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Racchette da neve : MONTE CARMO 2010
Autore: gabri64 (Notizie dello stesso autore)
Notizia inviata il: 27/01/10 22:28
Notizia riferita al: 27/01/10
Letture: 577
Racchette da neve

Classica gita locale di inizio anno dopo alcune uscite sulle piste cuneesi.Visto che la gulliveriana Giada ha battuto traccia in assenza di viaggi sciistici decido di salire alla max vetta locale considerato che nei giorni scorsi il freddo ha preservato la neve. Partenza dal Convento dei frati e passaggio vicino alle bellissime casette a fungo con la mia attrezzatura ibrida (ciaspole e scarponi da trek per la salita e scarponi e sci alpini per la discesa). Purtoppo la nebbia rende pesante il primo tratto di percorso ove vi è una sola traccia pregressa e cosi decido di virare verso sud per raggiungere l'Alta via e la traccia fatta dagli altri. L'ora post meridiana,il pranzo eccessivo, la mancanza di allenamento e soprattutto la pesantezza dela neve mi fanno venire dubbi sulla possibilità di arrivare in vetta. Provo ad arrivare all'alta via e poi eventualmente se la cosa non migliora mi giro indietro. Appena giunti sul percorso principale però la bella traccia presente fa cambiare totalmente la questione e rapidamente risalgo la cresta fino al Bric Pagliarina ove si nota il considerevole lavoro del vento con bellissime formazioni e dune desertiche. Ormai manca poco e l'incontro con alcuni cispolatori mi sprona ad accelerare.Cosi sono in vetta in circa 2,30.Il panorama è quasi nullo per la presenza di una fascia di nebbia ondivaga e fa freschino così cambio gli attrezzi e scendo verso sud sul pendio aperto in direzione di Rocca Berloria, ma come la prima volta due anni fa il vento ha brasato il pendio e la discesa si presenta poco piacevole. Allora giro verso il lato nord ovest al limite del bosco ed entro nella faggeta sperando di trovare farina. Dopo alcune decine di metri in effetti la speranza si avvera e allora con alcuni traversi e un pò di fatica per districarsi nelle parti di bosco pìù dense trovo una farina appena un pò pesante che mi accompagna fino al "baso di Zanola" dve trovo la bella strada forestale che mi porta direttamente all'auto.
(Questo tratto è da evitare quando la vicinanza del mare fa sentire i suoi effetti cuocendo la crosta che diventa una lastra per effetto del vento di tramontana e crea un pendio ripido e pericolosissimo dove le lamine gridano).
Socio di giornata il cagnone Twister che nella neve gode come un mandrillo
Dislivello 600 mt
tempo totale 3,45 ore
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