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Escursionismo : Un po di "fisioterapia" verso il Rocciarè,e...qualche"CICIU" 12-gennaio-2011
Autore: Jacolus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 13/01/11 07:51
Notizia riferita al: 12/01/11
Letture: 1464

Quindici giorni all’alba! poi sé avrò carta bianca dai medici,non attenderò un’ attimo di più e sci ai piedi e zaino in spalla ritornerò a cavalcare su quei bianchi pascoli che amo tanto... ma per il momento devo fare di necessità virtù,facendo passeggiate adatte solo ai pensionati,Si lo so! sono purtroppo o per fortuna un pensionato. Purtroppo perché il responso della carta d’identità è impietosa, ma anche per fortuna,perché ho lavorato in un periodo in cui la classe operaia era in “paradiso”e i loro diritti non erano calpestati.... e ahinoi! ciò non è un progresso....

Invece di progressi le fa la mia spalla,ubbidendo alle mie sensazioni,cerco di fare il medico di me stesso(ma senza esagerare)si è vero i tempi biologici per una guarigione sono quelli che sono,non siamo un pezzo meccanico cui basta sostituire il pezzo rotto e via...ma con cautela, cerco di salire la china,ho ancora tante “montagne” di cose da fare!

In questi giorni le ho provate proprio tutte per guarire in fretta,Ho ingerito ettolitri di latte,avevo solo più da fare MUUUH!!!ho cercato di stare più al sole possibile,la luce, attiva le vitamina B e D che fanno bene alle ossa e aiutano la calcificazione. Poi un po’ di fisioterapia allenandomi ad “alzare il gomito”ma senza bere,altrimenti.... Ma l’esercizio che mi è stato più efficace,l’ho scoperto per puro caso,come accadono sempre le scoperte ;Ero in un supermercato con Carla a fare la spesa,Lei mi dice:guardami un momento in carrello,che mi devo allontanare. Io per caso faccio una cosa che ho sempre detestato fare,cioè spingere il carrello,miracolo ! mi accorgo che riesco ad allungare il braccio senza dolore,...e quel giorno l’ho passato tutto intero a spingere il carrello,invece Carla con il “piacere di fare la spesa”. Così abbiamo unito l’utile a “dilettevole”,e quando sono uscito ero di nuovo in grado di guidare! Chi lo avrebbe mai detto che avrei usato il tempio del consumismo come palestra!

Allora è tempo di ricominciare(ma sensa esagerè),con l’auto arrivo alla Roccabruna di Dronero, dove prendo un sentiero che sale a sant’Anna. Per la prima volta mi sono portato i bastoncini,senza esagerare, ogni tanto provo ad usarli. Passo attraverso un mondo perduto,baite crollate e piloni votivi che sono ormai dei ruderi,ma salendo incontro anche molte seconde o terze case,anch’esse abbandonate,perchè sono abitate solo pochi giorni all’anno, e se le borgate non sono vive e non hanno un’anima,anche esse, più prima che poi,diverranno a loro volta dei ruderi. Però una cosa bella l’ho vista;è il sorgere del sole!in queste limpide albe esso per pochi attimi colora di rosa tutta la montagna,come sono fortunato! penso...laggiù nelle città questo spettacolo non possono vederlo. Peccato...se potessero ammirare questa meraviglia,forse,si prenderebbe un pò di più “La vie en rose”come diceva una vecchia canzone francese...

Arrivo a sant’Anna ormai è tutto innevato,e..io vado dove mi porta la neve,seguo delle tracce di ciaspole che vanno verso il colle di Valmala,ma la lunga strada in piano mi scoraggia,c’è troppa neve per camminare,ma non mi sfugge una traccia di scarponi che entra su diritto nelle pineta verso il Rocciarè. E sia!,l’importante è salire. Arranco su per un ripido sentiero nella farina,mannaggia non avere gli sci! La neve aumenta a vista d’occhio,arrivo sotto il roccioni finali,ho usato i bastoncini e non ho sentito dolore,ma da qua in su dovrei usare anche le mani,”esageruma nen!” Va bene così,mi lustro la vista a guardare le montagne innevate,grido loro :aspettatemi che arrivo! Poi scendo con calma fino all’auto. Si! sono soddisfatto, ho fatto circa mille metri di dislivello con tratti molto ripidi,ma è Jolie che non è soddisfatta, ha suo modo mi fa capire che li vicino ci sono i “Ciciu del Villar” vuole vederli perché ne ha sentito parlare molto bene, ma non l’ho mai portata. Allora ubbidiente al desiderio della “mia”cagnetta,mezz’oretta dopo la vedo correre ed abbaiare a quei strani funghi geologici . Sembra di essere in un altro mondo,un mondo fatato,abitato da fauni e gnomi,che si aggirano attorno a quei giganti di pietra.

Poi ho finito la giornata con letizia,nel senso che sono passato in un bar dove c’è l’esercente, che si chiama appunto Letizia che mi ha preparato un risotto ai funghi e una bella birra. E’ stata una sosta strategica,a quell’ora Carla fa le pulizie,e entrando in casa tutto sporco e infangato avrei rovinato il suo lavoro...


data:12-gennaio-2010
località di partenza:mezzo km sopra l’abitato di Roccabruna(indicazione)
quota vetta:partenza:700 mt.c.
quota vetta:1827 mt.
dislivello fatto 1000 mt .c
difficoltà E.

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Autore Commento
jdomenico
Inviato: 13/1/2011 12:57  Aggiornato: 13/1/2011 12:57
Maestro
Iscritto: 14/3/2005
Da: Torino città (sob)
Inviati: 76
 Re: Un po di "fisioterapia" verso il Rocciarè,e...
Sei troppo forte... leggerti è sempre uno spasso... oggi con "guarire nel tempio del consumismo" e ieri con la gorgonzola che ti si ripresentava...
Grazie e... in gamba (anzi... gambe in spalla!)
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