Questa mattina ho poltrito un po’ di piu’ nel letto cosi’ arrivo a S,Anna di Bellino che il sole e’ gia’ alto e fa molto caldo.
Salgo prima al pian Traversagn sfruttando il sentiero che passa sotto a rocca Vuorze’ e sbuca al bel pianoro cosparso di baite.
Da qui una traccia con vecchie tacche bianco – rosse non molto frequenti portano verso l’inizio di costa Sturana dove si abbandona il sentiero per salire al meglio il pendio verso la visibilissima e bella croce del monte Maurel.
Arrivo in vetta che sono circa le 10 e il cielo e’ ancora limpidissimo, il panorama e’ meraviglioso, non c’ero mai stato ma e’ veramente un posto bellissimo…la croce e’ seminuova e il libro di vetta testimonia che non e’ molto frequentata…oltre alla mia firma ce n’erano solo altre tre dall’inizio del 2010…e’ un peccato, ma forse e’ meglio cosi’, restera’ per “pochi”…fortunati.
Seguendo la cresta in direzione rocca la Marchisa mi sposto sulla vicina punta Rasis, un po’ meno panoramica anche perche’ cominciano ad arrivare alcune nuvolette che cominciano a coprire la visuale dalla parte del Pelvo d’Elva.
Breve sosta e proseguo, ora seguendo nuovamente il sentiero segnalato di costa Sturana, fino alla vicina testa Rasis, che non aggiunge niente di nuovo alla visuale…e qui le nuvole cominciano a essere tante, e’ solo piu’ libero verso il Faraut e la cima Sebolet.
Mangio un boccone veloce e torno a s.Anna scendendo per pascoli piu’ o meno ripidi fino al pian Traversagn e poi con la stradina fino all’auto, senza prendere pioggia.
Un caffe’ e un bel gelato al rifugio Meleze’ e sono pronto a prendere l’immancabile temporale che si scatena tra Sampeyre e casa…fortunale o…fortunello ?
Data 29/06/2011
Partenza S.Anna di Bellino, valle Varaita, m. 1840
Quote M.Maurel m. 2604
P.ta Rasis m. 2630
T.ta Rasis m. 2614
Dislivello tot. m. 900
Difficolta’ E