Mi sono preso un “Wui Kend” (scusate ma non so come si scrive) feriale,non ho trovato nessuno che accettasse la mia proposta, per fortuna c’è sempre Jolie che con fedeltà biblica mi segue sempre col sorriso sulle labbra,pardon,con la coda movente e festante.
Hanno tolto la barriera per il colle dell’Agnello quindi si può arrivare già in quota,punto un piazzale panoramico onde piazzare la tenda,dove lascio l’auto e con un breve tratto di portage,arrivo alla “Pera S-ciapà,dove arriva anche la neve.
Non ho un meta precisa,posso andare dove voglio, mi metto a gironzolare nei pressi del colle dell’Agnello. Mi attrae una valletta che si chiude col l’anfiteatro del pic d’Asti la rocca Rossa e il Pain de Sucre.Un bellissimo luogo non frequentato.
Di fronte a questa corona rocciosa si eleva un dosso nevoso sui 2900 mt. c. da cui si contempla un panorama stupendo e inusuale. Io prediligo questi montagne dimenticate,esse sono come quelle donne che timidette se ne stanno a disparte, nessuno le corteggia,ma se si riesce a far vibrare loro le corde giuste elle ti offrono paradisi inimmaginabili...
Me ne sto lassù beato nel silenzio più assoluto in contemplazione,in questo luogo non arriva mai nessuno! Ma...Jolie comincia a diventar inquieta,sente che arriva qualcuno,chi sarà mai? se non un lupo solitario come me! Ma si! è Silvio! ma non “Lui”!
(per fortuna) E’ un mio vecchio amico e compagno d’infanzia,poi durante la vita ci siamo persi,ma ci troviamo sempre in montagna,questo incontro vale già tutto il (Wui Kend) L’amicizia è la cosa più grande che ci sia,ci si può essere amici per sempre anche se ci si incontra una sola volta nella vita,non occorre trovarsi tutti i momenti.
Dopo aver scavato nei nostri ricordi di gioventù ci salutiamo senza darsi nessun appuntamento,perché prima o poi ,lo sappiamo, ci ritroveremo di nuovo quassù da qualche parte.
Scendo su un duro primaverile fino al laghetto del pic d’Asti, ripello e salgo su una spalla della cima Rossette,la neve su quel versante tiene bene. Anche questo luogo non arriva mai nessuno,ma che posto ragazzi!che panorama! Il silenzio è interrotto da una telefonata di Carla,vuole sapere dove il suo marito molto poco domestico ma molto vagabondo!
Dalla Sella d’Asti vedo scendere un gruppo festante,con una giornata come oggi, in ogni dove che si guarda si vede qualcuno giocare sulla neve.
Li incontrerò più a valle finita la discesa,mi conoscono,tra di loro ci sono due giovani preti d’assalto,è da molto tempo che non ci incontriamo, anche loro sono persone che non si dimenticano. Scambiamo qualche battuta sul matrimonio,loro mi chiedono se sto anche a casa ogni tanto con la moglie. Li rispondo ironicamente:”Dio me ne liberi da tali torture,le mogli hanno il senso della proprietà,ti vorrebbero lì sempre in casa come un sopramobile da rispolverare continuamente e scaricare le loro frustazioni esistenziali, ti vorrebbero come un zerbino da sbattere come vogliono...
io bastardamente mi comporto come un adorabile mascalzone,mi faccio desiderare e quando raramente siamo assieme e come fossimo degl’eterni fidanzatini! Io non sarò mai suo e lei non sarà mai mia!,questo ravviva il desiderio di conquista,ma rimane sempre e solo desiderio perché entrambi non ci lasciamo conquistare”...
Ridendo mi invitano ad uno del loro corsi prematrimoniali e ci salutiamo.
Arrivo all’auto e mi piazzo l’hotel 5 stelle,un vero lusso;doccia adiacente presso la vicina cascata,lo chiamo hotel Miramonti,ma potrei anche chiamarlo Miralago poiché è sufficiente allungare un po’ il collo che si vede il lago di Pontechianale.
