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C'era una volta : La terribile avventura della Carovana Donner
Autore: Beppe46 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 17/01/12 23:53
Notizia riferita al: 17/01/12
Letture: 1239
C'era una volta

La terribile avventura della Carovana Donner

Durante il lungo inverno tra il 1846/47, nella Sierra Nevada californiana si consumò una grande tragedia umana.
Quella che venne definita come la “Donner Party” era una carovana di emigranti partita da Sprigfield nell’Illinois allo scopo di raggiungere le fertili terre della California. Gli 87 membri del gruppo rimasero intrappolati tra le montagne durante il rigido inverno, con poche provviste e quasi nessuna esperienza di sopravvivenza in ambienti aspri e selvaggi. Solo 48 riuscirono a farcela, tra atti di cannibalismo, animali domestici per cena, e prove di resistenza continue sotto l’implacabile clima dell’innevata Sierra Nevada.
Che ci facevano quegli uomini tra quei monti, cosa li spinse a lasciare il certo per l’incerto?
Verso la metà dell’800 ci fu negli Stati Uniti un crescente interesse verso l’ovest, verso la frontiera con tutti i suoi richiami al senso dell’avventura; spazi illimitati, prospettiva di una ricchezza diffusa a portata di mano, possibilità di iniziare una nuova vita. Ecco perché migliaia di persone decisero di trasformarsi in pionieri e muoversi con decisione verso questo nuovo sogno.
Tra questi i componenti di una carovana denominata Donner Party. Erano un gruppo di pionieri diretti a ovest su quella che veniva definita la “Rotta dell’Oregon”, che partiva da Independence nel Missouri per finire in California. Il percorso richiedeva dai 4 ai 6 mesi per essere completato ad un ritmo di 24 km al giorno.
La parte più difficile del viaggio era rappresentata dagli ultimi 160 km; si dovevano affrontare i passi, dove tutto intorno si ergevano montagne alte sino a 3700 metri, che dovevano essere superati per tempo se si voleva raggiungere la meta. Il tempismo era d’obbligo: durante l’inverno, infatti, la Sierra Nevada era del tutto impraticabile da un carro.
I membri della carovana erano del tutto impreparati ad affrontare una natura selvaggia; sebbene si definissero pionieri, molti erano membri di famiglie benestanti, privi di ogni nozione di sopravvivenza e incapaci di gestire i pericoli del viaggio.
A capo della carovana c’era George Donner, ricco agricoltore di 62 anni che, assieme al fratello Jacob e alle loro famiglie, decise di sportarsi verso l’ovest e raggiungere la California.
Nonostante un inizio difficoltoso che richiese sforzi e sacrifici non indifferenti, il gruppo riuscì a raggiungere Fort Laramie a ridosso delle montagne rocciose con una sola settimana di ritardo rispetto ai tempi previsti.
Ma i Donner credevano di avere un asso nella manica; su consiglio di un certo Hastings, guida carovaniera e scopritore di piste, la spedizione imboccò una via creduta migliore di quella seguita sino ad allora da tutti gli emigranti. Una rotta che non solo avrebbe fatto risparmiare tempo prezioso prima del sopraggiungere dell’inverno, ma che avrebbe anche evitato spiacevoli incontri con i nativi e altre difficoltà.
La scorciatoia Hastings, tuttavia si rivelò più ostica del previsto; i carri furono costretti a marciare al ritmo di 2 km al giorno con tutti gli uomini impegnati ad abbattere alberi e a ripulire la pista dalle rocce che ostacolavano l’avanzata del gruppo.
Dopo qualche settimana di viaggio i viveri cominciarono a scarseggiare. Era oramai settembre e il Donner Party era in ritardo di un mese sulla tabella di marcia. Ma il peggio doveva ancora venire. Superate le Wasatch Mountains, i pionieri si trovarono nel Great Salt Lake Desert, uno dei luoghi più inospitali della terra.
Il Great Salt Lake Desert è una distesa salata di 10.000 km quadri dove piove pochissimo. Subito si può immaginare a quale destino andarono incontro i membri della spedizione Donner: miraggi, rottura di carri, disidratazione e animali da soma morti di stenti furono alcune fatiche sperimentate dai viaggiatori durante i sei giorni di attraversamento del deserto.
A tutti venne chiaro che aver scelto la scorciatoia Hastings equivaleva quasi ad una condanna a morte. Ma a questo punto non c’era altra scelta: era l’unica via da seguire anche se si era oramai alla fine di settembre. Il Donner Party finì per ritrovarsi in ottobre inoltrato nel bel mezzo delle montagne innevate della Sierra Nevada.
I pionieri furono costretti ad accamparsi nei pressi del lago Truckee, oggi lago Donner, luogo in cui si consumò la tragedia che ha reso famosa la Spedizione Donner.
In realtà, arrivando al lago, erano già morte cinque persone e le cause del decesso furono principalmente il freddo, la malnutrizione e l’affaticamento eccessivo. Tra il dicembre del 1846 e l’aprile 1847 morirono altri 25 uomini e 9 donne e, per placare la fame, i sopravvissuti volsero la loro attenzione verso i cadaveri dei compagni, l’unica fonte di proteine facilmente accessibile per un corpo indebolito dalla fatica e dalla fame.
Secondo i resoconti di alcuni sopravvissuti, e grazie ai diari scritti da alcuni di loro, sappiamo che i membri del Donner Party, trovatisi in assenza di cibo, iniziarono a nutrirsi dei loro animali domestici, inclusi i cani di famiglia, di topi che soggiornavano nelle riserve di grano esaurite. Uno dei cani, Cash, apparteneva a Virginia Reed, che affermò: “Mangiammo la testa e le zampe, anche la pelle, mangiammo tutto di quel cane. Quando la carne finì, gli emigranti si precipitarono sulle pelli degli animali uccisi. Lavorate e tagliate a strisce e bollite, formavano una densa colla. Anche le ossa, bollite abbastanza a lungo o arrostite, potevano essere mangiate. Prima di arrivare a cibarsi degli animali domestici, tuttavia i membri del Donner Party provarono di tutto: pigne, resina, aghi di pino, una pelle di bufalo e animali selvatici. Dopo aver ucciso i migliori amici dell’uomo la situazione era destinata a degenerare velocemente.
Nella disperazione un gruppo di nove uomini, cinque donne e un ragazzo di dodici anni, imballate le poche razioni disponibili, con delle rudimentali racchette da neve decisero di provare ad attraversare il passo per chiedere aiuti in California. Nove giorni più tardi si accorsero di essersi persi tra le montagne coperte di neve. Completamente senza cibo da tre giorni e sul punto di morire di fame, dopo aver mangiato i lacci di cuoio delle racchette, il gruppetto decise di tentare di comune accordo la sorte con un’estrazione che avrebbe deciso chi si sarebbe dovuto sacrificare per consentire agli altri di sopravvivere. Patrick Dolan fu designato dalla sorte per morire, ma nessuno degli altri ebbe il coraggio di ucciderlo. Ci pensò, però, la fame. A morire furono in tre e i restanti dodici macellarono i compagni morti e poi ne avvolsero accuratamente le parti in pacchetti in modo tale che nessuno rischiasse di mangiare i propri parenti. Poi ebbero la fortuna di incappare in una baracca dove trovarono conforto. Partirono immediatamente i soccorsi e quando la spedizione arrivò al lago trovarono ancora vivi quarantotto sopravvissuti. Quando i soccorritori giunsero al lago trovarono capelli, ossa, crani e pezzi di arti semi consumati. I bambini sopravvissuti avevano i volti ricoperti di sangue e tentavano disperatamente di addentare la carne dei cadaveri.
L’analisi dei frammenti ossei trovati presso il lago Truckee indicherebbe che i membri del Donner Party si nutrirono di topi, cani, cervi, conigli, cavalli e bestiame, ma nessun scheletro umano è stato trovato intatto.
Ciò dimostra che gli essere umani coinvolti in questa vicenda, fecero quanto possibile, incluso mangiare pelli e corde oltre che consumare i loro cani, prima di prendere la decisione disperata di nutrirsi dei cadaveri.

