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Escursionismo : Un anello per le soleggiate borgate di Villar Pellice sino alla Rocca Fautet
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 28/04/12 11:28
Notizia riferita al: 27/04/12
Letture: 384

Un anello per le soleggiate borgate di Villar Pellice sino alla Rocca Fautet

Località di partenza: Area ecologica all’ingresso di Villar Pellice mt. 660
Dislivello: mt. 1070
Tempo di salita: 4 ore e 15 minuti c.ca da Villar Pellice alla Rocca Fautet
Tempo di discesa: 2 ore e 30 minuti c.ca dalla Rocca Fautet a Villar Pellice
Difficoltà: E Per un tratto EE
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 7 Val Pellice Fraternali Editore

Sono numerose le borgate montane di Villar Pellice; alcune, specie quelle più vicine al centro abitato, hanno ancora alcuni residenti; altre, quelle più su, sono frequentate solo nel periodo estivo, tutte collegate da strade che facilitano l’accesso. Si parte da fondovalle per risalire lungamente i vallone del rio Rospart, affrontando poi l’unico tratto del percorso che richiede un certo impegno perché si percorrono pendii aspri e dirupati, assai ostacolati nel procedere, dalla vegetazione abbattuta e non ancora rimossa. Raggiunte le case di Comba, ci si alza da qui alla borgata più alta, Pertusel, dove si trova la strada che porta verso il vallone degli Invincibili e l’alpe Caugis che si risale lungamente sino alla Rocca Fautet, modesta ma assai panoramica sui monti e sulla valle. Scesi per altra via, si incontrano poi nel tornare altre borgate. L’anello tocca solo brevi tratto d’asfalto; per il resto si percorrono lungamente strade a fondo naturale, soprattutto mulattiere ancora in ottimo stato, oggi non più percorse da nessuno.

