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Varie : Momenti d'Abruzzo "beach"! 15-giugno-2010
Autore: Jacolus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 20/06/10 08:45
Notizia riferita al: 20/06/10
Letture: 734

Come ogni anno,da tempo assieme a Carla faccio una settimana di intermezzo marino in Abruzzo,non perché mi piaccia il mare in modo particolare, per il mio carattere sceglierei piuttosto calette solitarie e scogliere inaccessibili,e non spiagge con ombrelloni allineati dove si sta in batteria,ma l’Abruzzo mi piace per la sua gente,tenace,forte, sincera ed estremamente ospitale,e poi non per ultimo si mangia bene e si beve meglio....
Voglio descrivere le mie sensazioni di una giornata tipica del mio soggiorno: è martedì 15 giugno,verso le sei sono già in spiaggia a vedere sorgere il sole,ma questa mattina tarda ad arrivare,il mare è calmissimo,il bagna-asciuga è frequentato da vecchietti malati d’insonnia come me. Poi a poco a poco alla chetichella arrivano i bagnanti,tutti prendono il loro posto sotto l’ombrellone con il loro numero assegnato. Che strano però, vengono tutti per prendere la tintarella poi pagano l’ombrellone per ripararsi dal sole , che nel frattempo è uscito più arrabbiato che mai.
La spiaggia si anima,un po’ più in la arrivano dei signori con casse musicali e animatoti che invitano a fare la ginnastica a tempo di ritmo sudamericano in acqua,tutti si buttano nella mischia e volteggiano battono le mani e alzano le braccia a comando. Questa cosa è bella a vedersi ma non fa per me,io non ho il senso del ritmo e ho sempre confuso la destra con la sinistra e viceversa. Se ne era già accorto il mio maestro quando frequentavo le elementare,che non ero capace stare in riga. Infatti non riusciva a farmi andare a tempo quando ordinava alla scolaresca di marciare allineate in fila per due e voltare a destra o a sinistra al suo ordine. Allora per facilitarmi in compito,ad una scarpa mi fissò un ciuffo di paglia e all’altra uno di fieno, poi a seconda dove mi dovevo voltare mi urlava “paija!,o fen!” ma allora erano altri tempi...Allora i maestri potevano dare sfogo alla loro creatività e a volte qualche scapaccioni andava anche bene,e se ci lamentavamo con i genitori , ne ricevevamo degl’altri da essi...
Tra le file degli ombrelloni passano urlanti venditori di cocco e bibite,ma io sono attratto dal suono di una fisarmonica,è un ragazzotto dell’est, si chiama Ivan,suona una triste melodia,triste come i suoi occhi,mi chiede di fargli una foto,lo accontento,poi li do una piccola banconota,lui fa fare due note allegre alla sua fisarmonica e se ne va,lovedo svanire tra gli ombrelloni assieme al suono della fisa...
Ormai è quasi mezzogiorno la spiaggia brulica di gente,si sono molti ambulanti che sparpagliano la loro povera merce sulla sabbia,per lo più sono indumenti femminili. Donne ormai deformi e informi sbranano rovistando questa povera roba come cani attaccati ad un’ osso nella speranza di trovare il capo di abbigliamento che gli faccia ritrovare la silouette perduta. Misurano e rimisurano “smerdando”la merce con l’intento di pagarla il meno possibile... Mentre l’altoparlante della spiaggia invita i bagnanti ad non acquistare nulla dai “vucumprà”pena una grossa contravenzione.
Sbagliano tutti;sbaglia il "potere" ad impedire a questa povera gente di vendere,se non potranno fare quello per sopravvivere, faranno qualcos’altro sicuramente di più illegale,ma sbaglia anche il popolo, dimentico che da sempre è sfruttato dal "potere",con questa gente si sente forte,e da sfruttato diventa sfruttatore quando tira troppo sul prezzo. In un certo senso aveva anche un pò ragione Rousseau nel suo discorso “Sull’origine dell’ineguaglianza tra gli uomini”cui affermava che senza cattive leggi che ne distorcono l’indole,l’uomo sarebbe buono come gli animali,mentre sono stati il progresso e la civiltà a produrre ingiustizia. Alchè il suo contemporaneo Voltaire in disaccordo li rispose causticamente che leggendo il suo libro viene voglia di camminare a quattro zampe,ma poiché è da più di sessant’anni che ne ha perso l’abitudine,diventa impossibile ritornare ad imparare....
