Un anello per il Musinè da Morsino
Località di partenza: Serbatoio dell’acquedotto fuori della borgata Morsino di Almese all’inizio
della pista tagliafuoco mt. 469
Dislivello: mt. 680
Tempo di salita: 2 ore c.ca
Tempo di discesa: 1 ora e 45 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 4 Bassa val di Susa – Musinè – Val Sangone
Collina di Rivoli Fraternali Editore
Questo itinerario ad anello, semplice, ma non banale soprattutto nella prima parte, assai panoramico, si presta ad essere effettuato dall’autunno inoltrato alla primavera quando questi soleggiati pendii si privano della neve. La salita alla vetta si effettua lungo la bella traccia che parte appena fuori la borgata Morsino di Almese, mentre per ritornare si percorre un tratto della cresta divisoria che unisce il Musinè al monte Curt; scesi poi ad una pista tagliafuoco, la si segue lungamente verso valle sino al punto di partenza.
Percorrendo la strada statale n°24, alla prima rotonda dopo l’abitato di Caselette, si esce alla prima seguendo l’indicazione per Milanere e Almese. Si superano piccoli centri e case sparse presto raggiungendo la borgata Grange dove, subito dopo, si prende a destra per Rivera.
Qui giunti, alla rotonda si attraversa il ponte sul rio seguendo l’indicazione per la pista tagliafuoco, Morsino e altre località. Ci si inoltra, sempre costeggiando borgatine e case isolate sino alla bella chiesa di Morsino dove ancora si prosegue presto raggiungendo un bivio, presso un pilone, dove anche parte la pista tagliafuoco. Nei pressi della presa di un acquedotto si può lasciare l’auto.
Si prende ora lo stradello che s’inoltra sulla destra del pilone sino ad uno slargo e poi oltre ancora sino ad un punto in cui partono tre strade sterrate nei pressi di una piccola area pic nic. Si prende la centrale, quella interdetta da una sbarra, per salire lungo questa per poco presto trovando l’indicazione per il Musinè ed il Truc Randulera. Si lascia lo sterrato, che percorreremo ritornando, per prendere la traccia che s’inoltra ripida sul pendio, a tratti poco evidente e non segnata. Raggiunto un superiore pianoro, si aggira sulla sinistra il cocuzzolo del Truc Randulera per poi riprendere a salire l’erto pendio sino a raggiungere la dorsale, che dal Musinè degrada verso questa modesta cima rocciosa, che si percorre ora lungamente sino a pervenire ad un pianoro dove troviamo un’altra piccola area pic nic posta vicina ad una bacheca. Il tratto che segue, assai evidente e segnato ora con tratti gialli, si inerpica ancora per poco lungo la dorsale; poco oltre un piccolo serbatoio d’acqua la traccia piega a destra per portarsi ad attraversare una pietraia. Appena prima si tralascia la traccia che taglia quasi in piano i pendii sud del Musinè per terminare poi sulla pista tagliafuoco posta a valle e, poco oltre, un’altra traccia, segnata di bianco e blu, scende per terminare sulla prima. Così continuando ci si porta verso un ampio valloncello che si risale lungamente. Il sentiero si inerpica ripido e le numerose svolte in forte ascesa permettono alla fine di raggiungere un colletto posto ad ovest della nostra cima. Ancora un breve, ripido tratto ed ecco che si esce in vetta dove campeggia la grande croce in calcestruzzo.
Dalla cima del Musinè mt. 1148 vista ampissima sui monti e sulle valli.
2 ore c.ca dal parcheggio
Per tornare si prende ora il sentiero segnalato da un cartello di legno con l’indicazione “Sentè per el Pian ed la Fèja”, per Valdellatorre e Almese che s’abbassa sull’opposto versante. Rapidamente si perviene nei pressi del Truc dell’Eremita dove si lascia quello che scende verso Valdellatorre per proseguire sulla sinistra seguendo l’indicazione per la ”tagliafuoco”. La modesta traccia che ora si prende, seguendo mediamente il filo di cresta oppure portandosi alternativamente sui due versanti, scende poi rapidamente sino al colle della Bassetta mt. 945, depressione posta sul crinale tra il Musinè e i monte Curt. Si continua, sempre lungo il crinale, poi alle successive indicazioni, si lascia la traccia che sale verso la Teisonera il monte Curt, per prendere quella che inizialmente prosegue in piano. Un paio di svolte e una lunga diagonale discendente permettono al sentiero di terminare sull’ampia pista tagliafuoco che ora si percorre lungamente verso valle. Si continua a scendere nella pineta; subito dopo un tornante ci si immette su una più ampia pista forestale tagliafuoco che sempre si segue verso valle superando una vasca antincendio nei pressi di un’altra zona pic nic. Questa pista che ora si percorre, alternando tratti asfaltati ad altri a fondo naturale, scende nel bosco e facendo ancora due ampie svolte si porta verso il fondo dove prima troviamo il bivio segnalato per il Musinè e il Truc Randulera, già incrociato salendo, e poi la sbarra nei pressi di Pra Saboe chiudendo così l’anello. Non resta che proseguire per poco lungo la stradello per raggiungere il bivio nei pressi del pilone dove si ha lasciato l’auto.
1 ora e 45 minuti c.ca dalla vetta del Musinè
NOTA AGGIUNTIVA: Volendolo si può ancora proseguire, oltre il punto in cui si abbandona la cresta per scendere, per salire sino alla Teisonera e ancora oltre sino al monte Curt per tornare poi a valle utilizzando le numerose piste tagliafuoco che contraddistinguono questi versanti
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