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SciAlpinismo : Una Piovosa molto farinosa...21-novembre-2010
Autore: Jacolus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 22/11/10 05:49
Notizia riferita al: 22/11/10
Letture: 1150

Per un misantropo come me andare a fare sci alpinismo alla domenica e non trovare nessuno è sempre un problema, oggi ho Vanni che mi tiene compagnia.Partiamo presto,lui e come me è schivo alla confusione, confida che io li trovi un intenerario fuori dalle masse,ma quando ha nevicato quasi per una settimana,alla domenica mattina nevica ancora anche se le previsioni volgono a bello,trovare una strada laterali quindi si sa,che gli anziani non dormono,vuoi che di conseguenza sono lento perciò se voglio portare a termine la gita ho bisogno di molto tempo.

Decido per la val Mayra,è una valle molto efficente,lì le strade le puliscono subito. Resta solo da decidere l’intinerario.Propongo al mio amico la Piovosa per il canalone nord,primo perché e di raro frequentata,poi ci si sale per una bella pineta non sempre agevole,infine prima della rampa finale dove occorre valutare bene le condizioni della neve specie oggi dopo questa abbondante nevicata,c’è la zona dei grandi massi dove occorre districarsi,insomma una gita da amatori!

Vanni non avendola mai salita accetta con entusiasmo,come sempre,quindi,ci troviamo alla borgata Torello,le ultime case abitate,tra l’abbiar dei cani e i rintocchi della chiesa che suona le otto. Mamma mia se è tardi,esclamiamo,e calziamo in fretta gli sci prima che arrivi qualcuno a batterci la traccia... Prima di raggiungere la pineta di salita abbiamo ancora un breve tratto di strada che porta a Tolosano ,metto le ali agli sci perchè sta arrivando lo spazzaneve,non voglio sconti per la gita,e con un rasch finale mi tuffo sul prato di salita proprio un’attimo prima dello spazzaneve,come un centometrista che si butta oltre il traguardo perché teme si essere raggiunto. Il signore che ha visto la scena mi saluta ridendo e se ne va a pulire il piazzale.

Che neve ragazzi! nella pineta aumenta a vista d’occhio,trenta ,cinquanta cm. o forse più di neve fresca sopra già un consistente strato. Io e Vanni ci diamo dei cambi brevi e veloci,si fa per dire...perchè a scavare quel solco facciamo una bella fatica. Per fortuna arriviamo al masso di colazione,propongo a Vanni una lunga e nutriente sosta tanto abbiamo sono solo più quattrocento metri di dislivello,ma sono i più duri e come sarà la neve? Oltre ad essere bianca speriamo che sia anche sicura, e ci si mette anche la nebbia a impedirci di valutare bene il pendio. Ma a pancia piena si ragiona meglio,la parte del leone a battere la fa Vanni,io da dietro mi limito di consigliare dove passare,visto che non vediamo nulla. Una fascia di pini ci fa da riferimento,usciamo dal canale per non essere sotto tiro,ma sulla costa il pendio è ancora più ripido ci alterniamo a tracciare strettissime diagonali,poi finalmente il plateau finale,dove sembra di essere un bassa padana nella nebbia, nel dubbio pieghiamo a sinistra,so che si dovrebbe ad arrivare in costa,infatti,poi seguendola in pochi minuti arriviamo in vetta dopo oltre cinque ore di sana fatica. Che panorama!tre metri di visibilità si e no,ma deve migliorare. Allora ci piazziamo fiduciosi seduti sugli sci a mangiare e bere,al aspettare che arrivi il sereno. Lo ha detto la televisione!Quindi inganniamo l’attesa scolandoci un paio di bottiglie con l’aggiunta dell’ottimo genepy, Passano circa due ore,ma per fortuna l’attesa non è stata vana,(anche perché non avevamo più bevande)che in cielo si rasserena ,le nebbie svaniscono nel nulla,vediamo molta gente sulla Tempesta,volgiamo lo sguardo alla nostra discesa,che fantastico pendio,ma non ci accontentiamo di scendere dove siamo saliti ma ci tuffiamo in quel mare di polvere bianca per i ripidissimo versante direttamente dalla punta. Sembra di essere in un sogno,le nostre curve si perdono poi giù nella foresta di abeti,ci sembra di essere circondati dagli abitanti del bosco,spiriti inquieti come noi. Pare che ci guadino benignamente con mille occhi,sono curiosi,da queste parti non passa quasi mai nessuno....e oggi questa montagna ci è stata molto amica, ha invitato solo noi...


Data:21-novembre-2010
località di partenza:borgata Torello (Marmora)
quota di partenza:1400 mt.
quota vetta:2601 mt
difficoltà :da BS a OS a condizioni della neve

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