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Escursionismo : Orrido di Elva e m. Bettone
Autore: klaus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 22/03/12 17:09
Notizia riferita al: 22/03/12
Letture: 2329

Da un po’ di tempo volevo fare questo giro, piu’ che altro per percorrere la “mirabolante” strada del vallone di Elva a piedi…dopo averla fatta in auto, in moto e in bici.
Si parcheggia l’auto presso il ponte della Catena (pont de la chaino) circa due km oltre la borgata Bassura di Stroppo, nei pressi del campeggio e dell’area pic nic, dove inizia la strada del Vallone (indicazione : Elva 9 km).
A piedi si sale per la stradina asfaltata con traffico quasi nullo (oggi ho incontrato 3 auto 3 ), la salita e’ subito abbastanza decisa e si incontrano in sequenza ben 11 gallerie scavate a picconate piu’ di 100 anni fa nella roccia viva, delle quali la prima e’ la piu’ lunga e abbastanza buia. La vista verso il basso torrente che scorre nel vallone e’ impressionante, e guardando verso l’alto la sensazione e’ la medesima.
Come detto dopo 11 gallerie e circa 4,5 km (1 ora), si incontra la lapide commemorativa degli Elvesi e degli altri lavoranti periti durante la costruzione della strada ( le morti bianche sono una piaga antica…), da qui il vallone comincia ad aprirsi e si notano gia’ diverse delle borgatelle della conca di Elva. Circa 100 metri oltre la lapide si puo’ abbandonare la strada per un sentiero segnalato (sentieri di Elva – a spas per lu viol) che in una ulteriore oretta porta fino alla sede comunale di Serre. Consigliatissima una visita alla parrocchiale di Elva con gli affreschi di Hans Clemer, (detto il maestro d’Elva), oggi purtroppo era chiusa essendo un giorno infrasettimanale…comunque l’avevo gia’ visitata molti anni fa.
Il ghiribizzo di fare la strada dell’orrido ormai me la sono tolta, visto pero’ che e’ presto decido di fare un bel giro ad anello salendo prima al colle san Giovanni (una decina di centimetri di neve fresca), poi al colle Bettone da dove in pochi minuti si puo’ salire sulla cima piu’ alta del bifido m. Bettone. Si sale bene sul ripido pendio finale di erba e roccette affioranti per fermarsi di colpo sull’orlo del baratro…verso l’orrido di Elva il monte cade con una parete verticale di centinaia di metri…da qui c’e’ un buon panorama, purtroppo la quota-nuvole si e’ attestata intorno ai 2500 m. e le cime del Pelvo e del Chersogno non si vedono.
Qui faccio la sosta colazione con quartino di “bianco”…mi viene in mente mio cugino Giuseppe tutte le volte che bevo un bicchiere di vino pallido…che naturalmente essendo il primo nipotino nato in famiglia venne chiamato come nostro nonno. Per una vita lo abbiamo fatto imbufalire chiamandolo Pinot di Pinot… Riparto in discesa e tornato al colle Bettone ritrovo il sentiero segnalato dei percorsi Occitani che scende tagliando i tornanti della strada prima alla frazione san Martino (bellissima anche questa) e poi verso il fondovalle dove sbuca sulla statale a circa 1 km dal parcheggio del ponte della Catena.
Bellissimo giro, a guardarlo sulla carta l’avrei detto piu’ lungo, invece in 5 ore di cammino si e’ fatto tutto.


Data : 22/03/2012
Zona : valle Maira
Partenza : Stroppo, ponte della Catena, m. 927
Quota max : m. Bettone, m. 1903
Dislivello totale : m. 1050
Difficolta’ : E
Note : Nuvoloso ma non freddo, assenza di vento, pochi cm di neve tra Serre e il colle san Giovanni, sentieri tutti segnalati.


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