad un certo punto si stacca sulla destra il sentiero segnalato che porta direttamente a Villanova, che si prende.
Si scende, e alcune svolte permettono di perdere rapidamente quota; superato su un ponticello il rio che scende dal vallone di Crosenna e il successivo segnalato sentiero, non resta che continuare lungo lo stradello che in breve raggiunge l’abitato di Villanova e il posto dove si ha lasciato l’auto, chiudendo così l’anello.
1 ora e 15 minuti c.ca dalla Conca dal Prà.

MODESTA VARIANTE: Giunti al punto in cui si dovrebbe prendere il sentiero che scende direttamente a Villanova, si può invece proseguire ancora lungo lo sterrato. Saliti alle case Mirabuc, si prosegue lungamente ora quasi in piano, raggiungendo infine il rio Crosenna, che si supera. Si continua per un po’ lungo lo sterrato; oltre uno steccato di protezione in legno, sulla destra parte un sentiero. E’ il 121, che, partendo da Villanova, termina al colle di Malaura. Lo si prende verso valle; questo s’abbassa a tratti ripido e le ripetute svolte permettono alla fine di uscire sullo stradello per Villanova. In breve si raggiunge il parcheggio.


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