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SciAlpinismo : Punta Estelletta,una salita molto divertente...28-novembre-2010
Autore: Jacolus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 29/11/10 20:34
Notizia riferita al: 29/11/10
Letture: 1294

La gita questa volta comincia con una “buona azione”Questa mattina nevica e le strade sono un pista da bob,e all’imbocco della val Mayra abbiamo aiutati a raddrizzare un’auto messa di traverso, le occupanti erano due giovani fanciulle di colore,sembravano due cioccolatini...erano terrorizzate non riuscivano più a guidare,io e Vanni abbiamo usato tutto il nostro “savoir faire” per fargli ritornare in coraggio di ripartire,alla fine non finivano più di ringraziarci, ci invitano perfino ad accompagnarle a casa,perché hanno paura di guidare sulla strada innevata. Invito che noi rifiutiamo molto cortesemente... (Cornelio, il nostro padre spirituale ci ha tenuto una mano sulla testa) Raccomandiamo loro di andare pianissimo e non toccare i freni,alla fine, si allontanano a passo d’uomo con le lucciole d’emergenza. e noi risaliamo la valle,sotto un fitta nevicata.

Arriviamo a Ponte Mayra che sono le nove,per noi è già molto tardi,ma oggi le previsioni danno schiarite dopo mezzogiorno,quindi temporeggiamo,nel senso che dopo un centinaio di metri di dislivello ci fermiamo alla prima baita per un ricca e sostanziosa colazione,fiduciosi che tanto con una giornata così non sale nessuno a batterci la traccia. ma...dopo mezzoretta ecco spuntare un signore,le dico che aspettiamo che si rassereni e costui malignamente ci dice che aspettavamo che arrivi qualcuno a batterci la traccia! Grrrrr! vedo Vanni perdere la sua proverbiale flemma e gentilezza,dicendogli che noi non siamo degli opportunisti,e e quattro e quattr’otto buttiamo la roba alla rinfusa nello zaino e andiamo all’inseguimento di quel signore,ma non dov' è salito lui,ma ci facciamo la nostra traccia. Vanni mi vede inviperito sbuffo come un toro,ho un nervoso....,allora sa che voglio passare e con ampie e veloci falcate raggiungo quell’ individuo, appena lo affianco li dico a denti stretti:”sa las nen pressa adess batu mi! a‘n pias bati la fioca!”

Allora in barba al proposito iniziale di andare adagio per aspettare il sereno battiamo la traccia a testa bassa e con la coda dell’occhio guardiamo se si stacca, ma no! è sempre li ci segue come un’ombra a breve distanza,allora io e Vanni ci diamo cambi brevi e veloci,lo vediamo più lontano,ed ad ogni svolta cerchiamo di allungare. Teniamo un ritmo insostenibile per la nostra età, ma ormai è una prova d’orgoglio e di forza. Quando lo vediamo abbastanza distante rallentiamo un po’ per prendere fiato,ma eccolo li di nuovo alle calcagna, è un duro,facciamo ancora uno sprint e quando arriviamo ai pendii finali un centinaio di metri sotto la cima dove comincia a spianare,facciamo una fermata strategica,questo qui ci raggiunge ci osserva,lo guardo negl’occhi e ci capiamo tacitamente...io le dico “prego!”Vogliamo che egli sia il primo a raggiungere la vetta e passa senza parola proferire..Lo ritroviamo poco dopo in vetta, questa volta ha un’ atteggiamento,più umano , sappiamo poi che è uno della vecchia guardia come noi,montagne ne ha fatte tante,si scioglie un pò,e comprendiamo che abbiamo molte cose in comune,anche lui è un generoso è da tutto quel che può, é come noi, che a volte diciamo una parola di troppo,a volte fraintendiamo e a volte siamo fraintesi...

Morale:poco più di due ore per arrivare in punta, colazione inclusa,ma soprattutto una bella tirata di oltre 600 mt. di dislivello in poco più di un’ora. Certo siamo stati infantili ad accettare la provocazione,ma ad una provocazione infantile occorre una risposta infantile. Ci siamo anche divertiti molto a dare una prova di forza chiarificatrice a questo signore,volevamo solo dimostrare che non siamo degli opportunisti “succhia tracce” ma se ce la facciamo, lassù non ci risparmiamo e diamo anima e corpo.

Però questa giornata poteva esse ben diversa se accettavamo l’invito di accompagnare a casa quelle due ragazze di colore che avevano paura di guidare sulla strada innevata,ma è meglio così.... perchè se Carla mi avesse chiesto com’era la neve,magari per sbaglio sull’onda emotiva potevo dirgli... nera!



data:28-novembre-2010
località di partenza:Ponte Mayra
quota di partenza:1404 mt.
quota vetta:2316 mt.
difficoltà:MS.
dislivello:900 mt. c.

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