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SciAlpinismo : Vagando nella nebbia...30-maggio-2010
Autore: Jacolus (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 31/05/10 06:41
Notizia riferita al: 31/05/10
Letture: 1183

L’appetito vien mangiando,le belle gite sono come una fonte d’acqua che non disseta mai,ed eccomi ancora dalle parti del colle dell’Agnello con alcuni miei amici,ma,le previsioni questa volta hanno toppato,e tutta colpa della primavera che è bizzarra e capricciosa,e anche il buon Mercalli non ha potuto capire il suo umore...
Ma ciò non guasta,anzi un po’ di incertezza non può che fare bene. Io ho un metodo infallibile per capire che tempo farà, osservo l’umore della moglie,se lei è imbronciata, sicuramente c’è una perturbazione in arrivo, allora molto meglio sfuggire alle perturbazioni domestiche,e buttarsi nei vortici procellosi delle vette...
Arrivati al vecchio colle dell’Agnello comincia a nevischiare,per fortuna la visibilità è ancora buona,ma per poco. Una bella discesa fino ai piedi del pendio per il col dell’Eychassier,poi su, entrando in un muro di nebbia. Ma il vallone è una facilissima conca senza possibilità di sbagliare,ma... io si! Anche se sono passato solo alcuni giorni fa,ho detto al mio amico Dany,che mi seguiva fiducioso:io qui non mi riconosco. Infatti a breve siamo arrivati su una forcella con un salto nel vuoto,e un dosso roccioso. Mumble,mumble...tiro le somme ,siamo sul punto più alto de la Crete de l’Eychassier 2968 mt.
Ritorniamo sui nostri passi forando quel muro impenetrabile, poi sentiamo delle voci,non vediamo nessuno ma seguiamo i rumori, in breve siamo al colle,quello giusto dell’Eychassier. Un caratteristico roccione ci fa da riferimento,ci appollaiamo come delle galline sul trespolo di un pollaio quando si ritirano per la notte, in attesa di un miglioramento. Sarà una lunga ,quanto vana e tediosa attesa,stiamo fermi e immobili come in una sala d’attesa di un dentista. Anche gli sci sembrano degli strumenti inutili lì disordinatamente sparsi sulla neve in quell’atmosfera ovattata.C'è una calma assoluta, qualcuno comincia perfino a russare... per fortuna un forte colpo di vento ci desta dal torpore,allora senza indugiare ci buttiamo giù da dove siamo saliti. Sembra di scendere in un pozzo,ma la neve è ottima e anche molto fortunatamente andiamo a sbattere il naso nell’enorme rif.Agnel. Sembra una cattedrale nel deserto, un’enorme struttura in legno sprangata da tutte le parti, pare che cresca ogni anno,pensare che circa trentacinque anni fa quando l’avevano edificato era un grazioso rifugio accogliete con la sua “salle a manger, stufa,dortoire e l’invernale” Poi ogni anni ne hanno aggiunto un pezzo,ora pare un mostro.
Risaliamo al colle dell’Agnello seguendo i bastoni piantati sul ciglio della strada, perchè con una nebbia così anche le cose più semplici diventano difficili. Una breve schiarita ci appare sul confine,facciamo ancora una tentativo ,poco convinto verso il Caramantran ma quella fugace schiarita,è stata presto colmata da quei impenetrabili vapori. Imperterriti continuiamo,seguendo delle vecchie tracce,per fortuna le pelli hanno avuto più buon senso di noi,hanno deciso di staccarsi, così ritorniamo mestamente verso il colle,e appena appena sul patrio suol siamo accolti da una totale visibilità,che ci permette di fare ancora una bella discesa. Alle Grange del Rio c’è già un pallido sole dove ci sistemiamo in un “ristorante”,verso la pianura è già sereno,ognuno pensa già cosa fare al pomeriggio.(Questo è il bello dello sci-alpinismo in primavera,si parte presto si arriva presto e si ha più tempo per le altre cose)La nostra giovane mascotte pensa ha un bel giro in bici, Dany,invece vuole vedere il termine del giro d’Italia, Jolie pensa a girare nel giardino ed azzanare tutti i passanti che non sono di suo gradimento. Infine io sarò pronto a ricevere la cascata di parole che mi riverserà la moglie adosso :15 ,ma l'ultima parola sarà la mia,le dirò:"a las rasun!"


data:30-maggio-2010
località di partenza:alpeggio per la strada del colle dell’Agnello
quota di partenza:2300 c. quota vetta:2968 mt.
dislivello totale:1250 mt. c.
difficoltà:BS

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