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Escursionismo : Anello Bruzolo- Pavaglione -alpe Prato Ferodo - Alpe del Colletto - Bruzolo
Autore: ste67 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 09/07/11 23:32
Notizia riferita al: 07/07/11
Letture: 2664

Giro pomeridiano di esplorazione del vallone del rio Pissaglio sopra a Bruzolo con la salita fino all'alpe di Prato Ferodo e Alpe del Colletto.
Giornata di cielo coperto e a tratti di pioggia cosa che se da un lato ha reso la temperatura più mite dall'altro ha reso il giro poco panoramico rendendo nel contempo più difficile, a causa delle scarsa visibilità , individuare il percorso verso l'alpe Colletto.
Partenza dal ponte sul rio Pissaglio in via Pratosellero a Bruzolo. Salita oltre il ponte fino in corrispondenza dell'imbocco, sulla destra, di una mulattiera selciata. In corrispondenza dell'inizio della mulattiera vi è un cartello in legno della Regione Piemonte. Salita sulla mulattiera principale tralasciando un bivio sulla destra per la cascata del Pissaglio ed oltrepassato un ponte metallico si continua a salire fino a che non s'incontra uno sterrato nel quale la mulattiera confluisce. Sullo sterrato si gira a destra e lo si segue fino a quando confluisce in un'altro sterrato pavimentato con residui di fresato d'asfalto. Si gira a sinistra e si segue in salita lo sterrato appena incrociato fino ad arrivare alla borgata Combette. Attraversata la borgata si segue il sentiero balcone ( segnavia) che dopo aver oltrepassato un torrente con un rustico ponte risale in direzione di Pavaglione. Poco prima di raggiungere la borgata il sentiero confluisce nella una mulattiera che da Pavaglione porta all'alpe di prato Ferodo. A questo punto si pùo raggiungere in breve Pavaglione e approfittare della fontanella posta vicino alla mulattiera oppure salire subito lungo il percorso per Prato Ferodo.
Il percorso di salita si snoda su una bella mulattiera lastricata che dopo aver oltrepassato una zona di alberi abbattuti ed una fontanella giunge all' alpe Prato Ferodo ( 1631 m) con un'ultimo tratto del percorso quasi invisibile a causa dell'erba alta. Nel piazzale davanti all'alpe le ortiche sono altissime.
Dietro all'edificio si prosegue in mezzo all'erba alta su una traccia poco visibile diretta ad est prima in piano e poi in leggera discesa. In questo tratto sono presenti ogni tanto i resti di alcune fettucce in plastica ormai sbiadite attaccate ai rami degli alberi che permettono di non perdere troppo la traccia. Questo è l'unico tratto classificabile EE del percorso in quanto si deve avere una certa capacità di muoversi quasi fuori sentiero o su tracce ormai cancellate dal tempo.
Giunti all'alpe del Colletto ( 1614 m), ormai diroccata, si scende lungo la mulattiera che all'inizio si presenta inerbita e poi prosegue selciata, in discesa fino a confluire su una pista d'esbosco che si stacca dalla strada sterrata che da Bigiardi sale alle case Lunere. Raggiunta tale strada per il rientro a valle si può seguire interamente la strada che arriva esattamente al ponte sul Pissaglio di via Pratosellero.
Per la cronaca in discesa ho tagliato la strada utilizzando un sentiero che poco prima di giungere a Bigiardi si stacca a destra della strada ed è contrassegnato da segni rossi ( segnavia non conforme) e da una tabella Sb. Tale percorso confluisce su una pista sterrata . Dopo la pista, abbandonato il percorso contrassegnato che penso segua la pista, sono sceso nel bosco fino alla borgata Chiotetti. Da quest'ultima borgata, in corrispondenza della vasca dell'acquedotto, ho seguito una mulattiera semi abbandonata, che avevo scoperto quest'inverno durante un giro di esplorazione, che permette di raggiungere la strada asfaltata che scende a Bruzolo accorciando di parecchio il tragitto. Raggiunto l'asfalto l'ho seguito fino al ponte sul Pisssaglio.
Nel complesso un bel giro d'allenamento su belle mulattiere purtroppo non segnate e penso scarsamente conosciute. Peccato infine per il traverso che collega l' alpe Ferodo con l' alpe Colletto che andrebbe segnalato e ripristinato per permettere agli escursionisti di percorrere il giro magari partendo da Pavaglione o da Bigiardi .


Data: 7/07/2011
Quota max: 1631
Partenza da: Bruzolo ponte via Pratosellero
Quota partenza: 514
Dislivello: 1117
Zona: Bassa Val Susa Bruzolo (To)
Difficoltà: E ( tratto EE)

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Autore Commento
Beppe46
Inviato: 11/7/2011 17:01  Aggiornato: 11/7/2011 17:01
Iscritto: 16/6/2010
Da: Torino
Inviati: 12746
 Re: Anello Bruzolo- Pavaglione -alpe Prato Ferodo - Alpe ...
Gentile Ste67, certamente avrai letto la mia relazione del 10 giugno " Un anello fallito alla ricerca di un passaggio che non c'è più". Fatto il giro in senso inverso, salito all'alpe del Colletto sono si riuscito ad individuare la traccia segnalata dal nastro sbiadito, però non me la sono sentita di proseguire sino all'alpe Prato Ferodo temendo di mettermi nei guai. Forse in senso inverso è più praticabile. Visto che comunque tu ci sei riuscito, vuole dire che riproverò. Tra l'altro quello è stato il giorno in cui abbiamo rischiato di incontrarci. Comunque, buone gite.

Autore Commento
ste67
Inviato: 11/7/2011 23:22  Aggiornato: 12/7/2011 0:29
Guru
Iscritto: 9/2/2010
Da:
Inviati: 319
 Re: Anello Bruzolo- Pavaglione -alpe Prato Ferodo - Alpe ...
gentile Beppe46 il collegamento tra l'Alpe Prato Ferodo e l' alpe del Colletto non è difficile, però la traccia è completamente invasa dall'erba alta. Il nastro sbiadito, presente ogni tanto, è utile.Tra l'altro quando sono passato causa nuvole e nebbia la visibilità della zona circostante non era ottimale. Diciamo che si viaggia a occhio, ad istinto, senza salire e soprattutto senza scendere troppo. Forse la tua idea di portarsi una latta di vernice rossa, come hai detto in una tua notizia, non sarebbe male in modo da lasciare un percorso rintracciabile per i transiti successivi.

Colgo anche l'occasione per ringraziare Senore che mi ha citato nella risposta alla Tua notizia sull'alpe Cruino. In effetti non siamo in molti a relazionare su questi sentieri un' po sperduti ma siamo molto determinati. Personalmente ritengo che andare alla riscoperta di queste vecchie mulattiere sia molto appagante anche se non si raggiunge una cima e se poi si compie un percorso circolare ancor meglio.
Personalmente, quando è possibile, cerco di partire dal fondo valle cercando percorsi che la costruzione delle strade ha reso meno importanti ma che per secoli costituivano l'unico tragitto per accedere ad alpeggi e borgate.
Saluti e buone gite .
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