Al pomeriggio una breve passeggiata storica culturale fino alla vicina caserma Carlo Emanuele III,dove ammiro due lapidi di pregevole fattura cesellate in bella calligrafia.
La sera dopo cena la passo con un libro in mano col la frontale accesa, ascolto il rumore ipnotizzante della cascata,una luna quasi piena mi illumina a giorno,lascio cadere il libro che avevo in mano e mi lascio rapire da questo spettacolo... non so quando mi addormento mi ricordo solo che il canto crescete degli uccelli mi annunciano l’alba.
Mi sento già appagato,non ho nemmeno voglia di partire,ma come si fa a perdere una gita con un così tanto innevamento!?
Animo! mi metto in marcia molto, ma molto lentamente,tanto questa notte a gelato forte,e in quota andrà al pomeriggio perché la neve si ammorbidisca un po’.
Sono ancora intorpidito quando sono sotto il colle dell’Agnello,che Jolie comincia ad abbaiare,sono presto raggiunto da due graziose fanciulle rampanti,se il buon giorno si vede dal mattino,questa sarà una splendida giornata....
Mi desto,le riconosco,scambiamo qualche battuta poi loro continuano verso la Rocca Rossa,ed io rinvigorito nel corpo e nello spirito decido di fare un bel gitone... Valico il colle dell’Agnello una bella discesa in Francia fino ad incontrare il pendio canale che sale verso il col de l’Echassier quindi fino alla vetta sciistica del Pic de Forean. Lassù incontro un signore francese che mi chiede cos’è quella montagna molto alta che si vede ad est.
”Le Monvisò” li rispondo... ”a l’era nen del post!” poi mi immortala con Jolie.
Continuando il mio tour mi butto giù per i ripidi ma ampi pendii fino al lago Forean. Quindi una lunga e piacevole salita in fondo al vallone fino alla Breche de la Ruine protetto da due ali rocciose;a destra l’imponente Taillante,e dall’altra parte le Pain de Sucre e la Rocca Rossa.
Arrivo alla breche per comoda salita,ma dall’altra parte è quasi un salto nel vuoto,è il lato B del valico. Discendo sci in spalla e piccozza alla mano ,sono facilitato dalle tracce di quelle due ragazze che ho incontrato in mattinata. Poi di nuovo sci ai piedi risalgo l’ultima “tranche”di salita. Seguo i dossi di un’antica morena,quassù non molto tempo fa c’era un ghiaccietto.E’ ancora segnalato sulle vecchie cartine...
L’ambiente è favoloso direi uno dei più belli,a sinistra si è dominati dalle pareti rocciose della Rocca Rossa per finire dominati dall’aguzza piramide del pic d’Asti. A destra ci sono gli invitanti pendii del pic Brusalana. Seguo le tracce delle mie due precedetrici, e finalmente arrivo alla sella d’Asti,quanta tanta e bella neve! e che affilata cornice!
sono estasiato ad ammirare questi giochi della natura,ma si fa tardi è arrivato anche per me il tempo di giocare. Senza indugiare come un bambino all’ora della ricreazione corro con gli sci in quel fantastico campo da gioco che è quel pendio. Arrivo all’auto non solo soddisfatto,ma anche pago.
Sono partito da solo, pensavo di trovarmi da solo,invece ho incontrato molti amici per strada,e altri che non hanno potuto venire me li sono portati su con il pensiero...è anche un modo di farli partecipi e dividere con me tutto l’entusiasmo che ho accumulato in questo mio vagabondare attorno al colle dell'Agnello....
Data:25-maggio-2010 (1) salita
località di partenza:Piazzale panoramico dopo la curva di Soustra
quota di partenza:2050 mt
quota vetta: 2900 mt.c.
(2) salita
località di partenza:laghetto del pic d’Asti
quota di partenza:2500 mt. c.
quota spalla delle Rossette:2850 mt. c..
dislivello totale:1200 mt.c.
secondo giorno:
data:26-maggio-2010
località di partenza:Piazzale panoramico dopo la curva di Soustra
quota di partenza:2050 mt
quota massima:3126 mt.
dislivello totale:1800 mt. c.
difficoltà: BS.
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