Bella gita, dallo sviluppo notevole ma facile ed estremamente panoramica.
Parto direttamente dai parcheggi degli impianti di Serre Chevalier, salendo a piedi tra le stradine di Villard Latè, grazioso paesino che merita una visita. L'itinerario vero e proprio inizia al primo tornante della strada del Col du Granon, dove è chiusa d'inverno. E infatti inizia subito la neve, ma praticamente solo sulla strada, ben battuta ma non ghiacciata e per il momento le racchette restano sullo zaino. Davanti a me un bel gruppo di scialpinisti sparsi, tutti italiani a vedere le targhe delle auto parcheggiate. Appena possibile seguo il sentiero estivo che taglia i tornanti, in direzione del villaggio di Les Tronchettes, dove la copertura nevosa aumenta e posso mettere le racchette. Si aprono i pendii ed appare davanti un fitto bosco di abeti rossi, che si potrebbe anche aggirare ma preferisco attraversarlo, ed in effetti merita anche solo per l'ambiente. Qui incontro il simpatico gulliveriano Gambalesta, con il quale condividerò praticamente tutta la salita. Attraversato il bosco, ogni tanto girovagando un po', ci si sposta a sinistra verso la Grand Area, dove si presentano davanti due cime all'apparenza uguali, non essendoci mai stato è difficile capire quale sia la Gardiole. Un'occhiata alla cartina e tenendo presente la regola 'la punta è sempre la più lontana' battezziamo quella più a sinistra, ed infatti così è. Breve traverso e risaliamo i bei pendii, dolci con un paio di strappetti più ripidi, fino alla pala finale che precede l'anticima. Qui il caldo si fa sentire, sembra primavera! Attacco direttamente il pendio, bello dritto ma con neve ottima, ed in breve sono all'anticima, e di qui per la dorsale fino in vetta, contraddistinta da una truna circolare di pietre. Qualche scialpinista è già arrivato, anche saliti da Nevache, ma la maggior parte sono ancora in basso, la cima è poco affollata e una lunga sosta è d'obbligo, in maglia maniche corte!!
Poco dopo bella sorpresa arriva anche Mountain con degli amici, e poi ancora altri scialpinisti, nemmeno un francese!
Per la discesa opto per una breve deviazione al vicino Rocher du Loup, scendendo per la dorsale fino al Col de l'Oule, e quindi breve e ripida risalita, resa insidiosa per la presenza di muretti nascosti sotto la neve. Raggiunta la vetta, ora si scende davvero, non cè percorso obbligato, ma vado in cerca delle zone di neve migliore; neve che però è ventata e non particolarmente bella, un po' più molle nella fascia boscosa (ma senza mai sprofondare troppo) e quindi da Les Tronchettes in giù cerco di sfruttare le lingue residue, che con queste temperature spariscono a vista d'occhio; ma con qualche attraversamento prati riesco ad arrivare racchette ai piedi a 5 minuti dal tornante,
Data: 28/12/2011
Quota max: 2753
Partenza da: Villard Latè
Quota partenza: 1350
Dislivello: 1500 totali
Zona: Valle de la Guisane
Difficoltà: MR
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