Che la neve fosse scarsa si sapeva, ma talmente poca da farci salire ai 3340 m del Mongioia senza quasi pestarne non potevamo immaginarlo. In realtà si era partiti con l'idea di fare l'ultima gita con le racchette da neve, destinazione Maniglia o Fiutrusa, ma visto il tempo incerto e le nubi già presenti al mattino, vediamo fin dove si può arrivare nel vallone di Rui, che offre anche vari punti di appoggio nei numerosi alpeggi in caso di temporale.
Portiamo comunque le racchette non sapendo bene le condizioni della neve (buon allenamento per la schiena).
Il sentiero è bene noto, i tornanti sulla china erbosa che danno accesso al bel vallone di Rui, dove i fiori dominano rispetto alla neve, davvero sparita.
Percorriamo tutto il vallone seguendo il sentiero appena ritracciato di fresco, fino alla deviazione sulla sinistra per Mongioia e Bivacco Boerio.
Il sentierino a tratti franoso e fangoso è sempre tosto, si sale su rapidamente ma con una certa fatica; davanti a noi un gruppo di ragazzi che salgono, li raggiungiamo rapidamente nei pressi dell'unico nevaio residuo; un lungo traverso non proprio agevole sulla sinistra orografica del vallone, Wonder Ale si incarica della traccia.
Superato il nevaio siamo nella conca sottostante il bivacco Boerio, ancora qualche lingua di neve ma di poco conto, e così siamo al Passo Mongioia, alla base della cima che appare più pulita che mai.
Posate le racchette raggiungiamo la base del crestone, ognuno percorre a piacimento il percorso che preferisce, tra roccette e sfasciumi e piccoli nevai, e ben presto siamo alla croce di vetta, per me è la seconda volta qui.
Il tempo tutto attorno è minaccioso, ma come al solito siamo fortunati perchè siamo al sole e sopra le nostre teste è sereno.
Ma consapevoli delle previsioni non ci soffermiamo più di tanto, e a ragione perchè dopo un'illusoria e breve schiarita (ne abbiamo approfittato per la pausa pranzo) il cielo si copre e si sentono i primi tuoni, uniti ad una leggera pioggia: è il caso di scendere.
La pioggia va ad intermittenza, di tanto in tanto appare ancora qualche raggio di sole. Arrivati nella zona delle baite un acquazzone un po' più forte ci fa ripiegare in una stalla aspettando che passi, e così è stato, ed arriviamo all'auto a S,Anna di Bellino con un bel sole (ma seguiranno altri temporali).
E' iniziata la stagione estiva in largo anticipo, è tempo di archiviare le racchette per quest'anno.
Data: 22/05/2011
Quota max: 3340
Partenza da: S.Anna di Bellino
Quota partenza: 1882
Dislivello: 1458
Zona: Val Varaita
Difficoltà: EE
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