Home | Foto | Video | Notizie | Agenda | GPS | Articoli | Meteo | WebCams | Contattaci | Aiuto

Menu principale

Album foto

Foto a caso

Escursionismo : La selvaggia Cima del Pelvo
Autore: Andrea81 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 31/08/10 13:13
Notizia riferita al: 31/08/10
Letture: 2447

Si sei vuole la garanzia di solitudine e di ambiente selvaggio, la salita della Cima del Pelvo dalla Valle Argentera è perfetta. Posti dimenticati, se non dai cacciatori.
Parto dal Parcheggio Pelvo, la notte è stata fresca è i prati sono coperti di brina (all'auto alle 7.30 zero gradi).
Imbocco il sentiero che dopo aver attraversato i prati sale a serpentine nel fitto bosco, non molla mai, fino ad un bivio, dove procedo a sinistra abbassandomi sul torrente per attraversarlo, e risalire sulla sponda opposta.
Ora il bosco è più rado, e ben presto ne sono fuori, proprio dove il vallone si allarga sulla sinistra con un vasto pianoro erboso. Ignoro le tracce che salgono dritte (è il sentiero ancora segnato sulle carte, ma probabilmente dissestato da alluvioni) e continuo a sinistra, risalendo su una spalla erbosa, dove di colpo i magri pascoli lasciano spazio alla pietraia.
A cercali ometti se ne trovano parecchi, e anche tacche di vernice, certo è un sentiero abbandonato da decenni. Cerco di attraversare questa pietraia di enormi blocchi con il percorso più logico, restando vicino al margine di destra, raggiungendo per detriti un primo colletto, dal quale finalmente si vede il colle del Pelvo.
Qui a causa di un paio di nevai ancora durissimi mi incasino un po' mi tengo troppo alto e finisco in una fascia di sfasciumi infidi, non una pietra che stia ferma. Con qualche tribolazione di troppo ritrovo la traccia in prossimità del colle, che faticaccia!
Ora devo solo più percorrere l'ampio crestone detritico a destra, in direzione della cima ormai non più lontana. Numerose tracce risalgono, meglio sempre stare su quella in prossimità del filo di cresta perchè ci sono meno detriti, e con un ultimo sforzo raggiungo la piccola croce sulle roccette finali.
La giornata è spettacolare, non una nuvola, anche se un po' di aria fresca c'è.
Purtroppo la discesa è lunga, quindi mi incammino, molto rapido il tratto fino al colle, dove incontro due signori saliti dalla Valle di Thures, percorso più comodo ma sicuramente meno paesaggistico. Sarei tentato di salire anche la vicina Punta Serpentiera, ma la stanchezza affiora, sarà per la prossima volta.
Sotto al colle riesco a sfruttare un paio di nevai, peccato siano proprio brevi. Probabilmente ad inizio stagione con più neve si riesce ad attraversare la pietraia più agevolmente.
A scendere riesco a seguire meglio la traccia, che in effetti non è poi così scomoda come può sembrare, ma salendo è molto difficile non perderla.
Tornato nei pratoni, è solo più una passeggiata in totale solitudine fino all'auto.
Stranamente non ho avvistato animali, meno stranamente nessun essere umano sul mio percorso, erano tutti a fare le lucertole lungo il torrente in Valle Argentera.
Consiglio questa gita agli amanti del genere, bisogna sapersi muovere senza sentiero e ricercare un po' il percorso. L'ambiente però ripaga della fatica.

Data: 07 agosto 2010
Quota max: 3266
Partenza da: Parcheggio Pelvo
Quota partenza: 1840
Dislivello: 1426
Zona: Valle Argentera
Difficoltà: EE

Album foto


Stampa la pagina Manda la notizia a qualcuno Crea un PDF con questa notizia
Commenti
Visualizzazione:
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori.
Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.

Autore Commento
tala
Inviato: 1/9/2010 22:54  Aggiornato: 1/9/2010 22:54
Guru
Iscritto: 7/3/2005
Da: Torino
Inviati: 789
 Re: La selvaggia Cima del Pelvo
se c'era il ghiacciaio...ora c'è tanto genepy!

Autore Commento
Jacolus
Inviato: 31/8/2010 16:57  Aggiornato: 31/8/2010 16:57
Iscritto: 5/12/2008
Da: Piasco
Inviati: 10819
 Re: La selvaggia Cima del Pelvo
Hai proprio ragione! un'ambiente selvaggio,ovverosia..il mio "abitat"Pensa che anni fa feci quella punta,mi aveva incoriosito un piccolo ghiacciaio segnato su un vecchia cartina...ma.. Gnanca parlene...solo perfide petraie,non pago ero salito sulla Serpentera,e poi per essere più "comodo" per raggiungere l'auto ero sceso per la valle Thuras quindi tutto il giro del globo fino ad arrivare un pò sopra il pont Terrible dove avevo parcheggiato! cose da pazzi! ora non le farei più! ma... forse di peggio....

Autore Commento
Andrea81
Inviato: 31/8/2010 19:23  Aggiornato: 31/8/2010 19:23
Guru
Iscritto: 26/2/2006
Da: S.Ambrogio (NO TAV)
Inviati: 8223
 Re: La selvaggia Cima del Pelvo
Sinceramente invidio il tuo spirito di scoperta e di avventura... io purtroppo sono quello del "vorrei ma non oso", però ultimamente non mi stanno dispiacendo questi itinerari un po' fuori dagli schemi, dove devi cercare tu cosa fare...

Il ghiacciaio ci doveva essere TOT anni fa, a dimostrazione della grande morena che è rimasta.... ma oggi

Accesso
Nome utente:

Password:


Registrati

Hai perso la password?

Condividi

Cerca
Google


Ricerca avanzata


Installa motore di ricerca

Utenti connessi
72 utenti sono connessi

Iscritti: 0
Visitatori: 72

altri...

Pubblicità

   


Google
LaFiocaVenMola.it - info@lafiocavenmola.it