Un anello per il col Clapier e la Punta Raccias
Località di partenza: Slargo presso la borgata Traverse mt. 1083
Dislivello: mt. 1150 c.ca
Tempo di salita: 4 ore c.ca da Traverse alla Punta Raccias
Tempo di discesa: 3 ore c.ca dalla Punta Raccias a Traverse
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n° 5 Val Germanasca – Val Chisone
Fraternali Editore
Questo itinerario percorre lungamente la zona a monte di Perrero portandosi prima versol’alpe Muret, poi al col Clapier per salire infine alla sovrastante cima Raccias assai panoramica sulle valli e sui monti. Le soleggiate borgate che si attraversano hanno oramai pochi residenti fissi e tutti gli alpeggi sono raggiunti da strade di servizio; pertanto si sale e si scende per sentieri in completo stato di abbandono perché non più percorsi e mantenuti. Un vero peccato perché questi itinerari ben si prestano per la primavera, sciolta la neve su questi assolati pendii, oppure d’autunno per il contrasto dei colori tipico di questa stagione.
Come vetta da raggiungere è stata scelta la Punta Raccias perché la dirimpettaia Punta Muret è stata inserita nell’itinerario: “ Un anello sullo spartiacque Chisone- Germanasca. Dalla Punta Ceresa al col Clapier”.
Imboccata l’autostrada per Pinerolo occorre continuare lungo la nuova superstrada che si immette nella val Chisone, direzione Sestriere, sino a Perosa Argentina. Qui si lascia la valle principale per svoltare a sinistra verso Prali e la valle Germanasca superando gli abitati di Pomaretto e Perrero. Poco oltre questo abitato non si oltrepassa il ponte Rabbioso, ma si prende a destra seguendo l’indicazione per Maniglia, Chiabrano e altre località. La strada subito sale ripida e, al secondo tornante, troviamo il bivio segnalato per queste due località. Invece si prosegue sino alla successiva indicazione per Traverse. Si piega a sinistra e subito si raggiunge questa borgata dove si può lasciare l’auto nell’ampio slargo posto presso le prime case.
Si prosegue ora lungo la strada che s’inoltra in leggera salita presto trovando un tornante; di lì passeremo ritornando. Invece, oltre la svolta, si continua ancora per poco sin dove la strada termina.
Sulla sinistra parte il sentiero 222, non segnato e non segnalato. Sale per un lungo tratto assai ripido nella bella pineta sino a raggiungere le case di Parant che si oltrepassano; si prosegue salendo l’erto pendio incrociando da prima una zona dove sembra ci sia stato uno scavo, rasentando poi l’abbandonato alpeggio Longhi per uscire infine su uno stradello che si percorre brevemente verso monte sino a che questo taglia il sentiero GTA che dalla borgata S. Martino sale sino al col Clapier nei pressi dell’alpe Parsac. Lasciato lo stradello e preso il GTA, la traccia subito prosegue, a tratti ripida raggiungendo l’abbandonata alpe Castelletto; ancora un lungo tratto, nella rada pineta – pascolo, poi si esce sul marcato sterrato che da valle conduce all’alpe Muret. Si percorre ora lungamente questa strada sino a che si hanno in vista le costruzioni dell’alpeggio che non si raggiungono perché, poco prima, si prosegue lungo il ripido stradello che sale verso monte portandosi ad un ampio slargo; qui si piega a sinistra, seguendo la traccia che taglia quasi in piano il crinale, raggiungendo alla fine delle vasche-abbeveratoi in metallo. Si risale ora il ripido, erboso e faticoso pendio, per tracce inesistenti, avendo come riferimento la sovrastante ampissima sella del col Clapier mt. 2009 che alla fine si raggiunge.
3 ore e 15 minuti c.ca dalla borgata Traverse.
Il col Clapier si trova sulla cresta divisoria tra la valle Germanasca e la val Chisone. Alla sua destra si trova la Punta Midi o Muret, alla sua sinistra la Punta Raccias, meta del nostro itinerario. Per salire in vetta si prosegue lungo l’evidente traccia che inizialmente, in moderata ascesa, taglia lungamente il fianco del pendio, versante Germanasca, raggiungendo una dorsale; dopo si risale l'assai ripido filo di cresta raggiungendo alla fine la cima mt. 2206 dove troviamo un ometto di pietre e inopportuni cartelli al posto della croce.
45 minuti c.ca dal col Clapier.
Percorrendo la rocciosa cresta, volendolo, si raggiunge il punto in cui vi è una croce in legno che domina il sottostante vallone del Burcet. Dalla assai panoramica cima vista ampissima sui monti e sulle valli del Chisone e del Germanasca.
Scesi al col Clapier, ci si abbassa lungo il ripido, erboso pendio sino alle vasche-abbeveratoi; si ripercorre il tratto in piano raggiungendo lo slargo dove inizia lo stradello che si segue sino al fondo continuando poi verso l’alpe Muret che non si raggiunge perché, al tornante posto poco prima, si continua diritti per pochi metri sino a che appare evidente una traccia che scende verso valle. Si percorre ora lungamente il sentiero 220, segnato con le solite tacche bianco-rosse e segnalato, che ci riporterà a Traverse. Da prima poco evidente, una volta superato un pianoro al centro del quale troviamo altre vasche-abbeveratoi, diventa più marcato. Ad un iniziale ripido tratto che s’abbassa verso un valloncello con ruscello, ne segue un altro bellissimo nella pineta-faggeta che raggiunge l’alpeggio abbandonato di Prapumier oltre il quale ancora si prosegue lungamente quasi in piano. Poi la pendenza si accentua e la traccia scende ripida uscendo poi dal bosco poco prima di raggiungere le case di Saretto. Al tornante sulla strada, posto poco dopo le case della borgata, il sentiero riprende scendendo ripido il crinale per terminare sulla strada asfaltata nei pressi del tempio valdese di Maniglia, località Baissa. Si percorre ora un tratto di strada asfaltata scendendo a superare un rio e, subito dopo, si prende a sinistra seguendo le indicazioni per le borgate di Saretti e Fornengo. Si sale di poco, sino alla prima casa sul lato destro della strada. Di qui parte la traccia che ci riporterà a Traverse; il sentiero passa tra il muro che sostiene la strada e la casa e si inoltra lungamente in piano portandosi nei pressi delle case della successiva borgata Ribetti. Non si scende alla frazione ma si continua quasi in piano lungo la traccia che oramai nessuno più percorre. Superato un rio questa sale per un tratto ripida raggiungendo una panoramica dorsale con bella vista sulle sottostanti borgate. Ancora un breve tratto e subito si perviene ad un punto in cui s’intuisce che sopra c’è una strada. Saliti allo sterrato lo si segue verso valle raggiungendo il bivio e poi le case di Traverse chiudendo così il lungo anello.
3 ore dalla vetta della Punta Raccias.
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