Il pomeriggio passa tedioso “en plein soleil” l’impegno più gravoso è spalmare di crema la schiena di Carla per le sue “grigliate”. Ma ...finalmente arriva la sera,il programma è di andare al Gran Sasso,ma non la vetta più alta degli Appennini,cui ho già avuto l’onore di calcare la mia orma una trentina di anni fa,ma bensì un avveniristico centro commerciale alla periferia di Teramo. Questo è un percorso obbligato del mio soggiorno,perché devo fare una scorta di Centerbe. Quest’anno sono rimasto senza a metà gennaio,quindi con previdenza butto via la ruota di scorta dell’auto per riempire quel vano di questo liquido molto spiritoso...
Arriva l’ora di cena,la dentro c’è proprio tutto,ristoranti, Fast Food etcc...ci sono anche molti mega schermi che fanno vedere una partita di calcio. Ha! non lo sapevo!ci sono i mondiali di calcio!Questa sera l'Italia gioca contro il Paraguay. Mi accomodo ad un tavolo di un ristorante,devo scegliere il menù ,ma c’è poca scelta oggi il piatto del giorno è “il menù del tifoso”,che si chiama”Calci in bocca al Paraguay” Una sorta di polpettine farcite con peperoncino piccante.
Mentre mi stavo beatamente gustando questa prelibatezza,vedo un pallone entrare in rete,esulto,perché ho sempre visto che i tifosi vanno in escandescenze quando una palla entra in rete,ma...solo che era della squadra avversaria! Non l’avessi mai fatto,vedo una folla inferocita che mi guarda furiosamente,mi sento a disagio,con sovrana indifferenza abbandono il tavolo col le polpettine ancora fumanti e mi dileguo tra la folla....
Io il gioco del calcio non l’ho mai capito,non riesco a comprendere che con tutti il soldi che spendono per i giocatori non possano acquistare qualche pallone in più! Mi spiego: in campo ci sono ventidue giocatori che si scalciano le caviglie per avere il possesso dell’unica palla,poi quando finalmente uno di loro se ne è approppiato,no!non se la tiene per se,stringendola forte tra le braccia!ma fa di tutto per liberarsene tirandola in porta,dove c’è un signore che vedendo quel proiettile arrivare,non cerca di evitarlo, ma fa salti mortali per prenderselo sui denti... Invece se in campo ci fossero ventidue palle,una per giocatore,non ci sarebbe questo accanimento,ed ognuno giocherebbe con la sua palla.... Io proprio il gioco del calcio non lo capisco!
Finalmente arriva il giorno della partenza,mi sono arrivate delle notizie che dalle mie parti è caduta "qualche" goccia di pioggia,Bhè in quota magari sarà stata neve,e si riaccende la speranza,che sull’autostrada si trasformerà nella più accerrima invidia,perché mi arriva un messaggio,mandato bastardamente dai miei amici, con testuali parole:” siamo in punta all’Aiguillettes,neve favolosa,si parte ancora con gli sci ai piedi..c’è l’hai portato il centerbe?
GRRRRRRRRRRR!!!!!!!!

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Autore Commento
Tonio64
Inviato: 21/6/2010 22:20  Aggiornato: 21/6/2010 22:20
Guru
Iscritto: 29/11/2009
Da:
Inviati: 214
 Re: Momenti d'Abruzzo "beach"! 15-giugno-2010
ciao Jacolus, sei ad Alba Adriatica vero ? In questo momento anche io sono ad Alba ( Tonio 64 ) sono molti anni che frequento la zpna e ci troviamo molto bene ritornerò anche ad Agosto e faro un po di KM. in MTB.
Ciao.
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