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SciAlpinismo : Bric Rutund...una gita moooolto bagnata! 15- novembre-2010
Autore: Jacolus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 16/11/10 16:17
Notizia riferita al: 16/11/10
Letture: 1487

Questa volta la pioggia c’è la siamo proprio cercata,Franco e Noemi prima hanno guardato le previsioni,quindi vendendo che c’era una bella perturbazione in arrivo hanno preso ferie, la notizia è arrivata a Guido che non ha esitato ad uscire dal turno di notte in fabbrica per aggregarsi a una banda di pazzi come la nostra,conseguentemente è stato coinvolto anche Aldo che con la previsione di neve marcia e traditrice,ha voluto mettere alla prova la sua gamba che si era rotta questa primavera sempre in neve marcia e traditrice. Comincia a piacermi questo Aldo, porta sempre degl’ottimi salami,oltre avere grinta da vendere.

La gita incomincia sotto i migliori auspici,dopo cinque minuti di marcia su una neve rossa causa gli aghi dei larici,ci fermiamo alla prima e unica baita,Noemi tira fuori dal suo cilindro,del Martini dry con olive piccanti e tocchetti di parmigiano. Poi su nella pineta,che salendo l’ambiente diventa sempre più invernale.

E ‘ prima volta che arrivo in cima al Bric Rutund con gli sci fino in vetta,quanta neve in quota quest’anno! Ma poco sotto la punta noto un’antro che fa al caso nostro per cambiarci la roba bagnata che abbiamo addosso per indossare altra roba bagnata che abbiamo nello zaino,che naturalmente era bagnato anche quello ,quanta umidità c’è! un buon brulè cade proprio a fagiolo,anche per spalmare le bevande nell’arco della gita.Nel bel mezzo che ci cambiamo,Aldo zittisce tutti con un SSST! “y ariva na machina!” ci dice! Sarà il brulè che ha fatto un effetto allucinogeno,avrò messo troppa cannella...

Prima di incominciare la discesa dato la qualità della neve, raccomando ai miei amici di fare molta attenzione,non dobbiamo rovinarci questa stagione appena iniziata,tanto più che la compagnia si sta allargando,oltre lo zoccolo duro, ci sono gli amici e gli amici degli amici che si aggiungono, ma per fare parte del gruppo occorre avere certi requisiti; nessuno è capo gruppo ma ognuno è padrone di se stesso,proibito stare in riga e quando è possibile salire in ordine sparso,avere un bel carattere allegro ed essere una buona forchetta oltre che un buon bicchiere,essere contenti anche quando si fa solo 50 metri di dislivello,l’amicizia vale molto più della montagna.

La discesa lascio voi immaginare,raccomando a tutti di non farsi male con questa neve traditora,sarebbe un peccato rovinarci la stagione, e in qualche modo riusciamo a scendere alla baita quasi dalla macchina,piove da per tutto siamo inzuppati come non mai, ma notiamo li nei pressi una tettoia,ma bisogna levare delle ramaglie per farci il posto,Aldo e Franco si rimboccano le maniche e con qualche bracciata vigorosa(si vede che è gente di campagna!) accatastano le ramaglie in un angolo, così questo riparo precario diventa una bella sala da pranzo. Questa volta abbiamo proprio di tutto,dalle cozze alla tarantina al salame di Aldo dalla salciccia piccante calabra al formaggio al piropo,non potevano mancare le acciughe di Panteleria con i capperi di Lipari di Franco,ma chi ha superato tutti è stata la nostra amica che ha portato mezzo litro di Genepy di 55 gradi ad assaggiare,un vero portento,le avevo consigliato io le dosi di acqua e alcol, eh!eh!

Per precauzione scendiamo praticamente a piedi alla macchina,facciamo la prova etilometro, risultiamo tutti sotto la soglia di tolleranza,sarà la pioggia che ci è entrata nelle ossa e avrà diluito il tutto.... Arriviamo a Verzuolo,dal piazzale dove ci fermiamo con le macchine vediamo don Cornelio(oggi doveva esserci anche lui) nel pieno delle sue funzioni religiose è in mezzo a due chierichetti al seguito di un funerale,con la coda dell’occhio ci vede,non ci tratteniamo e bastardamente sventoliamo in alto gli sci,in modo che possa vederci e capire che abbiamo fatto una bella gita... Lo vediamo allontanarsi al seguito del corteo orante seguendoci con la coda dell’occhio,notiamo che ha un’attimo di esitazione stà per sbagliare orazione,pare che stia per dire”gente allegra,il ciel l’aiuta!,ma per fortuna si riprende...


data:15-novembre-2010
località di partenza:ponte Pelvo Chiazzale
quota di partenza 1750 mt.
quota vetta:2492 mt.
dislivello:800 mt. c.
difficoltà:MS.

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Commenti
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Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Commento
titti
Inviato: 16/11/2010 18:34  Aggiornato: 16/11/2010 18:34
Allievo
Iscritto: 25/11/2009
Da:
Inviati: 35
 Re: Bric Rutund...una gita moooolto bagnata! 15- novembre...
accipicchia GasGas mi ha battuta sul tempo!!Stesso pensiero, stesse parole: sarà perchè anche noi amiamo la montagna in compagnia?

Autore Commento
Gasgas
Inviato: 16/11/2010 18:19  Aggiornato: 16/11/2010 18:19
Allievo
Iscritto: 14/12/2009
Da: rivoli
Inviati: 37
 Re: Bric Rutund...una gita moooolto bagnata! 15- novembre...
Bravi!

Concordo con te: la compagnia (e quindi l'amicizia) vale più della meta!

Almeno... quasi sempre...
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