Da Pavaglione all’alpe Colone passando per l’alpe Gardinera
Località di partenza: Pavaglione mt. 1016
Dislivello: 840 mt
Tempo di salita: 2 ore e 30 minuti c.ca
Tempo di discesa: 1 ora e 45 minuti c.ca
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 3 Val Susa – Val Cenischia - Rocciamelone -
Val Chisone Fraternali Editore
A monte di Pavaglione si percorre lungamente una bella traccia che corre parallela ad una canaletta, oramai da tempo asciutta, che prelevava l’acqua dal torrente Prebec per portarla alla borgata.
Poi si sale sino all’alpe Gardinera, tramite la marcata e ampia mulattiera, per proseguire poi sino alla superiore alpe Colone. Si raggiungono alpeggi e si attraversano ambienti aspri e selvaggi, normalmente poco frequentati, posti alla base dell’ampia conca sottostante la Grand Uia e che possiedono tuttora un fascino particolare.
Si percorre la statale n° 25 in valle di Susa sin quasi Bussoleno; poco prima di questo centro abitato si prende a destra per Chianocco sottopassando il ponte della ferrovia. Si prosegue raggiungendo in breve questa borgata oltre la quale si prende a destra seguendo l’indicazione per Combette e Pavaglione. Attraversato il ponte sul torrente Prebec, la strada, ampia e sempre asfaltata, sale subito con ravvicinati tornanti presto raggiungendo la prima borgata; poi prosegue allo stesso modo sino a che, al termine della lunga salita, raggiunge la borgata di Pavaglione; si continua ancora per poco sino allo slargo sommitale dove termina e dove si può lasciare l’auto.
Sulla sinistra dello spiazzo parte un sentiero, appena visibile inizialmente, che si inoltra nei prati e tra gli orti recintati, oltre i quali inizia il bosco; poi prende a salire deciso presto raggiungendo una zona dove s’intuisce ci fossero campi e prati terrazzati oggi in totale abbandono. La pendenza si attenua quando, aggirata una dorsale, si perviene ad una canaletta, la bealera delle Loje, che, come detto, portava l’acqua del rio Prebec alla borgata di Pavaglione. Una bella e ampia traccia corre ora parallela a questa canaletta; la si percorre per un lunghissimo tratto nel bosco dove predominano faggi e larici sino a che si superano alcune case in rovina, una interrata, raggiungendo infine un punto dove troviamo cartelli con numerose indicazioni. Qui giunti si prende il sentiero degli alpeggi che, in questo caso, è contrassegnato da una foglia. La traccia sale ripida il crinale subito ritrovando la canaletta che di nuovo si costeggia per un pò; dopo un tratto coperto ed un altro in piano, la si abbandona per la bella, ampia mulattiera, segnata da qui sino all’alpe Colone da evidenti, anche se a tratti sbiaditi, segni rossi, non sempre presenti con continuità. La traccia, che ora si percorre, si stacca sulla destra della canaletta e, alternando brevi tratti in piano ad altri più numerosi dove sale ripida, si inoltra sul fianco del pendio alzandosi spesso con ripetute, ravvicinate svolte, che le permettono di guadagnare quota rapidamente, per uscire infine sui pascoli sottostanti l’alpeggio Gardinera, posto in una bella e panoramica posizione, che poi si raggiunge. Nei pressi un disastrato pilone votivo anonimo una lapide ricorda il sacrificio di due partigiani che qui hanno perso la vita. Dalla parte opposta del marcato solco vallivo del rio Prebec sono bene in vista i caseggiati dell’alpe Le Combe come più a monte fa una certa impressione la Gran Gorgia spettacolare incisione a “V” dovuta all’erosione. Oltre l’alpeggio la traccia prosegue, sempre segnata di rosso; da prima esce dal pascolo per inoltrarsi nella macchia di invadenti noccioli, poi si porta verso destra e, con un lungo traverso, raggiunge infine alla sommità i pascoli e poi l’alpeggio Colone mt. 1856.
2 ore e 30 minuti c.ca da Pavaglione.
Sia l’alpe Gardinera che l’alpe Colone sono serviti da una linea elettrica, che parte dall’alpe Le Combe, i cui tralicci sono ben visibili salendo. Oltre l’alpe Colone si nota una traccia di sentiero che prosegue e che si inoltra sul pendio; conduce all’alpe Cruvin, penso abbandonata da tempo.
Per il ritorno a Pavaglione si segue l’itinerario di salita.
1 ora e 45 minuti c.ca dall’alpe Colone.
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