Nell'attesa che le montagne cuneesi si liberino della neve per tornare a calcare qualche nuova vetta (anche se sembra che adesso si metta a nevicare più di prima) convinco il socio Ivo a munirsi di attrezzatura adeguata per provare la Ferrata degli Artisti anche se lui, gli imbrachi e le corde le patisce abbastanza.
Dopo una leggera polentata a base di porri alle 14,00 partiamo da casa e alle 14,40 posteggiamo la Mitsu sotto la cima dell'Agnellino lato nord dopo qualche divagazione boschiva. Breve risalita di 100 mt e inizio sentiero di discesa dove sorpassiamo 5 ferratisti al termine della loro fatica che ridiscendono a valle. Tra le proteste di Ivo che dice che non ha mai fatto una montagna scendendo prima di salire scendiamo veloci e alle 4,00 siamo all'attacco del sentiero lato Magliolo. Primi 150 mt su ripido sentiero fino all'attacco verticale e strapiombante. Dopo diversi muri su roccia ottima, meno impegnativi ma sempre verticali fino a metà salita dove si può abbandonare il percorso. Secondo tratto su creste panoramiche fino al lungo ponte tibetano che Ivo si beve rapidamente dicendo però "la nuda roccia è molto meglio". Traverso e risalita del lungo spigolo fino al terrazzino erboso e poi al successivo balcone sospeso con il disegno del satiro in posizione equivoca. Ultimi muretti e arrivo in vetta dopo 2 h 05.
Visto che c'è ancora il tempo facciamo una veloce deviazione alla vicina cima del Monte Agnellino dove incontriamo due ragazzi di Albisola che percorrono l'Alta Via dei Monti Liguri.
Tempo totale ore 4,00
Dislivello in salita 620 mt
Album foto