Cliccando “Spedizione Donner”, Wikipedia tratta l’argomento in modo esauriente e approfondito.
Altrimenti lo stesso è trattato ampliamente nel libro di Angelo Solmi “Il diavolo sulla Sierra” Rizzoli Editore.







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Autore Commento
Beppe46
Inviato: 18/1/2012 19:55  Aggiornato: 18/1/2012 23:00
Guru
Iscritto: 16/6/2010
Da: Torino
Inviati: 5251
 Re: La terribile avventura della Carovana Donner
Gentile ASTHEWIND,
Della carovana Donner mi sono limitato a dare solo notizie essenziali, tanto per far conoscere questa oscura vicenda certamente ignota ai più, possedendo io il libro di Solmi.
Poi ho scoperto che Wikipedia tratta la cosa più estesamente di quanto ho fatto a tutto vantaggio di coloro che volessero approfondire l'argomento senza per questo dover acquistare il libro.
Cordialmente.

Autore Commento
bertugeo
Inviato: 19/1/2012 10:41  Aggiornato: 19/1/2012 10:41
Guru
Iscritto: 29/12/2005
Da: chivasso
Inviati: 274
 Re: La terribile avventura della Carovana Donner
"gentile"..."cordialmente"...sei un signore!

Autore Commento
emilio
Inviato: 19/1/2012 22:14  Aggiornato: 19/1/2012 22:14
Guru
Iscritto: 25/7/2005
Da: Rivoli
Inviati: 313
 Re: La terribile avventura della Carovana Donner
veramente raccapricciante (intendo la storia raccontata),
non conoscevo questa storia e se vorrò andare ad approfondire l'argomento su wikipedia lo farò,
ma lasciami dire,ASTHEWIND, "chi se fe frega" è proprio una frase infelice, direi che è il modo più facile per indisporre chiunque.
o no?!

Autore Commento
asthewind
Inviato: 18/1/2012 19:19  Aggiornato: 18/1/2012 19:20
Allievo
Iscritto: 11/3/2007
Da:
Inviati: 29
 Re: La terribile avventura della Carovana Donner
E chi se ne frega !!!
"Cliccando “Spedizione Donner”, Wikipedia tratta l’argomento in modo esauriente e approfondito"
...e allora non si poteva lasciare lì ?
Ora ci mettiamo a copiare sul sito pagine di Wikipedia ???
E' vero che manca la neve, ma...per favore !!!
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