Un anello fallito all’alpe del Colletto
alla ricerca di un passaggio che non c’è più
Località di partenza: Maffiotto mt. 1345
Dislivello: mt. 440 c.ca
Tempo di salita: 1 ora e 45 minuti c.ca
Tempo di discesa: 1 ora e 15 minuti c.ca.
Difficoltà: E
Riferimenti: Carta dei sentieri e stradale 1:25.000 n°4 Bassa valle di Susa Fraternali Editore
Lasciata l’auto a Maffiotto era mia intenzione raggiungere prima l’alpe del Colletto e poi l’alpe Pra Ferodo poste nella grande conca degradante ad ovest della Rocca Patanua per poi scendere sino alla lapide Borgis a monte di Pavaglione. Con un lungo traverso di ritorno mi sarei poi portato verso Combette, Seinera e la Madonna della Neve proseguendo per la Comba e Lunere, borgate a monte di Bigiardi e di qui ritornare a Maffiotto chiudendo l’anello.
Sono giunto all’alpe del Colletto, abbandonata da tempo con le case fatiscenti, senza particolari difficoltà. Di qui in avanti il sentiero, cerca cerca, non l’ho trovato, forse una volta c’era. E così, raggiunto l’alpeggio, sono ritornato indietro. Non mi sono fidato a cercare un possibile passaggio per gli ambienti severi, scoscesi e dirupati che avrei dovuto attraversare.
Percorrendo la strada statale n° 24 del Monginevro in valle di Susa, superata la prima rotonda che dà accesso direttamente all’abitato di Condove, occorre proseguire sino alla successiva. Qui, lasciata la statale, si segue l’indicazione per Mocchie. Si sale ripidi, toccando borgate e case sparse, per raggiungere infine l’abitato. Superata questa frazione, con il suo bel campanile romanico pendente, la strada fa un paio di tornanti oltrepassando la deviazione per il Colombardo e poi quella successiva per valle Gravio e Reno, raggiungendo Frassinere. Un lungo traverso ascendente permette di salire successivamente alle borgate Airassa e Mollette incrociando infine la deviazione per Grange e Crosatto. Raggiunto Prarotto, dove sorge la chiesetta della Madonna della neve, si prosegue scendendo in breve a Maffiotto dove si può lasciare l’auto nell’ampio piazzale dove termina la strada.
Ora ci si abbassa percorrendo il ripido stradello asfaltato che scende con alcune svolte verso la sottostante chiesa che si rasenta. Poi ci si inoltra tra case di questa borgata, quasi tutte fatiscenti, sino a che non si esce nei pressi del cimitero, in completo stato d’abbandono, dove troviamo un cadente pilone votivo. Si continua presto raggiungendo un bivio dove si lascia la traccia che scende a valle per prendere quella che prosegue in piano con l’indicazione per Bigiardi. Proseguendo si incontreranno altri due bivi dove si dovrà sempre seguire la traccia in piano tralasciando quella che scende. Quello che ora si percorre è un tratto del Sentiero Balcone della bassa valle di Susa. La bellissima traccia taglia in piano lungamente il fianco del pendio con un traverso nel bosco sino a che si perviene ad una dorsale oltre la quale scende presto raggiungendo una grande casa isolata raggiunta da uno sterrato che sale sin qui da valle.
Qui giunti si prende il sentierino, indicato con una freccia su un albero, che si inoltra in piano nella chiusa faggeta scendendo poi ad un altro sterrato che si rimonta sino ad una svolta dove lo si abbandona per proseguire diritti percorrendo poi la bella lastricata mulattiera che s’addentra lungo il crinale. Alternando tratti in piano ad altri dove sale di poco, alla fine si raggiunge il ruscello che si guada. Si può dire che da Maffiotto a qui si è fatto un lungo, bellissimo, riposante percorso praticamente tutto in piano.
Oltre il guado la traccia comincia a salire ripida il pendio, con numerose continue svolte intervallate da altrettanti traversi che permettono di guadagnare rapidamente quota, sino a che non si incrocia una notevole sorgente che sgorga a lato del sentiero. La lunga faticosa ascesa termina quando si raggiungono i pascoli sottostanti l’alpe del Colletto e poi le sparse case tutte fatiscenti. Si sale ancora sino all’ultima, nei pressi di un colletto- dorsale boscosa, con bella vista sull’ampia conca posta sotto la Rocca Patanua.
Il ritorno a Maffiotto si fa ripercorrendo l’itinerario di salita.
1 ora e 15 minuti c.ca dallalpe del Colletto
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