Giunti in val Pellice si può lasciare l’auto presso l'ampia area ecologica allestita dal comune di Villar Pellice prima di superare il ponte sul torrente Rospart. Qui parte il “Sentiero del Picchio” e subito troviamo l’indicazione per Ciarmis, Gardetta e il Castelluzzo. All’inizio si sale costeggiando il muraglione di una villa, rasentando poi i prati che precedono la borgata Ciarmis. Raggiunto questo centro abitato, presso la successiva indicazione, parte la pista forestale, interdetta ai mezzi privati, che subito s’inoltra salendo con ripetute svolte nel bosco addentrandosi nel vallone. Si guadagna così quota raggiungendo infine il bivio per Bodeina, posto prima delle abbandonate case di Ciarbounil, dove troviamo l’indicazione scritta direttamente su di una roccia.
Lo sterrato che si prende si porta in piano ad attraversare il rio per salire poi alla dorsale oltre la quale penetra nel vallone con un lungo tratto pianeggiante. Al successivo tornante si lascia la strada che sale per proseguire diritti ritrovando ancora l’indicazione per Bodeina scritta sempre su di una roccia. Da qui sino alla borgata Comba si percorre il tratto più impegnativo dell’anello perché si affrontano pendii aspri e dirupati, ostacolati nell’avanzare dalla vegetazione abbattuta messa di traverso sul sentiero e non ancora rimossa. Sono di prezioso aiuto, e senza queste non si potrebbe proseguire con il rischio serio di perdersi e di non uscirne più, delle provvidenziali piccole tacche bianche presenti con regolarità. Per intanto di scende al torrente che si guada già con una certa difficoltà; poi si risale l’opposto pendio, superando una piccola zona franosa, raggiungendo un panoramico roccione posto a picco sul sottostante corso d’acqua. Da qui in avanti il transito si fa difficile perché la traccia è appena evidente e occorre passare oltre gli alberi abbattuti superandoli da sopra o strisciando da sotto, sempre facendo attenzione a dove si mettono i piedi. Così continuando si raggiungono prima delle piccole barme e degli incassati rii, poi dei terrazzamenti abbandonati; segue un lungo tratto quasi in piano che permette di raggiungere la borgata Comba, con la bella fontana posta all’inizio dell’abitato, dove troviamo l’indicazione per Pertusel scritta direttamente su di un muro.
1 ora e 45 minuti c.ca dal parcheggio.
Si sale tra le case per continuare sul sentiero che prosegue ripido sino alla sommità dei prati della borgata; poi si esce su uno stradello che si risale lungamente e che si trasforma nella mulattiera che s’alza con le svolte che permettono di raggiungere i prati i poi le case di Pertusel, posto in una magnifica posizione sulla dorsale che immette nel vallone del rio Rospart. Usciti dall’abitato si percorre lungamente questa dorsale nella faggeta per poi attraversare la strada; il sentiero riprende dalla parte opposta, costeggiando lungamente i soliti muretti, raggiungendo infine una bella casetta e poi di nuovo la strada che d’ora in avanti, per un buon tratto, non si abbandonerà più. Fatto un tornante si perviene alla dorsale che riporta sul versante di valle, attraversando luoghi incantevoli. Superata la bella fontana, continuando si raggiunge una successiva dorsale che immette direttamente nel vallone degli Invincibili dominato dal monte Cornour. Ancora un paio di svolte, sempre in forte ascesa, e finalmente si raggiunge il bivio per Bessè – Subiasco da dove scenderemo ritornando. Si prosegue invece verso monte; fatte un paio di svolte, si raggiunge infine un’ampia zona adibita a pascolo, Pra la Comba mt. 1695, oltre la quale si continua lungamente affrontando poi gli ultimi tre ravvicinati tornanti. Ancora un breve tratto e poi si lascia la strada per affrontare il pendio che in breve permette di guadagnare la cima della Rocca Fautet mt. 1729, modesta ma assai panoramica sui monti e sulla valle Pellice.
2 ore e 30 minuti c.ca da Comba.
Si ritorna ripercorrendo lungamente la strada che scende a valle. Oltrepassati i prati e i casolari di Pra la Comba e il bivio per Pertusel, ancora si prosegue raggiungendo poi delle costruzioni in ristrutturazione poste nei pressi di un tornante. Poco oltre, un ometto sul ciglio, segnala un sentiero che sulla sinistra s’abbassa e che si prende. Poco più sotto si lascia la traccia per Bessè per proseguire per Bodeina. La mulattiera che ora si segue verso valle, sempre ben segnata dalle tacche bianco- rosse, scende a tratti ripida; attraversa un rio e poi, sempre continuando, rasenta uno sterrato raggiungendo alcune case per poi uscire sullo stesso. Dalla parte opposta riprende la mulattiera; si raggiungono ancora altre case, tutte abbandonate, per attraversare nuovamente lo stradello dove troviamo, scritta su roccia, l’indicazione per il rifugio Invincibili. Dalla porta opposta riprende la mulattiera che ancora si segue sino a quando si hanno in vista le case della borgata Bodeina. Superata un’asciutta comba, il sentiero termina poi sullo sterrato che unisce questa borgata a Pertusel e che ora si prende verso valle. Fatta la svolta si raggiungono le prime case della bella borgata Bodeina e, poco più sotto, la caratteristica fontana dove si prosegue sulla sinistra; lo stradello termina alla borgata Comba, già incontrata salendo, dove ritroviamo l’asfalto e la strada che scende a Villar, che si segue per poco perché, subito dopo, si prende la mulattiera che s’abbassa sulla destra lasciando poco più su la borgata di Cucuruc. La traccia termina più giù sulla stessa strada che ancora si segue per poco perché, al secondo tornante, la si lascia seguendo l’indicazione per Cougn- Villar Pellice. Lo stradello s’inoltra lungamente tra i prati quasi in piano raggiungendo poi una casa. Fatta la svolta la traccia prende a scendere toccando marginalmente altri prati e altre case. Sempre segnato dalle solite tacche bianco-rosse, il sentiero s’abbassa, a tratti ripido, raggiungendo al fondo il muro di cinta del cimitero di Villar. Fatto il viale e la via XXV aprile, questa termina sulla strada provinciale subito raggiungendo il punto in cui si ha lasciato l’auto, chiudendo così il lungo anello.
2 ore e 30 minuti c.ca dalla Rocca Fautet.





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