Per oggi avrei altre mete...ma il trascinatore Fabio (il Giacca) mi convince nel seguirlo all'esplorazione dei canali della Valpelline...e vada! In fondo è una zona che conosco pochissimo quindi ben venga... 
Con noi anche Davide e Lurens...naturalmente appiedato.
La gita non inizia nel migliore dei modi...infatti poco dopo Bionaz la strada è sbarrata
con tanto di ordinanza che ne vieta l'accesso ai mezzi.
Opps..
Uno sguardo alla cartina e scopriamo che al vero punto di partenza manca poco meno di 1Km...e vaaa bhee...si può fare!
Giunti alla Ferrera (il vero punto di partenza) inizia la gita...in discesa! 
Infatti bisogna abbassarsi di circa 100m fino ai casolari di Pouillaye dove un ponte permette di passare dall'altra parte del vallone.
Qui un ripido e, a tratti, esposto sentiero permette di raggiungere la
Comba des Montagnaya...un lungo e selvaggio vallone.
Sulla destra parecchi canali intervallati da cascate di ghiaccio e vertiginose pareti rocciose...ma ovviamente il 'nostro' canale è l'ultimo. 
La neve è tanta e il buon Lurens, nonostante le ciaspole, inizia a trovare lungo...
Giunti alla base del canale la prospettiva è ingannevole...l'uscita sembra lì...una cosa veloce...in realtà ci renderemo conto che sono 600 metri...tutti da guadagnare!
Superato il conoide sci ai piedi, iniziamo il canale su neve un pò inquietante con grosse placche da vento da non stuzzicare
.
Fortunatamente man mano che si sale la neve migliora...ma aumenta anche, diventando assai faticosa da tracciare.
Lurens ormai sempre più lontano vediamo che fa dietro-front...peccato gli mancava poco ad agganciare le nostre tracce. 
Noi continuiamo alternandoci alla battuta, ogni tanto sembra impossibile proseguire per la troppa neve, poi spostandosi di qualche metro si trova una zona migliore e si prosegue....così fino alla strettissima sella. 
Siamo tutti belli cotti e infreddoliti, infatti nonostante il canale sia esposto ad est non prende praticamente mai il sole.
Il meteo, migliore del previsto, tiene e la visibilità resta sempre buona.
Consueti preparativi e poi inizia la discesa.
Io e Davide scendiamo i primi strettissimi 5/6 metri a piedi...mentre il giacca parte già sci ai piedi (altrimenti non se la dà buona
)...ma non può fare altro che scalettare.
Poi bella discesa, primi 50 metri decisamente ripidi, a seguire pendenze più rilassanti e ampi spazi per curvare. Neve abbastanza bella ma molto molto faticosa che impone una sosta ogni 3-4 curve.
Anche la zona placcata fila via senza problemi passando lungo un corridoio di neve buona a ridosso della parete rocciosa, infine sul lungo conoide neve farinosa spettacolare. 
Il rientro lungo il vallone è velocissimo ma di curve ben poche...poi il mefitico bosco. Qui Davide ed io per salvare gambe e solette decidiamo di scendere a piedi...scelta decisamente saggia e veloce. Naturalmente Fabio non molla gli sci! 
Poi la penosa risalita alla Ferrera...e infine il km di asfalto...giusto per non farci mancare nulla!
Come sempre grandi soci di avventura 

Data: 26-12-2011
Quota max: 2910 m
Partenza da: 1Km prima di La Ferrera (Bionaz)
Quota partenza: 1690 m
Dislivello: 1400 m
Zona: Valpelline
Difficoltà: 4.3/E2, 600m
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